martedì 25 gennaio 2022

"Obscurity" di Gea Petrini

"Ti saluto, combattendo la notte che la luce ritorni in te." 


Obscurity è il primo capitolo della saga fantasy "Darkness Chronicles" di Gea Petrini, giornalista professionista nonché direttrice di un network di informazione online. 
Da sempre appassionata di libri e particolarmente conquistata dalle storie fantastiche, ha deciso di scrivere il romanzo che le sarebbe piaciuto leggere. 

Il libro si presenta accattivante sin dalla copertina dai colori intensi, che attira subito l'attenzione. Inoltre anche l'edizione è bellissima, ricca di illustrazioni realizzate dal talentuoso disegnatore Pietro Petrini, che con il suo stile particolarissimo contribuisce a dare un tocco elegante e misterioso all'atmosfera fantastica del libro. 

Talahm è un continente magico, governato da cinque casate che se ne contendono il controllo. 
Liv, la protagonista, è una giovane che possiede una potere molto speciale: la magia dorata, estremamente rara. La magia è dentro di lei e, come un uccellino intrappolato nel guscio, cerca disperatamente di uscire, ma deve affrontare quotidianamente la  repressione della madre di Liv, che vuole nasconderla per proteggere la figlia. 
Riuscirà a tenerla segreta?
Intanto a Tentor, la capitale, i gordon, creature che si nutrono di sangue, guardiani delle scuole e delle città, costretti da tre secoli a non praticare la magia, guidati dalla giovane Brenda,  organizzano una rivolta contro le casate nella speranza di tornare a essere gli oscuri. 

L'opera ha il fascino dei racconti fantasy classici, capace di unire guerra, conflitti tra potenti casate, magia e  amore. 

Liv si scoprirà anche al centro di un triangolo amoroso, poiché l'aspetto avvenente e la forte personalità la rendono particolarmente attraente. Il suo cuore tuttavia batterà soltanto per il bel Niklas anche se, soprattutto sulle prime, per i due non sarà facile andare d'accordo. 

"-Ma chi sei tu per me? - sbottò Liv esausta --Non mi conosci, non sai niente di me e ti permetti di trascinarmi nel bosco per svelarmi gli incredibili segreti della magia dorata? Non ascolterò più una parola. Ricordati che preferirei raggiungere gli antenati nei prati piuttosto che partire così. -"


A causa delle diversità che li separano,  inizialmente girano l'uno attorno all'altra, come in una danza complicata, senza sapere bene come agire per non rovinare la delicata intesa che sboccia fra di loro: l'amore è un sentimento delicato, fragilissimo, ma molto, in una relazione, dipende dal tempismo, ed è facile, soprattutto nelle prime fasi, ridurre in cenere le fiamme del sentimento ancor prima che il fuoco bruci. 
Tuttavia, l'amore che lega i due giovani è forte e resiste alle tempeste, ai timori e alle difficoltà. L'autrice costruisce lentamente l'intesa fra di loro, rendendo particolarmente coinvolgente la loro storia romantica. 

"Niklas la guardò perdendosi negli occhi blu di Liv, spinto dal folle desiderio di toccarle le labbra rosa, umide, appena dischiuse. Niklas le accarezzò il viso, ma ebbe paura di farsi male con lei, di non essere capace di stare al passo con quella ragazza così diversa." 

Oltre a Niklas e Liv, tra molti altri personaggi nascono intese amorose: l'autrice, anche quando dedica a ciascuna coppia poche righe, riesce a trasmettere al lettore tutto il sentimento e la passione dei protagonisti, come quando descrive la relazione tra Aleksander e Aina. 

"Aleksander la invitò a sedersi sul divano vicino al camino spento. Aina assecondò il gesto, non le dispiaceva riprendere fiato e soprattutto farlo insieme a lui. Aleksander le mise la mano sulla sua. Quante volte nelle serate dell'accademia, durante le passeggiate al porto, Aina aveva desiderato sentire il suo tocco. Gli occhi celesti del ragazzo l'avevano trafitta così tante volte da non ricordare nemmeno più da quanto lo amasse." 

Proprio intorno alle passioni umane ruota la storia di Obscurity: un intreccio di amore, sesso e desideri di potere, trasfigurate abilmente in una metafora fantastica che rispecchia molti aspetti della società contemporanea.

Gea Petrini, con il suo romanzo, ha gettato le basi per narrare una storia coinvolgente ed incalzante, ricca di personaggi che, con un linguaggio scorrevole e a volte crudo, tra colpi di scena, avventure, tradimenti e intrighi di palazzo saprà conquistare gli appassionati del genere epic fantasy.

"La casa di cenere" di Angharad Walker


La casa di cenere (The ash house) è un romanzo di Angharad Walker, pubblicato in Italia dalla casa editrice Rizzoli. 
Dopo aver perso i genitori, un ragazzo di tredici anni viene trasferito da un orfanotrofio all'altro, finché non viene mandato ad abitare nella Casa di Cenere. Un luogo ameno, isolato dal mondo, nascosto da un fitto bosco. Una casa lugubre in cui un gruppo di ragazzi e ragazze vive secondo regole severissime, in assenza di figure adulte. Ciascuno ha il nome di una virtù, e il nuovo arrivato, incapace di ricordare il suo nome, viene chiamato Solitudine. 
Per Solitudine è difficile comprendere le complesse meccaniche della Casa di Cenere, e non sarà facile integrarsi nel gruppo già affiatato di ragazzi: riesce ad instaurare un rapporto più stretto solo con Indipendenza, il quale cerca di diventare suo amico ma che si trova in difficoltà nell'accettare le loro divergenze di opinione. 
La difficoltà maggiore, per Solitudine, sarà nascondere agli altri i terribili dolori alla schiena, un segreto terribile dal momento che, alla Casa di Cenere, chi si sente male va incontro ad una fine terribile. 
Omertà e paura regnano tra i ragazzi, nessuno vuole parlare. Qual è l'orribile segreto della Casa di Cenere? 

Vera protagonista della storia è la casa, luogo fisico ma soprattutto psicologico, in cui si muovono i personaggi, osservando le regole imposte dal direttore, altra presenza non fisica ma fondamentale nella vita dei protagonisti, immagine paterna idealizzata. 
Si può dunque dire che l'assenza abbia un ruolo essenziale nella vita dei ragazzi: la casa e il direttore sono percepiti come presenze ma in realtà vuoti incolmabili. 

Solitudine è un protagonista con il quale si entra subito in empatia, poiché il suo costituisce uno sguardo esterno sulle vicende narrate, di cui viene più volte sottolineata l'assurdità. 

L'intero romanzo, narrato in terza persona, si alterna in capitoli brevi scritti dai punti di vista di Indipendenza e Solitudine, per permettere al lettore di comprendere meglio i pensieri dei due personaggi e le reciproche, abissali incomprensioni, che comunque non impediscono ai due ragazzi di diventare amici e affezionarsi l'uno all'altro. 

La prosa - frammentata, paratattica - alimenta il ritmo 
narrativo, un ritmo denso, lento e ripetitivo, quasi ossessivo, che descrive con disarmante lentezza la quotidianità assurda della casa di cenere. 
Questo ritmo contribuisce a caratterizzare l'atmosfera sospesa della storia, insieme a descrizioni che alimentano la percezione claustrofobica degli spazi.  

"La casa di cenere" è un romanzo che mi è piaciuto, un thriller per ragazzi in cui tutti i personaggi sono in bilico fra sanità mentale ed autoinganno, narratori inattendibili delle vicende, e pertanto diventa problematico capire quale sia la verità nell'intricato intreccio di bugie che propone l'autrice. 

Inizialmente non è per niente semplice comprendere la storia: il libro trasporta il lettore in un universo minuscolo, buio e incomprensibile, che risulta apparentemente privo di senso e si svela poco alla volta. 

Per quanto le svolte narrative mi abbiano stupita, riuscendo a sorprendermi, mi aspettavo però qualcosa di più dal finale, in particolar modo avrei preferito apprendere qualche informazione di più sul Direttore, sulla genesi della casa, sul passato dei ragazzi. 
Nel complesso, è un ottimo romanzo che è riuscito a tenermi incollata alle pagine, ma manca di completezza: nel suo tentativo di lasciare un finale in sospeso lascia troppi fili sciolti e idee incompiute, trasformandosi in un gioco psicologico e speculativo che purtroppo secondo me non soddisfa il lettore.