mercoledì 12 maggio 2021

"Blue nella terra dei sogni 2~ Benvenuti a Sad City"


"Blue nella terra dei sogni- Benvenuti a Sad City" è il secondo capitolo di una graphic novel sceneggiata e illustrata da Davide Tosello, recentemente pubblicata dalla casa editrice Starcomics.  

Trovate la recensione del primo volume cliccando qui

Blue, ragazzina dai capelli rosa e azzurri, ha dovuto lasciare il suo rifugio sicuro nel bosco perché una minaccia ignota ha invaso la sua casa, rapendo sua madre e trasformandola in un albero. Per salvare la mamma e le altre persone che come lei sono prigioniere di questa stana natura ostile, Blue decide di dirigersi verso la misteriosa città di Sad City, luogo leggendario di cui le parla il suo compagno di viaggio MJ dove può usare le lacrime come valuta di scambio ed esprimere un desiderio. 
Ma arrivarci non sarà semplice. Inoltre, mentre durante la prima parte del viaggio ha avuto un amico al suo fianco, invece nella città può entrare da sola, con l'unica compagnia della piccola balena nella bolla, il contenuto del pacco che qualcuno le ha misteriosamente recapitato prima della sua partenza. La sua unica meta è "trovare Mel", come le ha raccomandato MJ, ma lei non sa chi sia e non sa se costui potrà rivelarsi effettivamente d'aiuto. 


Riuscirà ad affrontare le difficoltà di quello strano mondo che sembra un labirinto con così tante strade e in cui perdersi è sin troppo semplice? 

L'unica cometa che guida Blue è la sua piccola balena, che ha iniziato a crescere e con cui riesce persino a comunicare: parla con il pensiero, e riesce persino a trasmetterle le sue emozioni. La balena, da cui Blue non si separa mai e che protegge costantemente anche a costo della sua stessa vita, potrebbe simboleggiare un luminoso sogno, qualcosa che bisogna difendere dagli attacchi del mondo, una speranza in cui è difficile credere, che dà forza nelle difficoltà di ogni giorno.

Sad City è un luogo strano, dove la tristezza viene elogiata e venerata come il più prezioso dei tesori, eppure il suo valore non viene realmente compreso: viene usata come merce di scambio, svenduta e privata di umanità. Ma il dolore non può essere mai separato dall'uomo, è anzi effettivamente prezioso soltanto se egli lo custodisce nell'intimo cantuccio del proprio cuore, concedendosi di accarezzarlo e piangerlo. Soffrire fa parte della gamma emozionale dell'animo umano: anche se spesso la società impone di nascondere il dolore e simulare una gioia che non si prova, bisogna assaporare anche i giorni più cupi per poter apprezzare poi i raggi di sole dei momenti più felici. 


Blue affronta una difficile e travagliata maturazione. Trovandosi in una situazione complicata e perlopiù da sola, si sorprende della propria forza, scoprendosi pronta a fronteggiare sé stessa e le proprie paure, capace persino di dare voce ai suoi pensieri più profondi. 


Come nel primo volume, anche nel secondo è presente un elenco di tracce musicali, che si susseguono nel corso delle pagine, per dare un ritmo alla narrazione durante la lettura. Mentre le tracce del primo libro erano più incisive, qui troviamo tracce più soft, struggenti e malinconiche, che ben accompagnano il viaggio di Blue nella tenebrosa città della tristezza. 


Le tavole sono più oscure:  colori si fanno più cupi, le illustrazioni più inquietanti, gli scenari trasmettono un senso di angoscia ed oppressione. 
Luminosa è solo la figura di Blue, che emerge dal grigiore circostante e sembra dare vita ai paesaggi più morti. 


"Benvenuti a Sad City" è un volume bellissimo è delicato come il primo, ma in cui la storia diventa più profonda, introspettiva, intensa. Un racconto da meditare, in cui le ultime pagine lasciano con nuove domande: sull'essere umano, sul rapporto con sé stessi e con gli altri, sulla rinascita, sull'accettazione della perdita. 

Cosa aspettarsi dal prossimo volume? Quali nuovi ambienti visiterà Blue? Sicuramente, il terzo albo ci regalerà la conclusione indimenticabile di questa storia unica e struggente, che riesce a sussurrare al cuore di ciascuno di noi. 

martedì 11 maggio 2021

"Maurice" di Edward Morgan Forster


Edward Morgan Forster, nel suo romanzo "Maurice", pubblicato postumo, ha raccontato la sua esperienza più intima e personale. Il libro risulta dunque una struggente confessione, un testamento a cui ha affidato il suo segreto: la sua omosessualità. 

Maurice è un ragazzino senza padre e ha appena quattordici anni quando un suo maestro, convinto di fargli un favore, gli spiega le "cose da adulti" sperando così di toglierlo da futuri imbarazzi, dato che, avendo solo sorelle femmine, nessuno può spiegargli quel genere di cose. Invece di sentirsi grato o incuriosito, però, Maurice è disgustato, e presto scoprirà la ragione del suo disinteresse: è attratto dagli uomini, e sogna un amico che resti al suo fianco per sempre, senza avere il coraggio, neanche nella sua immaginazione, di dargli il nome di compagno.

"Avrebbe potuto morire per un amico come quello, avrebbe permesso a un amico come quello di morire per lui; avrebbero compiuto qualsiasi sacrificio l’uno per l’altro, il mondo non avrebbe contato niente per loro, né la morte né la lontananza né la collera avrebbero potuto dividerli, perché «questo è il mio amico»."

Crescendo, vivrà un tormentato amore con Clive il quale, pur ricambiando i suoi sentimenti - anzi, tra i due, è il primo a dichiararsi - temendo le conseguenze della loro unione sceglie di sposare una donna, e gli chiede di fare la stessa cosa. 
Maurice, però, non riesce neanche volendo a provare per una donna il sentimento di amore abnegante che ha provato per Clive, tanto da essere disposto a vivere delle briciole che lui gli concede. Eppure, un giorno, l'incontro con Alec, un affascinante guardiacaccia, gli fa scoprire una realtà diversa: Alec, pur di stare con lui, è pronto a tutto, e gli offre un amore senza mezze misure. Un sentimento totale, l'unico che sia degno di essere chiamato amore. 
Quel tipo di amore che Maurice sogna da tutta la vita, e che temeva non avrebbe trovato mai. 

Maurice vive nell'Inghilterra perbenista del primo Novecento, società in cui tutti tendono a celare dietro una facciata i propri veri desideri. 
Maurice, invece, desidera una vita autentica e senza fraintendimenti, vuole riconciliarsi con sé stesso, e gli piacerebbe sentirsi riappacificato con i propri desideri, che invece si trova costretto a vivere la propria omosessualità come una colpa, qualcosa da nascondere e di cui vergognarsi, un'attrazione che lo fa sentire anormale, sbagliato.  

La prosa riflette i sentimenti del protagonista: sembra quasi sussurrata, una prosa che "dice e non dice". Quasi come se, anche nella scrittura, l'autore avesse avuto paura di dire troppo, di esagerare, di scandalizzare. Ma, pagina dopo pagina, la sua lingua si fa sempre più tagliente, sempre più potente, e racconta una storia d'amore autentica e coraggiosa. 

Clive, il primo compagno di Maurice, è un personaggio vigliacco. Sebbene gli piacciano gli uomini, sceglie di sposare una donna nei cui confronti non prova alcuna attrazione, solamente per salvare le apparenze. Per non essere scoperto vorrebbe trattenere Maurice presso di sé, concedendogli solo qualche sguardo e qualche tenera e amicevole carezza, mai a sufficienza per ricadere in tentazione in memoria della passione sopita. 

Maurice soffre per questo surrogato di amore: è un ragazzo che vive costantemente con il cuore palpitante tra le mani, esponendo i propri sentimenti, desideroso di donarsi completamente ad un compagno e di ricevere da lui quello stesso amore totalizzante, sentimento che troverà il suo definitivo compimento con Alec. 

Alec è l'anti Clive. Attratto ad un primo sguardo da Maurice, non ha paura di quello che prova ed è disposto a dargli tutto sé stesso per questo sentimento. Alec è un ragazzo semplice, innamoratissimo e dolce, che desidera soltanto amare ed è pronto a qualsiasi follia per seguire il cuore. 
È il compagno perfetto per Maurice: entrambi si promettono come due sposi, seppure condannati dalle leggi del tempo a non potersi unire civilmente, convinti e innamoratissimi, pronti a seguirsi sino in capo al mondo. 

«Ha sacrificato la sua carriera per amor mio… e dal mio canto, senza nessuna garanzia, rinuncerò a qualunque cosa per lui, mentre non l’avrei fatto finora… Sono sempre tardo a capire, io. Non so se il sacrificio è stato un gesto platonico da parte sua, ma lo ha compiuto.»

Dal romanzo è stato tratto anche un intenso film, con Hugh Grant (Clive) James Wilby (Maurice) e Rupert Graves (Alec). 


"Maurice" è la storia di un uomo, di un amore, il riflesso di una società che condanna la verità se questa non aderisce ai canoni di perfezione generica. 
È un romanzo che dovrebbero leggere tutti, perché è struggente e sincero, ed insegna che, in ambito sentimentale, non dobbiamo mai accontentarci di qualcuno che non ci tratta come meritiamo, bensì donare il cuore solo a chi è disposto, in cambio, a donarci il suo, senza riserve.

lunedì 10 maggio 2021

"Apollo Justice": il quarto capitolo di Ace Attorney


Ricordate Phoenix Wright, il principe del foro, l'avvocato capace di vincere contro l'imbattuto procuratore Edgeworth? Bene, quell'uomo... non esiste più. O meglio, non è più un avvocato. Infatti è stato radiato dall'albo dopo essere stato accusato di aver presentato una prova falsa in tribunale. 
Frode o errore inconsapevole? Chi conosce la sincerità dell'avvocato dai capelli a punta e il completo azzurro saprebbe rispondere senza indugio, ma lui, il diretto interessato, sembra non essere intenzionato a dare spiegazioni al riguardo, deciso a non confermare né smentire le voci che girano sul suo conto.
  

Il gioco inizia così, sette anni dopo "Trials and Tribulations", anni durante i quali Phoenix non è più un avvocato, ha una bambina di cui occuparsi e si procura da vivere lavorando in un bar, dove qualche volta suona - molto male - il pianoforte. La sua attività principale non è quella del musicista mediocre, bensì del giocatore di poker: nel locale presso cui lavora costituisce una vera e propria attrazione, perché vince sempre, contro tutti.
Proprio durante una delle sue serate al locale viene però accusato di aver ucciso un suo avversario. Torna dunque in tribunale, questa volta come imputato, e gli viene affidato come avvocato Kristoph Gavin. Phoenix però rifiuta la sua difesa, chiedendo piuttosto che a difenderlo sia il suo giovanissimo apprendista, Apollo Jutice. Guidato dai suggerimenti di Phoenix, il processo prende una piega inattesa, e lo stesso Kristoph Gavin viene accusato dell'omicidio. L'uomo non nega, anche se non spiega la ragione del suo gesto. Viene dunque incarcerato. Rimasto senza più un pigmalione, Apollo si reca da Phoenix per lavorare nella WAA, Wright Anithing Agency, costituita dallo stesso Phoenix e dalla figlia quindicenne Trucy. 
Sebbene inizialmente abbia seri dubbi al riguardo, non avendo alternative accetta di lavorare presso la loro agenzia offrendo consulti giuridici. Conoscendolo giorno dopo giorno, però, Apollo non può fare a meno di porsi delle domande. Ha veramente presentato prove false, giocandosi l'intera carriera? Perché ha chiesto proprio a lui di difenderlo dalla pesante accusa di omicidio? Come faceva a sapere che il colpevole fosse Kristoph? E cosa nasconde questo crimine? 

"Apollo Justice", quarto titolo della saga di Ace Attorney, (trovate la recensione della prima trilogia cliccando qui) è un gioco che potrebbe lasciare inizialmente perplessi gli affezionati giocatori che hanno amato la saga. Chi è questo Apollo? Da dove arriva? perché Phoenix sembra conoscerlo, mentre lui non ha la minima idea di chi sia? E chi è Trucy Wright? Come mai Phoenix ha una figlia, dal momento che non ha neppure una fidanzata?
Tutte queste domande apparentemente senza risposta sembrano far pensare ad un sequel creato "tanto per vendere" con una storia di base incoerente e slegata dai giochi precedenti, ma non è così. Qualche quesito rimasto aperto nei giochi precedenti resta effettivamente insoluto (dove si trova Edgeworth? Perché non viene mai menzionato? E Iris, con cui Phoenix sembrava aver riallacciato il sentimento perduto? Anche se, ammettiamolo, nessuno di noi faceva il tifo per questa coppia) tuttavia la maggior parte delle questioni vengono spiegate, anche se bisogna procedere nella storia con fiducia: soltanto alla fine ogni mistero sarà risolto. 


IL GAMEPLAY 

Ancora una volta, le modalità di gioco principali sono due: la raccolta degli indizi tramite la fase punta e clicca, e le conversazioni con testimoni e personaggi vari, e la fase processuale, durante la quale sollevare la propria obiezione per scoprire la verità. 
Tuttavia, viene inserita una novità, ossia il potere psichico di Apollo Justice. Proprio Phoenix insegna ad Apollo l'uso di questo potere, di cui lui stesso non era a conoscenza. Anche l'origine di questo potere, che sembra una mera sostituzione del vecchio Magatama, verrà spiegato e si rivelerà elemento essenziale non sono nel gioco, ma anche nella storia. 

Apollo Justice, costituito da quattro casi strettamente interconnessi, è un gioco che si caratterizza per una grafica migliorata ma che si fa apprezzare lentamente dai fan di vecchia data della saga. 


Apollo Justice

Se c'è forse un punto di debolezza, è proprio il protagonista. Pieno di buona volontà, se non avesse il suo potere psichico non servirebbe a molto, perché è prevalentemente un inetto, guidato in tutto e per tutto da Phoenix, che ha un disperato bisogno dell'aiuto di un avvocato che possa fare quel che a lui non è più permesso, ossia costituire parte attiva in un tribunale. 

Trucy Wright 

Phoenix Wright ha una figlia? 
Questa è la prima domanda che si pone ogni personaggio che senta parlare di Trucy Wright. Phoenix non si preoccupa minimamente di spiegare da dove provenga, quasi preferisse lasciare un alone di mistero attorno alla sua famiglia. Ad ogni modo, Trucy è sua figlia, ma adottiva... e le circostanze che lo hanno indotto a prendersi cura di lei non sono assolutamente convenzionali. 
Trucy è una ragazzina piena di vita e di brio, che si dedica con impegno all'arte della magia e spesso tiene spettacoli in vari locali.


Essendo molto matura per la sua età, nonostante qualche inevitabile ingenuità, non fa mai pesare a Phoenix il fatto di non avere un vero e proprio lavoro. Anche perché, nel corso degli anni, Phoenix è stato impegnato in una missione particolarmente importante, i cui dettagli saranno svelati soltanto nell'ultimo caso del gioco. 

CONSIGLIATO? ASSOLUTAMENTE SÌ!

Apollo Justice è un titolo eccezionale da scoprire poco a poco, che si dimostra il degno sequel della saga videoludica originale e appassionante di Phoenix Wright. 


domenica 9 maggio 2021

"Gatti!": il primo volume di una graphic novel di Brrémaus e Antista


"Gatti! 1" è il primo volume di una serie di graphic novel di Frèdèric Brrémaud e Paola Antista, pubblicato in Italia dalla casa editrice ReNoir Comics. 

Eleganti, raffinati, affascinanti: i gatti sono i veri protagonisti di questa graphic novel irresistibile e colorata, un regalo prezioso per gli appassionati di questi animali così unici e particolari. 

Manon ha sempre voluto avere un cane perciò, quando Elena, la zia della sua amica Erika, si trova costretta a dover dare in adozione i cuccioli della sua Mirza, decide di adottarne uno. Tra i piccoli pastori tedeschi, però, si è nascosto un gattino rosso. Quando lo vede, per Manon scocca la scintilla, e addio proposito di adottare un cane: quel gatto è troppo carino per lasciarlo lì, e lei si sente decisamente più adatta a prendersi cura di un felino. 
Erika inizialmente è molto contrariata, soprattutto perché lei è... allergica ai gatti, e aveva fatto di tutto per convincere l'amica a prendere un cane! 


Ma, ben presto, decide di seguire il suo esempio e di adottare un gatto, lasciandosi conquistare dal fascino dei felini. 
Anche Camille e Lucie, due loro amiche, amano questi adorabili animali. Così le quattro ragazze si ritrovano spesso per raccontarsi le varie avventure e disavventure dei loro cuccioli... che forse non sono sempre così adorabili. Ma che, facendo le fusa, riescono a farsi perdonare qualsiasi birichinata...


Le cose non vanno sempre come avevamo pianificato. A volte i nostri progetti vengono stravolti da qualcosa di bellissimo che irrompe nella nostra vita, portando una ventata di freschezza e cambiamento. È proprio il ruolo dei gatti protagonisti che, con la loro simpatia, aggiungono frizzantezza alla vita di un gruppo di adolescenti allegre e piene di fantasia. 

La storia si concentra sulle avventure - di alcuni gatti domestici: Pompelmo, Bouboule e Imnopet.
Il volume non contiene un'unica storia, bensì storie brevi che si svolgono nell'arco di una o alcune pagine; possono essere lette individualmente ma hanno comunque una consequenzialità narrativa. 

Le padrone dei tre felini sono giovani ragazze dinamiche e allegre: Manon, Erika e Camille, tre amiche che trascorrono molto tempo insieme e condividono le esperienze, ma soprattutto le marachelle dei loro gatti. 

Manon, che ha scelto il suo gatto subito dopo averne incrociato i grandi occhi verdi, scopre che è vero quel che si dice dei gatti dal pelo rossiccio, infatti il suo Pompelmo ha decisamente un bel caratterino! Tuttavia è anche particolarmente sveglio ed intelligente e, in virtù di queste doti, Manon non riesce mai ad arrabbiarsi con lui. 


Erika, che ha sempre sognato avere un cane, ha deciso di prendere un gatto solo dopo che Manon ha scelto il suo Pompelmo. Cerca sempre di indurre il suo animale a comportarsi come un cane, arrivando persino a lanciargli ossi e chiedergli di recuperarli. Ma Bouboule è un gatto che pensa solo a dormire e mangiare, e non solo non si comporta da cane ma, con grande disappunto di Erika, l'istinto del cacciatore, dote essenziale nei felini, sembra essere in lui completamente sopito.


Imnopet, gatto raffinato ed elegante, è il più "snob" tra i gatti raffigurati. Essendo senza pelo - presumibilmente uno Sphynx - soffre particolarmente il freddo ed è più alto e flessuoso rispetto agli altri gatti. Sembra essere consapevole della sua grazia, di cui pare andare piuttosto orgoglioso. 


Le grandi tavole, in bellissimi colori pastello, spesso si concentrano su spazi ariosi che trasmettono un senso di libertà al lettore. Sono raffigurati ampi campi pieni di fiori e farfalle, cortili illuminati dalla luce del sole del primo pomeriggio, o stanze riempite dal bagliore evanescente del crepuscolo. 


"Gatti!" è un graphic novel delicata, dolce e divertente, un'opera gioiosa che ha saputo farmi rivivere le emozioni dell'infanzia. Un fumetto fresco, innovativo e ricco di brio capace di regalare un sorriso e far viaggiare l'immaginazione. 

venerdì 7 maggio 2021

REVIEW PARTY: "Tutte le cose che non cambieranno mai" di Rebecca Stead


"Tutte le cose che non cambieranno mai" è un romanzo di Rebecca Stead, pubblicato dalla casa editrice deagostini. 

Beatrice è appena una bambina quando i suoi genitori la informano della loro imminente separazione. Non si amano più? Non esattamente. Tengono ancora l'uno all'altra, ma in un modo diverso. Ora, il papà ha trovato un uomo e ha capito che desidera stare con lui.

"Si vogliono bene, ma non nello stesso modo di quando si sono sposati, Bea. Si vogliono bene in un modo diverso adesso, giusto? Come ci si vuole bene fra amici, o magari tra fratello e sorella."

Beatrice non capisce bene tutte quelle informazioni, sa solo che d'ora in poi avrà due case diverse, due camerette, che trascorrerà un giorno dalla mamma e uno dal padre, con i fine settimana alternati. 
Gli altri bambini si dividono equamente tra chi la prende in giro per la sua situazione, additandola con termini poco carini, e chi invece resta al suo fianco aiutandola a vedere gli aspetti positivi della sua situazione. 
I genitori di Bea le regalano un grande quaderno verde a spirale e una penna dello stesso colore, dove iniziano per lei l'elenco di tutte le cose che non cambieranno mai, le certezze a cui potrà aggrapparsi sempre, nonostante tutti i mutamenti che movimenteranno la sua esistenza. E, man mano che gli anni passano, Beatrice aggiunge sempre più voci alla sua lista... 


Bea sembra una bambina equilibrata e serena, eppure vive il divorzio dei genitori e il matrimonio del padre con molta confusione. Pur essendo aperta ai cambiamenti e comprensiva nei confronti delle scelte del padre, tuttavia non è altrettanto semplice per lei riuscire a "comprenderle" davvero. Per questa ragione frequenta una psicologa infantile, che la aiuta a capire quello che sta succedendo e la invita a leggersi dentro per analizzare le emozioni che sta provando.

La relazione tra il padre di Bea e il suo compagno Jesse viene utilizzata per denunciare la discriminazione ancora troppo presente nei confronti delle coppie omosessuali, messaggio sicuramente positivo ed importante. Tuttavia i due personaggi non appaiono in una luce positiva dal momento che quest'unione ha distrutto due famiglie. 
In modo particolare il padre di Bea, funzionale per descrivere una realtà verosimile - oggi non è raro che un rapporto finisca perché uno dei due coniugi matura la consapevolezza di un diverso orientamento - si presenta tuttavia come egoista, dal momento che dichiara di aver sempre saputo di essere attratto da altri uomini.
Mentre Jess racconta di aver vissuto una repressione in famiglia per tenere nascoste le sue inclinazioni, invece il padre della protagonista non da alcuna spiegazione di questo genere: allora perché non ha deciso prima di trovare un compagno invece di ingannare gli altri, sé stesso e far soffrire la moglie e la sua bambina? 

"Quell’estate papà ha spiegato a tutti noi – allo zio Frank e alla zia Ess, e ai miei cugini James, Angelica e Jojo – che lui è gay. Io lo sapevo già, i miei genitori me l’avevano detto durante quell’unica riunione di famiglia in cui mi avevano regalato il taccuino.
«E d’ora in poi sarai gay per sempre?» avevo chiesto a papà durante la riunione.
«Sì», mi aveva detto. Sarebbe sempre stato attratto da certi uomini allo stesso modo in cui certi uomini sono attratti da certe donne, si sentiva così sin da quando era bambino."


"Tutte le cose che non cambieranno mai" non è solo un toccante libro per ragazzi, ma anche e soprattutto un romanzo per adulti, che aiuta ad avvicinarsi alle prospettive dei più giovani e al loro modo di approcciarsi alle complesse dinamiche familiari contemporanee. Permette inoltre di capire come i bambini affrontano la difficoltà delle famiglie allargate, soffermandosi sulla semplicità con cui spesso riescano a capire emozioni e sentimenti meglio degli stessi adulti.

mercoledì 5 maggio 2021

"L'orologio di Stelle~La falena d'ombra" di Francesca Gibbons


"L'orologio di stelle~La falena d'ombra" è il primo capitolo di una nuova saga fantasy per ragazzi, scritto da Roberta Gardner, pubblicato in Italia da HarperCollins.

Imogen e Marie sono sorelle e, come tutte le sorelle, spesso litigano. Imogen, la maggiore, riceve sempre le ramanzine più severe. Di solito le reputa ingiuste, ma spesso le merita: ha infatti un carattere particolarmente acido e non sopporta il comportamento della mamma che spesso le lascia con la nonna per uscire insieme al nuovo fidanzato del momento. 
Proprio durante una di queste uscite, Imogen si allontana da sola in un giardino, seguendo una falena d'argento che la guida sino ad una misteriosa porta in un albero, che varca senza esitare. Non se n'è accorta ma anche la sorelina l'ha seguita, ed entrambe si trovano ben presto in un altro mondo, Yaroslav. 
Lì, le due ragazzine vengono subito inseguite da misteriose e inquietanti creature. Vagano in un villaggio dove tutte le case hanno le porte sprangate, e non sanno che fare. Per fortuna vengono salvate appena in tempo da un ragazzino che ha circa la loro età, che le fa entrare nella sua dimora. E' il principe di di Yarolsav il quale, dopo aver ascoltato la loro storia, decide di aiutarle a tornare nel loro mondo. Ma aiutarle non sarà facile come crede, e ben presto saranno loro a trovarsi nella strana situazione di dover aiutare il principino...

"La falena d'ombra" è il primo capitolo di una nuova serie fantasy che ha tutti i presupposti per affermarsi come una saga appassionante e ricca di fascino.

Viene analizzato il rapporto tra Imogen e Marie, sorelle sempre in contrasto, ma legate da un profondo affetto indissolubile. Imogen, la maggiore, tende sempre a trattare l'altra come una bambina, atteggiamento che Marie non tollera. Nel corso della loro avventura, quando darà prova di grande maturità, abnegazione e senso di responsabilità in alcuni casi persino maggiore rispetto ad Imogen, quest'ultima imparerà a rispettarla di più, sforzandosi di comprenderla meglio. 
Con la loro madre hanno spesso contrasti, ma la amano molto, e solo affrontando una maturazione capiranno veramente quanti sforzi la donna abbia sempre fatto per loro, crescendole da sola e dando loro massima libertà di esprimere la propria interiorità. 

"Le due sorelle parlarono poi delle storie che la mamma leggeva loro la sera, al bagliore caldo delle lucine, e del fatto che ogni venerdì sera le lasciava scegliere cosa mangaire per cena, e loro erano libere di dire tutto, ma proprio tutto quello che volevano."

Imogen, che si può definire la protagonista della storia, è una ragazzina complicata, dal carattere difficile. Un pò prepotente e ribelle come un personaggio di un romanzo di Twain, conquista subito il cuore dei lettori con il suo modo di fare un pò scontroso, e la sua tendenza a nascondere i propri veri sentimenti. 
Solo a seguito di una lunga e travagliata maturazione si renderà conto di dover smussare un pò il suo carattere, che le impedisce di costruire relazioni solide e instaura un alto muro irto fatto di battute aspre e diffidenza fra lei e gli altri. 

Milo, il principe di Yeroslav, appare inizialmente ad Imogen come viziato e arrogante. In realtà, è semplicemente un ragazzino per niente abituato al contatto con i coetanei, e su di lui Imogen proietta quelli che sono i suoi stessi difetti, a causa della sua tendenza a vedere sempre i lati negativi di chiunque tranne che in sé stessa. Ad una conoscenza più approfondita, tuttavia, Miro si rivela coraggioso ed altruista, pronto persino a morire senza paura se può avere la certezza che qualcuno gli vuole veramente bene. 

"Bell'aiuto che siamo! - esclamò Imogen nel buio - eravamo venute a salvarti. -
-Ci avete provato. e quello che conta. - (...) già così, siete le migliori amiche che abbia mai avuto."


Miro, Imogen e Marie si presentano come un trio eterogeneo e ben assortito, perfetto per affrontare una grande avventura. Le loro diverse personalità si incastrano bene, riuscendo a costruire una solida e bellissima amicizia. 
I tre protagonisti, così come tutti i personaggi del libro, sono costruiti così bene che durante la lettura sembra di riuscire a vederli. Gli splendidi disegni che arricchiscono l'opera, inoltre, vengono in aiuto all'immaginazione, attribuendo volti e fisicità a ciascuno di essi e contribuendo a costruire un'atmosfera magica e un pò gotica. 

"L'orologio di stelle" è un fantasy per ragazzi ben costruito, dal ritmo incalzante, in cui i capitoli brevi facilitano la lettura. 
Un romanzo appassionante, un romanzo d'avventura profondo e delicato, perfetto per ragazzi ma anche apprezzabile da lettori di tutte le età che non hanno perso il gusto di sognare e che continuano ad attendere il rintocco dell'orologio che li chiami al momento giusto verso il loro destino. 

lunedì 3 maggio 2021

"La driade e la strega" di Cornelia Longo


"Noi non conosciamo la bozza della nostra vita."


Non si parla mai abbastanza della tutela dell'ambiente, anzi: forse, se ne parla sempre troppo poco, tanto "è qualcosa di cui si occuperà qualcun altro". Un'altra persona. In un altro tempo. Ma noi viviamo oggi, e il mondo contemporaneo ha bisogno di tutela immediata, è quindi necessaria una sensibilizazzione più radicale, più decisa. 
Perché c'è sempre la convinzione che qualcun altro debba preoccuparsi di un problema? 

Latanè e Darley, due psicologi, hanno analizzato questo fenomeno definendolo "diffusione della responsabilità": se ci sono più persone che dovrebbero occuparsi di qualcosa, si genera l'apatia degli astanti: credendo che se ne occuperà qualcun altro, non se ne preoccupa nessuno. 

Con la tutela dell'ambiente il fenomeno è lo stesso, eppure è una responsabilità di tutti, a cui nessuno può sottrarsi. 

Cornelia Longo, nel suo romanzo, decide di usare la scrittura come strumento non sono per intrattenere i lettori ma anche per abbracciare la causa della tutela dell'ambiente, con una storia fantasy di grande intensità ed impatto. 

Elementali, la terra in cui è ambientata la storia, è un luogo dove la natura è rispettata e venerata,  in virtà di ciò è protetta come la cosa più sacra che esista. 
In questo mondo vivono Celia e Yvonne, due ragazze molto diverse ma simili per certi aspetti. 
Celia è la predestinata ad unirsi con Madre Natura e la terra stessa di Elementali, diventando la nuova Regina dei Boschi. 
Yvonne, invece, è una ragazza dal carattere ambiguo, che frequenta un'Accademia di magia, e segue un addrestamento specifico per diventare una maga oscura. Eppure, lei è convinta che ci sia stato un errore. Sente che il corso in cui è stata inserita non rispecchia le sue capacità e le sue potenzialità, e vorrebbe cambiare studi. Tuttavia, gli sbagli sono rari all'Accademia e ben pochi sarebbero disposti ad ammettere che ci sia stato un fraintendimento. In particolar modo la professoressa Viola, bellissima e crudele, che fa della situazione una questione di orgoglio personale. Ma ben presto in gioco ci sarà molto di più, soprattutto quando Yvonne inizia ad entrare in contatto telepatico con Celia, pur non conoscendola. 
Cosa lega due ragazze tanto diverse? E a cosa le chiama il destino? 

La narrazione in terza persona si alterna fra i vari personaggi concentrandosi soprattutto su Yvonne e Celia, il cui legame è perno della storia. Attorno a loro ruotano infatti gli altri personaggi, come se fossero le lancette di un orologio magico, che si attraggono e si respingono in ugual misura. 

Ciò che ho apprezzato particolarmente, nel romanzo, è la presenza di un ottimo equilibrio fra elementi che richiamano la vita reale - la presenza di una scuola, professori, esami, problemi tipici di qualsiasi adolescente - insieme ad un elemento fantastico inserito molto bene nella trama. 
Punti di forza sono certamente i personaggi, estremamente numerosi e vari, su cui l'autrice si sofferma molto, per rendere familiari i loro gesti e i loro caratteri al lettore. 

Grande importanza è data all'amore per la natura e gli animali, che caratterizza entrambe le protagoniste, filo indissolubile che le lega l'una all'altra.
Comprendono quanto sia essenziale amare e proteggere la natura e ogni creatura che vi abita, a dispetto di chi vorrebbe sfruttarne le risorse per i propri scopi. 

"Non ti rattristare (...) Io e te proviamo un amore per gli animali che molti reputano eccessivo, mentre noi rimaniamo sconcertati di fronte a quest'indifferenza. Non penso ci sia nulla di sbagliato in queste due distinte fazioni, ognuno di noi è fatto a modo proprio ed è giusto che seguiamo con coerenza i nostri valori, purché questi non privino o intacchino la dignità di creature più indifese che, tante volte, necessitano della nostra protezione."

"La driade e la strega" è un romanzo che narra una storia delicata, appassionante e bellissima, che vuole soffermarsi sul destino e sul senso della vita, sull'importanza che ciascuno trovi la sua luce da seguire, la stella verso cui orientare la propria strada. 

"Ogni forma vivente su questo mondo ha uno scopo, giusto? C'è chi passa tutta la vita ad affannarsi in questa ricerca per poi compiere il proprio dovere senza nemeno accorgersene. C'è chi si lascia trasportare dalla vita come una piuma nella tempesta e chi, invece, viene ostacolato nel suo percorso da agenti esterni che lo allontanano dall'obiettivo finale."

sabato 1 maggio 2021

"Una single in fuga": il frizzante romanzo di Beatrix Pezzati


"Una donna può sentirsi realizzata soltanto se trova un uomo che la ami e che la faccia stare bene". Quante volte abbiamo udito frasi come questa? Spesso si tende a dare per scontato che gli esseri umani siano frammenti incompleti in cerca della loro metà mancante, incapaci di avere una vita piena ed appagante in solitudine. 

Beatrix Pezzati, l'autrice del romanzo "Una single in fuga", si schiera decisamente contro questo clichè, regalando ai suoi lettori una storia nuova, incalzante con una protagonista spumeggiante e indimenticabile. 

Emma Applewhite, lungi dall'essere è una giovane donna sfortunata e sola, che è stata tradita dal fidanzato con cui immaginava che avrebbe trascorso la vita insieme. Tutti, intorno a lei, sembrano star bene: le amiche, i genitori ancora felici dopo molti anni di matrimonio, i colleghi. 
Emma, a causa della sua distrazione, spesso commette errori sul lavoro, durante le lezioni di guida fa perdere al suo istruttore sette anni di vita, è piena di debiti da non riuscire neppure a pagare il conto dell'affitto. 
Anche quando sembra capitarle un colpo di fortuna, per la sua eccessiva ingenuità rischia di perdere tutto. Ma Emma non si perde mai d'animo e, sebbene tutte le disavventure che si abbattono su di lei sarebbero in grado di scoraggiare chiunque, recupera sempre le forze e non smette di avere fiducia nel domani, concedendosi di tanto in tanto di rilassarsi cucinando un ottimo dolce seguendo le ricette del suo preziosissimo quanto misterioso ricettario, "Il ricettario di Victoria Lowe". 
Emma non è una principessa, e nessun cavaliere corre a salvarla. Ma forse, anche senza un principe, ogni donna può scoprire di essere una regina... 

"Una single in fuga", contrariamente a quanto potrebbe far credere la copertina, non è il classico romance, e Emma Applewhite, la protagonista, non è la tipica eroina da romanzo rosa. 
Imbranata, distratta, sfortunatissima, sembra che non le vada bene niente nemmeno per sbaglio. 

"La mia vita è un fallimento. Forse avrei dovuto affrontare le avversità da donna matura e responsabile. Ma sarebbe stato comunque inutile.(...) Ho la stabilità emotiva di una gallina nel pollaio dove è entrata una volpe. Fuggo da una realtà senza via d'uscita, che ha preso a calci i miei sogni, dal primo all'ultimo compresi quelli più romantici, fatti di principi azzurri e passione senza fine." 

La vita sembra remarle sempre contro con decisione, e ogni capitolo è letteralmente un cataclisma di disastri inimmaginabili. 
Scritto con una prosa frizzante, questo romanzo lascia una ventata di ottimismo nei lettori, che invita a non arrendersi neanche quando sembra andare tutto davvero, davvero male. 

"Che debole sono. Ero decisa a guardare il mondo attraverso un paio di lenti rosa e mi ritrovo a filtrarlo con degli occhiali neri dalle lenti scurissime, adatte per osservare le eclissi di sole. E ho visto l'eclissi della mia vita. Ma stavolta non voglio stare tutto il tempo a rimurginarci su. Bisogna risalire subito, una volta caduti da cavallo, come insegnano i maestri di equitazione. Voglio guardare il lato positivo della mia condizione. Solo il lato positivo." 

Emma, nonostante le tante, troppe sfortune, non diventa mai una persona acida e cattiva. Anche quando le sue amiche trovano l'amore e la gioia, lei riesce a provare gioia per loro, perché nella loro felicità scorge una speranza anche per il suo cuore spezzato, e torna a custodire aspettative per il futuro. 

"Mi meraviglio di come la gioia di Alisha abbia illuminato anche me. In breve tempo l'amore sembra essere riapparso all'orizzonte. (...) Ecco il nuovo inizio in cui devo credere. La conferma che una luce può tornare ad accendere la buia stagione in cui il cuore cade addormentato. La stessa luce che un giorno potrà mostrarmi quel "lui" racchiuso nella mia mente. In un giorno semplice, senza nessun clamore, inaspettato, eppure previsto dalla fiducia nell'amore."

Sicuramente l'amore è una ricchezza, ma non è il solo tesoro di una donna che, come scriveva Charlotte Bronte nel suo "Jane Eyre", custodisce il proprio valore dentro di sé, ed è qualcosa che non dipende da terze persone, ma risiede nella forza d'animo ed è costituita da tutte quelle caratteristiche che la rendono una persona unica e speciale.

martedì 27 aprile 2021

"Da domani non esisto più": l'ultimo, toccante romanzo di Lisa Thompson



Lisa Thompson, autrice dei romanzi di successo "Non sono solo" e "L'imprevedibile caso del bambino alla finestra" torna ad incantare i lettori con un romanzo per ragazzi delicato ed estremamente delicato: "Da domani non esisto più" (The day I was erased). 

Maxwell Beckett ha dodici anni, e possiede lo spiacevole talento di mettersi nei guai costantemente, anche quando non ne avrebbe l'intenzione.
Come quando vorrebbe fare uno scherzo innocente al suo migliore amico, Charlie Nerd, ma finisce per dargli un pugno sul naso sin quasi a romperglielo. 
A causa di quello spiacevole episodio, a Maxwell viene impedito di partecipare al ballo della scuola. Ma lui non vuole assolutamente perderselo: ci saranno anche i due presentatori del programma televisivo più famosi del momento! Insomma, sarà una serata fantastica, non possono escluderlo.

"Avevo perso il filo del discorso, ma avevo afferrato il concetto. Ero in un mare di guai e non sarei andato al ballo a vedere Jed e Baz. Non ero il benvenuto. Gli insegnanti non mi volevano, i genitori dei miei compagni non mi volevano. Mi odiavano tutti."

Così si infiltra di nascosto per assistere, ma le cose si mettono decisamente male: Maxwell viene scoperto e obbligato ad andarsene. Offeso, per dispetto spegne l'interruttore generale nel locale caldaia, portandosi dietro la chiave. Essendo impossibile ripristinare la corrente, lo spettacolo viene interrotto. Anche se non ci sono prove, tutti hanno capito benissimo che è stato lui, e Maxwell è convinto che tutti lo odino per aver rovinato la loro bella serata. Ma non solo. Ascoltando, ben nascosto, i discorsi di compagni ed insegnanti, sembra che ne abbiano abbastanza di lui. Tutti lo detestano, e sarebbero felici senza di lui.
Tutti tranne il suo cane, l'amato Mostro, un beagle anziano che lui ha salvato appena prima che fosse investito da un'auto. Così, Maxwell si rifugia da Reg, il suo anziano vicino di casa che soffre di Alzheimer e che ogni giorno dimentica le persone che conosce, ma che, stranamente, riesce sempre ad ascoltare gli altri e a trovare la cosa giusta da dire. Da lui, il ragazzo ha sempre trovato una parola di conforto e un gesto gentile. Si trova a casa sua quando, pieno di tristezza, gli confessa l'accaduto e spiega che si sente odiato da tutti e non sa cosa fare. 

"Sono un disastro. Dopo quello che ho fatto, nessuno mi rivolgerà la parola. Mai più. Mi odiano tutti tantissimo. -"(...)
"A volte penso che sarebbe tutto meglio, se non fossi mai esistito." 

Questo è il desiderio che, in un momento di sconforto, esprime. E, per uno strano scherzo del destino, viene esaudito. Si ritrova così in un mondo in cui non è mai nato. Come è successo? Può avere, in questo modo, la nuova vita che desidera? E se vorrà tornare indietro, potrà farlo? 

Maxwell Bekett non è il classico potagonista impeccabile, senza macchia, il perfetto eroe di un'avventura. È un ragazzino disastroso, che non ne combina mai una giusta e, anche quando è animato dalle migliori intenzioni, riesce sempre a rovinare tutto. Un'escalation di eventi negativi lo induce a ritenersi un fallimento completo e, sicuro che nessuno possa volergli bene, esprime il folle desiderio di non essere mai nato. 
Visitando l'universo alternativo in cui non è mai esistito, però, e scoprendolo diverso, si rende conto che la sua vita, seppur breve e piena di guai, ha fatto la differenza. 
Con la sua personalità dirompente ha dato al suo migliore amico Charlie e alla sorella Bex il coraggio di essere veramente sé stessi, senza nascondersi davanti agli altri. A volte ha aiutato qualcuno con una semplice frase o un suggerimento sincero, ha partecipato ad un concorso scolastico di disegno facendo vincere alla sua scuola un'ingente somma di denaro che l'istituto ha usato per delle grandiose ristrutturazioni. 
Nel mondo in cui lui non è mai esistito, tutto questo non c'è. Sua sorella è una criminale, che trascorre il suo tempo a rubacchiare per apparire vincente agli occhi delle compagne e che si rifugia a studiare in biblioteca solo se ha la certezza che nessuno la veda; il suo migliore amico è diventato il galoppino del bullo della scuola; suo padre non ha lasciato il vecchio lavoro che lo rendeva infelice per uno più soddisfacente. 

"Sei molto più felice nel mio mondo. Non fingi di essere qualcuno che non sei."

E allora, Maxwell si rende conto di essere importante. Capisce di poter contare qualcosa, che ha fatto la differenza e che può farla ancora, può fare qualcosa di buono nella vita. 

Particolarmente ben costruita è la relazione di amicizia tra Maxwell e l'anziano Reg, entrambi emarginati per ragioni diverse. Tra i due personaggi avviene un interessante scambio generazionale, che si rivela fonte di reciproco arricchimento per entrambi. 

"Il fatto che tu abbia avuto una brutta giornata non significa che andrà così anche domani, per non parlare del giorno dopo o di quello dopo ancora. - 

Complessa è la situazione familiare di Maxwell: i suoi genitori litigano di continuo, anche per le cose più assurde, e a volte sono in disaccordo su argomenti importanti semplicemente per fare un torto all'altro. Restano insieme per non far soffrire i figli, ma non si rendono conto che questa unione forzata causa una perenne tensione in casa, di cui il loro figlio minore risente molto. Allo stesso Maxwell serve molto tempo per capire la vera fonte della sua perenne agitazione, e ammettere questa angoscia è il primo passo per domarla e imparare a comportarsi educatamente rispettando gli altri. 

"A volte, quando vengo a scuola, mi sento come la bottiglia di una bibita gassata. E' come se cercassi di tenerla tappata tutta la sera o tutto il fine settimana, ma la bottiglia... be', è come se fosse finita in lavatrice e fosse pronta a scoppiare."

"Da domani non esisto più" è un romanzo toccante, bellissimo ed intenso che, narrato in prima persona dalla voce frizzante del protagonista, trasporta il lettore nel suo mondo e lo rende partecipe del suo percorso di maturazione. 
Un percorso che porta Maxwell a comprendere che, anche quando sembra impossibile, affrontare i problemi è sempre una scelta migliore di arrendersi e scappare, e che accettare le conseguenze delle proprie azioni impegnandosi per rimediare agli errori commessi è l'unico modo per crescere. 


lunedì 26 aprile 2021

"Navarro~Il mondo di sotto": un fantasy d'avventura di Andrea L. Gobbi

La figura del viaggiatore ha sempre costituito un personaggio di indiscutibile fascino nei racconti per adulti e ragazzi: errare per il mondo, attraversando terre note ed ignote, è una fantasia che tutti hanno accarezzato almeno una volta nella vita.

Il romanzo “Navarro – Il mondo di sotto” di Andrea L. Gobbi nasce proprio dal topos del viaggio, e da un’idea originalissima: e se la terra non fosse rotonda? Se nel 1492 Cristoforo Colombo avesse scoperto che la terra è piatta? Cosa potrebbe trovarsi… sotto di essa, oltre i confini del mondo? 
Franco Navarro, un uomo che si trovava a bordo di una delle caravelle che non hanno fatto ritorno, è pianto dalla famiglia come se fosse morto. In particolar modo il figlio Pedro ne avverte la mancanza: sebbene non sia mai stato un padre particolarmente presente, a causa del suo lavoro, gli voleva molto bene.
Eppure, un anno dopo l’annuncio della sua dipartita, Pedro riceve la visita di un misterioso e rozzo marinaio, il quale gli consegna una lettera da parte di suo padre, in cui gli descrive la fine delle terre conosciute, dove tutte le acque dell’oceano convergono, e dove si trova una via che conduce al Nuovo Mondo. 
Il messaggio rinnova la speranza nel cuore di Pedro, il quale sospetta che il padre sia vivo. Con sofferenza decide di lasciare la madre e partire seguendo le indicazioni che ha ricevuto nella lettera. Non può farlo da solo, quindi raduna una “ciurma di fortuna” composta dai suoi più cari amici, Gaston e Carmen. Al trio si aggiungono in un secondo momento, inizialmente indesiderati e poco apprezzati, i gemelli Bardo e Baldo. Grazie ad una nave procurata da Carmen, la Gato Gris, i cinque ragazzi salpano dal porto di Palos e partono per la loro avventura oltre i confini del mondo conosciuto. 
Quali scoperte lo attendono? 

Pedro Navarro è un protagonista dal carattere testardo e impulsivo: infatti, quando riceve la lettera di suo padre, prende subito la decisione di partire per mare. Affrontare l’ignoto non lo spaventa, animato dal desiderio di ritrovare il genitore e di vedere con i propri occhi le meraviglie che lui per primo ha scoperto e gli ha accennato. 

Gaston, migliore amico di Pedro, è un ragazzo dal cuore d’oro, aspirante cuoco con molto entusiasmo ma privo di uno spiccato talento, anche se nessuno dei suoi amici ha quasi mai l’indelicatezza di farglielo notare. Decide di aiutare Pedro perché sa quanto per lui sia importante seguire le orme del padre, e non intende lasciarlo solo in un momento difficile. 

Carmen, bella e dal carattere fumantino, è un’amica fidata di Pedro. Possiede un senso pratico tipicamente femminile, essenziale per affrontare un viaggio importante, e il suo sogno è riparare barche. Non tollera essere sottovalutata in quanto donna, ragione per cui si scontra spesso con il padre, e l’avventura che le propone Navarro rappresenta per lei un modo per dimostrare – agli altri, ma soprattutto a sé stessa- di essere in grado di affrontare ostacoli e difficoltà proprio come un uomo. 

Baldo e Bardo, i gemelli dai capelli azzurri, sono i personaggi più controversi. Sono due noti teppisti, non hanno una famiglia e sopravvivono di piccoli furti. Estremamente legati l’uno all’altro, hanno trovato nel loro legame una "scialuppa di salvataggio" a cui aggrapparsi quando le onde tempestose della vita si fanno troppo violente. Si uniscono alla ciurma di Navarro per un caso fortuito, e non riescono mai ad uscire davvero dal nucleo costituito da loro stessi ed instaurare un rapporto profondo con gli altri tre ragazzi. 

L’autore mantiene viva l’attenzione perché unisce sapientemente protagonisti convincenti, credibili e ben costruiti e una storia originale narrata con uno stile accattivante che riesce a dar voce a pensieri e timori dei personaggi, permettendo al lettore di calarsi completamente nella storia. 

A metà fra racconto picaresco e romanzo di formazione, “Navarro -Il mondo di sotto” riesce a proporsi come un libro perfetto per ragazzi più o meno giovani, e per tutti quei cuori intrepidi che da sempre sognano di perdersi negli azzurri oceani segreti dell'immaginazione.


"...E rimasero così. Per minuti interi. A fissare la linea piatta nell'orizzonte. Sotto lo sguardo ammiccante delle stelle."

giovedì 22 aprile 2021

"Weathering with you 3": il volume finale della miniserie di Makoto Shinkai


"Weathering with you 3" è il volume conclusivo della miniserie manga tratta dall'omonimo lungometraggio animato di Makoto Shinkai, illustrato dal talentuoso Wataru Kubota il quale, con le sue illustrazioni, riesce a dare vita sulla carta alla storia magnifica del film attribuendole una dimensione più intima e delicata. 

Trovate la recensione del primo volume cliccando qui e del secondo volume cliccando qui

Hina, che ha sfruttato eccessivamente il suo potere di portatrice di sereno, ha scoperto che il suo destino è scomparire. La sua sparizione sprigiona un'intensa energia benefica che guarisce il clima impazzito, interrompendo le lunghe e interminabili precipitazioni. 
Eppure, la sua assenza lascia un vuoto incolmabile in Nagi, il fratello minore di Hina, e in Hodaka, che si è innamorato di lei e si illudeva di poter vivere questo dolce sentimento. 
Mentre Nagi viene affidato agli assistenti sociali e Hodaka è arrestato dalla polizia, nessuno ha la minima idea di dova sia finita Hina. Nessuno tranne Hodaka, perfettamente consapevole che la ragazza si trova nel cielo. Intenzionato a riportarla a casa, decide di andarla a prendere sulle nuvole per convincerla a tornare sulla terra. Per raggiungerla, però, dovrà scappare dalla polizia e salire sul tetto dell'ospedale dove è morta la madre di Hina. Quello è il luogo in cui, per la prima volta, Hina ha pregato ed è diventata una portatrice di sereno. Hodaka è sicuro che quel tempio sia anche il luogo che gli consentirà di raggiungere Hina, ovunque si trovi. 
Riuscirà a ritrovarla e, contro ogni pronostico, a riportarla a casa?


Hina ha deciso di salvare il clima impazzito del pianeta sacrificando sé stessa, offrendo le proprie preghiere, scegliendo di annullarsi e diventare trasparente. Persino la sua pelle perde spessore, assumendo la stessa consistenza dell'acqua. Perde dunque l'anellino che le era stato donato da Hodaka, rendendosi conto di essere costretta, in nome dell'estremo sacrificio che ha fatto, ad un distacco netto da tutto ciò che ama, possiede e desidera. 


Nonostante possa tornare indietro e pregare per sé stessa in qualunque momento, Hina per propria scelta decide di sostare nel non luogo, felice di poter essere di aiuto al mondo. 
Hina si conferma un personaggio incapace di egoismo, che desidera rendere la propria vita utile facendone un dono per gli altri. Regalo di cui, però, non tutti si accorgono e che ben pochi apprezzano. 
La maggior parte delle persone, infatti, vedendo tornare il bel tempo, è così felice da non curarsi del sospetto che dietro un tale miracolo si nasconda il grande sacrificio di qualcuno. E comunque, ben pochi, se sapessero la verità, sarebbero così buoni da rinunciarvi. 


Soltanto Hodaka e Nagi sono distrutti dalla sua assenza. 
Nagi, nonostante la giovane età e l'apparente leggerezza, è in realtà un ragazzino profondamente maturo, che non ha mai lasciato la sorella da sola, cercando sempre anzi di pesare su di lei il meno possibile, sempre rispettoso e comprensivo dei suoi sacrifici. 

Hodaka, che è cambiato molto dal momento della sua fuga, guardando il percorso fatto fino a quel momento non riesce a scorgere una reale maturazione dentro di sé.
Spinto dall'entusiasmo del denaro facile, ha indotto Hina a sfruttare il proprio potere fino a consumarlo completamente, fino al dono di sé per tutti, compiaciuta dalla gioia che riesce a donare alle persone. 
Eppure, egoisticamente, Hodaka non riesce a godere del tempo sereno, delle inondazioni evitate, del sole che finalmente illumina i cuori degli uomini. 
Vorrebbe soltanto poter riabbracciare la dolcissima Hina, rivedere il suo sorriso, dirle che non è necessario che lei si autodistrugga per un beneficio che gli altri ignorano e che, ne è sicuro, non sarebbero in grado di apprezzare. 

Il personaggio che forse mi ha colpito di più nell'arco dell'intera storia è Suga. Mi era piaciuto già nel lungometraggio animato, ma nel manga la sua figura viene decisamente approfondita. Un personaggio inizialmente frainteso, uomo dall'aria pigra che sembra convivere con una bella ragazza molto più giovane di lui. 
Eppure, ogni pregiudizio che ruotava intorno al suo personaggio è lentamente crollato: è un uomo solo, triste, rimasto fedele alla defunta moglie, che vive con il solo scopo di chiedere l'affidamento della sua amata bambina. Nonostante avesse tutti i motivi per non aiutare Hodaka e pensare solo a sé stesso, non ha mai optato per questa strada, dimostrando un cuore buono ed altruistico. Quando Hodaka racconta a Suga che Hina è scomparsa questi, dopo un'iniziale incredulità, decide di fidarsi di lui, facilitandolo nel suo tentativo di scappare dalla polizia che tenta di fermarlo e permettendogli di raggiungere la ragazza arrivando a compiere un gesto forte, che potrebbe costargli la perdita di tutto ciò che ama. 


Con questo ultimo volume, "Weathering with you" si conferma un manga di rara delicatezza, capace di narrare una storia d'amore dolcissima senza neppure un bacio tra i due protagonisti, e regala un racconto potente, che fa riflettere su ciò che si è disposti a fare per il benessere del prossimo, rinunciando ai propri egoismi, anche quando gli interessi in gioco sembrano troppo alti. 


Vi consiglio di leggere questo manga con tutto il cuore, perché sarà balsamo per la vostra anima. 

mercoledì 21 aprile 2021

"Mars 1": il primo volume della nuova edizione di Mars firmato Starcomics

"L'amore non nasce perché qualcuno fa qualcosa, è una questione di feeling, no? All'apparenza uno estroverso e sopra le righe e una discreta e timida come te sembrano incompatibili. Eppure c'è qualcosa che vi unisce."
"Mars 1" è il primo volume della riedizione di un manga di Fuyumi Soryo che aveva riscontrato un notevole successo presso il pubblico.

La nuova edizione Starcomics, che raggruppa l'intera serie in otto corposi tankobon, è curata nei più piccoli dettagli. Ogni singolo volume è un gioiello: la carta usata è spessa e particolarmente bianca, infatti i disegni risultano nitidi e puliti; i dialoghi hanno avuto una rinfrescata nella traduzione; il fumetto ha un formato medio che risulta comodo da tenere in mano e i caratteri grandi rendono scorrevole la lettura. 

La storia inizia in medias res.
Mentre sta disegnando davanti alla scuola Kira, una sedicenne particolarmente timida, viene avvicinata da Rei, un ragazzo di diciassette anni, che le chiede indicazioni per raggiungere l'ospedale scolastico. 
Imbarazzata, invece di rispondergli gli disegna una rapida ma dettagliata mappa, per permettergli di trovare con facilità il luogo indicato. 
Rei non conosce Kira, ma lei sa bene chi sia lui, e non ne ha una buona opinione.
Rei ha la fama di essere uno scapestrato e un donnaiolo, ha un carattere fumantino e facilmente si scontra con i compagni. Molti credono di poterlo definire: è un irresponsabile, pensa solo a divertirsi con le ragazze approfittando del suo aspetto piacente, senza affezionarsi mai davvero a nessuna.
Kira è molto sorpresa di averlo incontrato, è pronta a scommettere che lui non l'abbia mai neppure notata e che non si parleranno mai più. Perché un ragazzo popolare dovrebbe perdere tempo con lei? 
E probabilmente Rei si sarebbe dimenticato di Kira, se non si fosse accorto che, dietro la mappa che lei gli ha dato, c'è il bellissimo disegno di una mamma che stringe un bambino al petto.

 

È un'opera talmente toccante da impressionarlo. Anche perché Rei, non ha più una madre, e in quei tratti percepisce l'amore che desidera, ma non ha mai avuto. 
La ragazza che lo ha realizzato deve essere una persona sensibile, e ben presto Rei si scopre incuriosito nei suoi confronti e desideroso di conoscerla meglio.
Lei si offre di regalarglielo, visto che gli piace tanto. Lui, per sdebitarsi, si dichiara pronto a farle qualsiasi favore lei voglia. E Kira non ha dubbi: vorrebbe che le facesse da modello per un ritratto.

Rei accetta immediatamente e così, trascorrendo molto tempo insieme a lui, Kira non riesce a restare indifferente al suo fascino. Inoltre si sorprende intrigata dal suo carattere, che scopre, con sconcerto, infestato da ombre...


I protagonisti del manga sono Rei e Kira, adolescenti diversi dai loro coetanei, con caratteri opposti, che tuttavia hanno in comune molto più di quanto non credano.

Rei è un ragazzo frainteso da tutti. Molti lo ritengono superficiale e incapace di amare( ma non è vero. Qualcun altro crede che sia un donnaiolo incapace di amare, ma neanche questo è vero. )
Adora correre in moticicletta, come se non gli importasse di mettere a repentaglio la propria esistenza.( E questo è vero, ma nessuno riconosce la serietà del problema.)perciò Pensano sia solo un incosciente amante del brivido, ma la sua assenza di istinto di autoconservazione nasconde un'angoscia profonda che nessuno sembra aver mai scorto. 
Soltanto Kira, ragazza silenziosa dallo sguardo attento, osserva veramente l'anima di Rei, chiedendosi cosa celi dentro di sé, desiderosa di andare oltre il suo atteggiamento menefreghista e le sue parole provocatorie. 


Rei, quando la conosce, si rende conto che è diversa da ogni altra ragazza che abbia mai incontrato. La tratta con maggior rispetto perché vede in lei una principessa dal cuore gentile, ben lontana dalle ragazze volgari, vanesie e prepotenti di cui di solito si circonda, e si scopre desideroso della sua attenzione. 


È consapevole di attirare gli sguardi per il suo aspetto, infatti nessuno ha mai cercato di capirlo veramente, di  indagare i suoi dolori segreti, che invece Kira, con molta sensibilità, scorge subito. 
Dichiara di non provare affetto nei confronti delle ragazze con cui è stato perché le ha percepite vuote e da loro non si è sentito mai apprezzato, amato, capito o conosciuto. 

"Come può amarmi sul serio? Cosa le piace veramente di me? La mia ex diceva che le servivo come una specie di trofeo da esibire. Dato che sono un tipo che non passa inosservato, le piaceva portarmi in giro per farsi notare. Un pò come passeggiare con una borsa di Chanel o di Ferragamo."



Quando con Kira instaura un rapporto differente, si scopre emozionato anche solo all'idea di vederla, ed è travolto dal batticuore quando prova a darle un bacio a stampo. Perché quel piccolo contatto vale molto di più di tutti quelli più intimi che ha condiviso con altre ragazze che per lui non hanno contato nello stesso modo.


I disegni, in perfetto stile anni novanta, sono estremamente delicati, ed è bello perdersi nell'atmosfera di un'epoca ormai trascorsa, testimoniata da oggetti ed abiti tipici del tempo e in una vignetta si nota Rei intento a giocare con un un game boy advance.

Mi sono approcciata a Mars pensando che fosse un semplice Shojo, ma è molto più di questo. Oltre alla storia romantica -argomento che predomina- sono presenti altre tematiche estremamente importanti, quali il bullismo nella sua forma più seria,  il disagio giovanile che può spingere al desiderio di togliersi la vita, problemi neurologici, traumi non superati e meccanismi autolesivi di coping. 



La serie prende il titolo -Mars- dal nome di un pianeta e dal nome dell'antico dio della guerra. Questo nome racchiude forse l'estremo sunto della storia, metafora di un'energia compressa e impossibile da fermare: la forza dirompente dell'adolescenza, l'intenso brivido della vita in divenire. 


"Mars", in conclusione, è un manga raffinato che riesce ad essere delicato nonostante le serie tematiche trattate. Se la lettura ha l'obiettivo di emozionare, allora questa storia raggiunge il suo scopo e lascia il lettore con la curiosità di conoscere il seguito.