martedì 30 marzo 2021

Segnalazione nuova uscita: "Biografia di un Vampiro"

Segnalazione uscita “Biografia di un Vampiro – L’amore”


Scheda libro:
• Titolo: Biografia di un Vampiro – L’amore
• Autrice: Dana Porter
• Genere: urban fantasy/paranormal romance
• Casa editrice: Self publishing (Amazon KDP)
• Collana: A vampire’s life
• Volume: primo di una trilogia
• Pagine: 235
• Data pubblicazione: 30 marzo 2021
• Format: 
o ebook (€3,99 – disponibile con Kindle Unlimited) 
o cartaceo (€15,00 circa)
Link Goodreads: Biografia di un Vampiro (L'amore, #1) by Dana Porter | Goodreads

Biografia autrice:

Dana Porter, appassionata lettrice sin da bambina, ha sempre trovato conforto nella scrittura. Proviene da una famiglia non semplice, ma quando tutto attorno a sé crollava, lei sapeva che il suo amico più fidato era sempre lì ad aspettarla: il libro. A dieci anni vantava già una libreria zeppa di volumi dai generi più disparati, che leggeva e rileggeva in continuazione; fuggiva dal mondo trovando conforto soltanto tra copertine colorate e pagine piene d’inchiostro. Inchiostro che lei stessa usava per riempire decine e decine di pagine di quaderni, scriveva di sé e scriveva per sé. Poi la vita l’ha portata distante, l’ha portata ad abbandonare per un po’ il mondo della letteratura, che avrebbe ripreso a frequentare molti anni più tardi, affamata come non lo era mai stata di lettura. Per puro caso, a quasi ventisette anni, si è imbattuta in un libro che le ha fatto tornare la voglia di scrivere, lo fa ancora per se stessa, ma per la prima volta decide di raccontare una storia diversa dalla propria e scopre che le piace, scopre che far vivere dei personaggi, creare i loro caratteri, dare loro voce le dà ancor più soddisfazione che leggere di personaggi creati da altri.

Contatti autrice:
Instagram: https://www.instagram.com/danaporterauthor/
Facebook: https://www.facebook.com/danaporterauthor
E-mail: danaporterauthor@gmail.com


Trama:

Può l’amore sopravvivere quando il cuore si ferma? Può l’amore restare intatto in un cuore privo di vita? 

Nel lontano 1839 nasceva Cedric Howard, tra le vaste campagne del Midwest degli Stati Uniti. Nacque in una famiglia di inservienti e il suo destino sarebbe stato quello di seguirne le orme, se non fosse che il destino spesso segue percorsi alternativi, sconosciuti e incomprensibili. Così, Cedric, invece di rimanere analfabeta e ignorante come i propri genitori, imparò a leggere e scrivere, aiutato da lei: Margaret Lewis.
Cedric e Margaret trascorrevano molto tempo insieme e questo li portò a provare dei sentimenti l’uno per l’altra, sentimenti forti, di amore puro. Amore che, tuttavia, non era loro permesso provare, data l’appartenenza a due ranghi sociali opposti, ma non solo…
Cedric Howard si sentiva fortunato, nonostante tutto, aveva la possibilità di trascorrere tutto il tempo che desiderava insieme alla propria amata, fino al giorno in cui ella gli chiese di allontanarsi. Questo per Cedric significò lasciare tutto ciò che amava e conosceva per procedere verso un ignoto e burrascoso avvenire. Conosceva il mondo soltanto attraverso i libri che leggeva, ma dovette farsi coraggio e intraprendere quel viaggio, un cammino che lo avrebbe condotto su strade tortuose e oscure. Strade senza ritorno, strade che lo avrebbero portato a perdere tutto, ma anche a ritrovare qualcosa.

Oggi, Cedric Howard – il vampiro Cedric Howard – ci racconta la sua storia, per mano dell’editore cui ha affidato la stesura dell’autobiografia che state per leggere: Edward Parker.

Estratto in copertina:
“Come avrei potuto, da quel momento in poi, guardare quel cielo del colore dei suoi occhi e quel sole che mi ricordava la chioma dorata che ornava il suo capo? Come avrei potuto guardare ancora verso la vita, dal momento che mi sentivo già morto?”

Incipit:
Il mio cuore batte solo per te
E questo non lo posso cambiare,
Qui o mille miglia lontano,
Io ti amerò per l’eternità.

Estratti:
“La scorsi in lontananza, riconobbi il rumore dei suoi passi leggeri, lo riconoscerei anche oggi, tra mille. Indossava una vestaglia color smeraldo sopra la sua candida veste da notte. I biondi capelli le scendevano sulle spalle avvolte dalla svolazzante seta verdognola in boccoli perfettamente definiti. Si avvicinava con passo deciso ma lento e io fremevo dall'impazienza di rivederla da vicino, di stringerla tra le braccia, di assaporare di nuovo le sue labbra color ciliegia. Cominciai ad avvertire il suo profumo... sapeva di fiori, sapeva di lei, sapeva di puro amore.” (Capitolo 1)

“Sussulta appena soltanto nel momento in cui conficco i canini nella sua pelle morbida, ma poi si rilassa e si affida al mio giudizio. Basterebbe così poco... Basterebbe un battito di ciglia o un movimento improvviso a indurmi a portargli via la vita. Mi basterebbe prendere un sorso in più del suo dolce sangue. Mi basterebbe stringere solo un poco il suo collo fragile tra le mani. Mi basterebbe decidere di volerlo fare e per lui sarebbe finita ancor prima di potersi rendere conto, non avrebbe scampo.” (Capitolo 3)







domenica 28 marzo 2021

"Casanova": una graphic novel Beccogiallo


"Casanova", graphic novel pubblicata dalla casa editrice Beccogiallo, è un'opera sceneggiata e illustrata da Ernesto Anderle, artista a tutto tondo, pittore, scultore e illustratore. 
L'autore gestisce le pagine Facebook "Vincent Van Love" e "Roby il pettirosso", dove pubblica frequentemente fumetti e disegni molto originali che hanno reso il suo stile e il suo nome molto noti e apprezzati. 
Con Beccogiallo ha pubblicato varie graphic novel, tra cui "Vincent Van Love" e "Raffaello".

La storia, lungi dall'essere una fedele ricostruzione storica, è un'interpretazione romantica del personaggio di Giacomo Casanova, con piacevoli sfumature fantastiche. 

Nella Venezia dei primi anni del 1700 vive Giacomo Casanova, giovane pieno di risorse, ribelle alla società contemporanea. Vive la vita alla giornata, ed è noto per essere un sognatore e un libertino, incapace di resistere al fascino di una bella donna. Un giorno, incrociando gli occhi bagnati di lacrime di una ragazza bellissima, Bettina, se ne innamora perdutamente. 


È diversa da ogni altra donna che  abbia mai visto, perciò non esita, dopo quel primo incontro, a cercarla per mostrarle il proprio interesse, immediatamente ricambiato dalla ragazza, ma ostacolato dalla sua famiglia, che l'ha promessa in sposa ad un uomo che non desidera. 
Casanova però non è tipo da arretrare dinanzi ad un ostacolo: una sfida è più interessante, se non è semplice... 
Riuscirà a stare insieme a Bettina? 


Con le sue tavole acquerellate, l'autore riesce a trascinare il lettore in un'atmosfera sognante e delicata. 
La passione dell'autore per la pittura e la scultura si evince anche dalle vignette, che spesso fanno riferimento a famose opere scultoree o pittoriche, quali la chiara allusione a "Il ratto di Proserpina", uno degli esempi più significativi, "Il bacio" di Klimt o "La nascita di Venere" di Botticelli.


Sono presenti camei del personaggio più famoso di Anderle, Robi il pettirosso, che figura in copertina ma anche nella storia: l'uccellino, dotato di parola, è infatti il piccolo consigliere del fedele amico di Casanova, il nano Cherubino. 


L'opera restituisce l'immagine di un Casanova romantico innamorato di una donna ma soprattutto dell'amore, il quale vive l'attrazione che lo lega a Bettina come un sentimento autentico capace di innalzare il suo animo e purificare il suo cuore da ogni oscurità del mondo. 
Figure negative appaiono gli uomini che lo inseguono ingiustamente e le donne che non comprendono l'importanza dell'amore, ma cercano di limitarlo, costruendo attorno ad esso tabù che a Casanova sembrano eccessivi.

Bettina, obbligata a sposare un uomo che non ama, incontra al momento giusto Giacomo, che scorge in lei un animo insofferente alle regole proprio come il suo. Con lui, che ha una visione estremamente soggettiva della vita e dell'amore, si concede il permesso di sognare e rifiutare il destino che il padre vorrebbe imporle, a costo di essere disprezzata agli occhi di tutti, pur di essere guardata e desiderata dall'unico sguardo che desidera su di sé. 


Emerge la personalità impetuosa di Giacomo, capace di qualsiasi cosa pur di tornare dalla sua amata Bettina, mai disposto ad arrendersi, sempre pronto a combattere pur di vivere una nuova avventura. Casanova non ha nessuna paura: non teme nemmeno la morte, ma solo la noia, e insegue l'amore proprio per essere sempre animato da un brivido insopprimibile di vita. 

sabato 27 marzo 2021

Il nuovo film di Tom e Jerry: capolavoro o flop?


Dal 18 marzo 2021, sulle principali piattaforme streaming è possibile vedere il film "Tom & Jerry". 
Il film, diretto da Tim Story, vede protagonista la celebre coppia animata di personag-gi della storica casa di produzione "Hannah Barbera" che ha appassionato generazioni di piccoli spettatori: il gatto e il topo più famosi del piccolo schermo, nemici per istinto eppure mai veramente cattivi l'uno con l'altro. 


La storia è nota a tutti: Tom, gatto grigio e bianco, pigrone e un po’ tonto, tenta ripetutamente, con metodi sorprendentemente ingegnosi, in contrapposizione alla sua ingenuità, di catturare Jerry, il topolino color cannella che, con notevole astuzia, comprende sempre i suoi piani in anticipo e si diverte a farli fallire miseramente, spesso facendoli ritorcere proprio contro di lui. A volte, concede all'avversario l'illusione della vittoria, ma si tratta sempre di ritirate strategiche per poi saltare fuori al momento giusto e fargli qualche spiacevole scherzo, vendicandosi.  
In grado di sopravvivere a cadute di molti piani, percosse, martellate ed ogni genere di incidenti che risulterebbero sicuramente fatali per qualsiasi essere vivente, Tom e Jerry hanno divertito con i loro battibecchi il pubblico per anni, proprio grazie all'assurdità delle loro avventure spinte all'estremo. 
E allora, è naturale che il progetto di realizzare un nuovo film con il famosissimo duo fosse anch'esso una scelta estrema, un po’ come i piani avventati di Tom. L'azzardo principale è stato l'uso della tecnica mista, ossia un film che inserisce, in sceneggiature dove recitano attori veri e propri, personaggi animati. 

Il risultato di questa idea è stato un successo - la produzione di qualcosa di innovativo e accattivante - o un fallimento, un prodotto creato sull'onda del successo ormai esaurito da decenni di film come "Space Jam" e "Chi ha incastrato Roger Rabbit"? 
Per rispondere bisogna analizzare questo film in ogni sua parte.

Kayla, ragazza squattrinata e priva di competenze, alla disperata ricerca di un lavoro, incontra per puro caso Linda Perrybottom, una donna che intende presentarsi ad un colloquio per tentare di ottenere un lavoro in un prestigioso hotel di New York in cerca di personale. Kayla, che non possiede neanche lontanamente un curriculum vasto e prestigioso come il suo, decide di sottrarglielo con l'inganno. Fingendosi l'esaminatrice dell'hotel, dichiara che non intende assumerla e, impossessandosi del curriculum di Linda, si presenta al posto suo. Grazie alle sue "nuove credenziali" viene immediatamente assunta, anche se il capo dei ricevimenti, il signor Terence, subodora il suo inganno e nutre seri sospetti nei confronti della sua professionalità.
Il direttore dell'albergo, Mr. Dubros, sembra invece favorevolmente impressionato dall'entusiasmo e dalla grinta di Kayla, la quale è particolarmente soddisfatta: lei, che non ha mai avuto prospettive lavorative interessanti, forse finalmente ha trovato un lavoro soddisfacente. 
Nello stesso periodo in cui Kayla viene assunta a tempo determinato, l'hotel ospiterà il matrimonio tra Preeta e Ben- coppia particolarmente facoltosa - evento che promette di dar lustro all'intera struttura, ragion per cui è imperativo che tutto sia perfetto. A questo punto della narrazione Tom e Jerry - che erano già comparsi durante alcuni dei loro famosi contrasti - entrano maggiormente nella storia. Il topo Jerry decide infatti di trasferirsi proprio nell'albergo, ma Mr. Dubros non può permettersi di ospitare un topo: cosa ne sarebbe della fama del suo hotel? 
Kayla, che desidera rendersi utile e farsi notare, si offre di risolvere la situazione, pro-ponendo l'assunzione di un gatto, il quale avrà il preciso compito di sfrattare il topo.
L'idea, che il signor Terence disapprova drasticamente, decisamente contrario alle ini-ziative della giovane nuova arrivata, viene invece accolta con entusiasmo dal direttore, il quale la autorizza a mettere in atto la sua soluzione. 
Peccato che il gatto scelto sia proprio Tom.
Inizia dunque tra i due animali uno scontro senza esclusione di colpi. 
Riuscirà Kayla a salvare il matrimonio e la reputazione dell'albergo, conquistando la stima del suo nuovo datore di lavoro? Oppure Tom e Jerry rovineranno tutto? 

L'aspetto centrale del film è ovviamente la presenza di Tom e Jerry, i quali danno il titolo al lungometraggio. L'animazione, realizzata da Framestore, risulta particolarmen-te curata. I colori matti permettono alle figure disegnate di inserirsi egregiamente nella realtà concreta e annullano parzialmente il disturbante effetto bidimensionale. 
Tom e Jerry replicano quasi perfettamente gli stessi scontri ripetuti più volte nei cartoni animati - si potrebbe parlare di episodi evergreen - che però, per chi li ha già visti in un contesto completamente animato, risultano triti e inseriti "a forza" in un contesto a cui non appartengono. Comunque, per i bambini che non li hanno ancora visti, potranno essere sicuramente piacevoli. 
Un dettaglio che non mi aspettavo e che ho apprezzato molto, è la presenza di numerosi camei. Prestando attenzione infatti, si possono notare personaggi presi a prestito da altri film e cartoni animati famosi, come Droopy, personaggio acquistato dalla Hannah Barbera, o richiami a capolavori Disney degli ultimi anni - i piccioni di “Bolt”-  e a film di culto come "Frankstein Junior". 

L'intreccio della narrazione, piuttosto semplice, viene retto da interpreti bravissimi, doppiati da italiani d'eccellenza (tra cui spicca l'inconfondibile Oreste Baldini, storica voce di numerosi ed amati personaggi, tra cui "Leone il cane fifone"). 
Nella trama principale si inserisce anche una sotto trama che gli adulti apprezzeranno certamente: la storia di Ben e Preeta i quali, prossimi alle nozze, scoprono di avere considerevoli problemi di comunicazione. Preeta preferirebbe una cerimonia semplice per coronare il loro sogno d'amore, ma si scontra con l'entusiasmo di Ben il quale, invece, desidera organizzare un matrimonio sfarzoso e in grande stile, per impressionare i genitori della ragazza che ama e anche per fare sfoggio delle proprie ingenti risorse economiche. Le disavventure causate da Tom e Jerry offriranno alla coppia l’occasione per rivalutare il loro rapporto, e Ben comprenderà che stare con un'altra persona significa essere più aperto alle sue esigenze e ai suoi reali desideri. 

Personalmente ho apprezzato l'intreccio secondario, ma è proprio la trama principale ad aver sollevato in me qualche perplessità. Un film rivolto specificatamente ai bambini, che dovrebbe veicolare un messaggio positivo, fallisce parzialmente nella missione. Kayla, la protagonista, riesce ad ottenere l'opportunità lavorativa che desidera grazie all'inganno, facendo uscire di scena Linda Perrybottom (cognome poco casuale, probabilmente) la quale, con il suo ordinatissimo tailleur, gli occhiali e l'espressione seria, è la rappresentazione incarnata dall'impegno e dello studio. 
Invece di apparire come personaggio positivo, però, viene introdotta come antipatica e scostante. Il cliché si ripete con il signor Terence, dipendente estremamente preparato dell'hotel, introdotto come sospettoso, ingessato e cattivo.
Kayla, al contrario, spicca per intraprendenza e simpatia, con il chiaro intento di accat-tivarsi il favore del pubblico. Analogamente Cameron, il cameriere, risulta un personaggio positivo, così come numerosi altri personaggi di umile condizione. 
Nonostante il finale, che riesce a dare un parziale riscatto a Linda e Terence, la scelta discutibile di dare ad entrambi una connotazione prevalentemente negativa, induce a chiedersi: l'idea di base dunque, qual è? L'intelletto machiavellico consente di avere la meglio sulla formazione professionale e sullo studio? E grazie alla furbizia si può giungere dove non si arriva con studio e talento? 

Nonostante ciò, il film riesce a trasmettere un messaggio positivo contro la discriminazione, presentando un teatro di personaggi di etnie diverse, divisi equamente tra figure positive e negative.

"Tom e Jerry", in conclusione, è un film che vale la pena guardare? Anche se sicuramente non si tratta di un prodotto neanche lontanamente paragonabile a "Tom e Jerry - Il film" del 92, che ho guardato in loop durante l'infanzia e che, rivisto di recente, è riuscito a commuovermi ancora, questo "reboot" (si può definire così?) di Tom e Jerry è un film forse eccessivamente lungo e semplice, per niente innovativo, ma sostanzialmente carino che, senza alcuna pretesa di essere un capolavoro, potrà sicuramente intrattenere i bambini e strappare un sorriso malinconico a chi, come me, ha vissuto il periodo dorato ed indimenticabile dell'infanzia guardando le avventure del gatto e del topo più famosi del mondo.

giovedì 25 marzo 2021

"Figlia del caos" di Sarah Ress Brennan


"Figlia del caos" è il secondo libro di Sarah Rees Brennan, dedicato alla serie tv "Le terrificanti avventure di Sabrina", pubblicato dalla casa editrice Deagostini. È il seguito di "Un amore di strega", di cui trovate qui la recensione. 

Sabrina, sebbene fosse fermamente decisa a non ricevere l'oscuro battesimo, ha infine ceduto per salvare il suo piccolo paese da un attacco di streghe malvagie, che avrebbe avuto il potere di respingere solo se fosse stata in pieno possesso della sua magia. 
Dopo questo rituale, però, ha lasciato Harvey, il suo amato fidanzato umano, pensando che fosse più al sicuro lontano da lei. 
La scoperta che il ragazzo è l'ultimo discendente di una lunga stirpe di cacciatori di streghe, inoltre, avrebbe reso la loro relazione decisamente problematica. 
Lontana dagli amici e dal ragazzo che amava e con cui, sin da bambina, aveva sempre sognato di trascorrere la vita, Sabrina inizia a frequentare l'Accademia delle Arti Oscure, ambiente a lei ostile e sconosciuto, dove scopre che maghi e streghe concepiscono amore e sentimenti molto diversamente dai mortali. 
I suoi compagni sembrano avere un cuore freddo, e appaiono del tutto incapaci di provare realmente qualcosa e di agire senza un secondo fine.
Sabrina è spaventata, perché in essi vede il riflesso di ciò che ha paura di diventare. 
Eppure, è consapevole di essere diversa da chiunque altro, essendo metà mortale. Riuscirà, anche nelle tenebre, a conservare la luce della sua umanità? 

In questo secondo capitolo l'autrice ha abbandonato l'atmosfera di "Un amore di strega", che era un perfetto equilibrio di incanto e ombre, a favore di una descrizione che risulta comunque godibile, ma si concentra esclusivamente sugli aspetti più cupi della storia. 

Sabrina perde un po' il ruolo di protagonista: sono gli altri personaggi, i comprimari, i veri protagonisti, che vengono lungamente approfonditi. 

Harvey, che si è separato da Sabrina, la ragazza che ama sin da quando era bambino, sa che la loro separazione, - praticamente consensuale- è stata una scelta dolorosa ma giusta per il bene di entrambi. Intreccia un'insolita amicizia con Nick, uno stregone.
Nick è interessato sentimentalmente a Sabrina, ma i suoi approcci risultano estremamente diretti e decisamente poco apprezzati dalla ragazza. Non capisce cosa fare per attirare la sua attenzione e, visto che il corteggiamento a cui è abituato sembra non funzionare, chiede consiglio proprio a Harvey. Quest'ultimo, convinto della sincerità dell'interesse di Nick, lo aiuta elargendogli consigli e lezioni di "mortalità", suggerendogli cosa la sua ex fidanzata potrebbe apprezzare. 

Tra Harvey e Nick si instaura un rapporto intenso e profondo, una solidarietà maschile che nasce tra due individui soli che sono alla disperata ricerca di un amico, e si aprono con grande sforzo alla comprensione del diverso. 

Prudence, ex-nemica giurata di Sabrina, deve invece fare i conti con la nuova famiglia che ha scoperto di avere: è infatti figlia illeggittima di Padre Blackwood, anche se l'uomo non è esattamente il genitore affettuoso che ha sempre sognato, bensì un individuo spietato che farebbe qualsiasi cosa per il potere.

La presenza di numerosi personaggi di cui vengono analizzate storie e difficoltà rende più incalzante la lettura, incoraggiando il lettore a proseguire per scoprire i vari sviluppi delle diverse sottotrame.

Tra "Figlia del caos" e "Un amore di strega" c'è un salto temporale che mi ha sorpresa: mi aspettavo di leggere il sequel del precedente libro, invece gran parte della storia è difficile da comprendere senza aver visto la serie tv.
Al lettore vengono forniti alcuni ragguagli, che purtroppo non risultano sufficienti a colmare i buchi narrativi, ragion per cui consiglio questo secondo libro solo a chi già ha già guardato e amato la serie, che lo apprezzerà sicuramente. 

martedì 23 marzo 2021

"I ladri di New York" di Katherine Rundell


Da sempre, i potenti sottomettono i più deboli. Approfittano della loro buona fede, per ingannarli. 
È quel che succede al nonno di Vita il quale, dopo aver perso l'amata moglie, perde anche la sua proprietà, a causa di un "affare" concluso con un boss malavitoso, Sorrotore. 
La nipotina Vita però non riesce ad accettare l'ingiustizia e vorrebbe far tornare il sorriso sul volto del nonno, già molto abbattuto. 

Doveva trovare un rimedio. Non sapeva ancora come, ma l'amore ha un modo tutto suo di non darti scelta.

Per questo, decide di riunire alcuni ragazzi disperati come lei e tentare una missione impossibile: recarsi nella vecchia casa del nonno e recuperare un gioiello di grande valore. 
Derubare i ladri. Un piano apparentemente impossibile. 
Sullo sfondo di una pittoresca New York ai tempi dei ruggenti anni venti, riuscirà Vita a portare a termine il suo folle piano? 

Vita è uno dei personaggi più intensi che abbia mai trovato in un libro per ragazzi. Coraggiosa, riflessiva, perennemente disposta a sacrificarsi per il prossimo: una ragazzina che di sicuro costituirà un modello per i lettori. Ha sofferto di poliomelite, malattia che l'ha costretta a lunghi mesi di riposo a letto e che l'ha prostrata fisicamente, senza mai toglierle però le energie o l'ottimismo.

Vita crebbe e le sue ossa si rafforzarono, e alla fine il tutore per la gamba fu rimosso. Il polpaccio sinistro era più esile del destro, il piede sinistro era ricurvo e aveva calzature fatte su misura da un calzolaio in cambio di nulla, nella pelle più morbida che avesse trovato. Sua madre le rivestì di seta rossa, curcendola con impunture, e sopra ci ricamò degli uccelli. Vita riusciva a correre, ma ogni volta sentiva i muscoli tesi e infiammati, e anche se si lamentava spesso e volentieri per i tagli, tanto che voleva medicarli al primo accenno di sangue, di quel dolore non disse mai nulla. 
Continuò a crescere: piccola, tranquilla e attenta. 

Anche gli altri personaggi del romanzo sono ben costruiti. 
Il nonno, personaggio particolarmente importante nella vita della protagonista, è rassegnato ai soprusi dei potenti ma non perde mai orgoglio e dignità. Cerca di trasmettere a Vita i valori che ritiene importanti, e anche le abilità che reputa utili: è stato lui, infatti, ad insegnarle l'arte del lancio dei coltelli, capacità che le torna utile in più di un'occasione. 

Il nonno la allenò come si farebbe con un atleta. Era lui stesso un tiratore scelto e Vita trascorreva ore a esercitarsi. 
(...)A otto anni Vita sapeva colpire una mela sul ramo più alto di un albero a quindici metri di distanza. Riusciva anche a far saltare un sasso sull'acqua, arrivando fino a ventitré rimbalzi. 

Silk, scassibatrice professionista, è un personaggio interessante: inizialmente diffidente ed egocentrica, abituata a stare sempre da sola, viene colpita dalla personalità di Vita, tanto da essere disposta a tutto per aiutarla. 

Arkady, il ragazzo che riesce ad entrare in empatia con gli animali grazie alla propria sensibilità, prova subito partecipazione per il dramma di Vita, e decide di aiutarla senza indugio. Non tollera i soprusi, e in particolar modo soffre per come vengono trattati gli animali nel circo di suo padre. 


"Un elefante! Chissà che meraviglia!"
Arkady scosse la testa. "Èmeraviglioso, sì. Tanto meravigliosoda fare male. Gli elefanti, però, non sono come i cani. [...] I cani sono artisti. Vogliono lavorare, vogliono giocare. Gli elefanti no, vogliono andarsene a casa.

Anche Samuel, dal talento di acrobata incompreso, è un ragazzo strano, teso verso il desiderio di compiere numeri acrobatici sempre più pericolosi ed estremi, per dimostrare le proprie forze e oltrepassare i limiti che gli sono stati imposti dagli altri. 

"E Samuel si lanciò nel vuoto, con e mani strette alla barra del trapezio. Al culmine dello slancio si lasciò andare, fece una capovolta sopra la barra e la riprese agganciandosi con le ginocchia. (...) 
Vita non sapeva da quanto tempo Samuel volteggiasse, trasformando il proprio corpo in un caleidoscopio. Sapeva soltanto che non voleva vederlo smettere."

I vari personaggi sono tutti ragazzi frustati dalla vita, a loro modo persone spezzate che, con l'aiuto degli amici, troveranno la forza di combattere insieme per un obiettivo comune. 

L'amore per il nonno e il desiderio di perseguire ciò che ritiene giusto spingono Vita ai più estremi atti di coraggio.

"I ladri di New York" di Katherine Rundell è un romanzo per ragazzi drammaticamente intenso, che affronta con una prosa evocativa una storia delicata e bellissima, che saprà incantare i lettori. 

La collera di Vita nasceva dalla stupidità di un mondo che ammirava gli uomini che afferrano tutto e rompono tutto.


martedì 16 marzo 2021

"Con o senza di noi" di Valentina Sagnibene


"Con o senza di noi" è un romanzo di Valentina Sagnibene pubblicato dalla casa editrice Deagostini, in libreria dal 16 marzo 2021.


Tommaso e Nuvola, che frequentano due corsi dello stesso liceo, non potrebbero essere più diversi. 

Lui è il più popolare della scuola, che tutti conoscono e ammirano; lei una ragazza silenziosa appassionata di disegno, che di solito passa completamente inosservata. 

Tommaso ha apparentemente tutto ciò che potrebbe desiderare: è un campione sportivo, ha una fidanzata bellissima, invidiabili prospettive di un futuro roseo. Eppure, non è soddisfatto della sua  vita. 

Gli sembra che ridurre l'esistenza allo sport e al successo non sia piacevole ma piuttosto una pressione continua che si rende conto di non voler più sopportare. Per questo, alla vigilia di una gara importante, finge di essersi fatto male alla caviglia, e dopo questo gesto si rifugia sul tetto della scuola, intenzionato a trascorrere un pò di tempo da solo con i propri pensieri. 

Tommaso, quando sale sul tetto della scuola, trova proprio Nuvola, intenta a sporgersi dal muretto. Lei sta semplicemente osservando la competizione sportiva nel campetto sottostante, ma il ragazzo fraintende la situazione e, sospettando che voglia saltare, la raggiunge di corsa e la tira indietro. L'inatteso incontro fra i due si rivela particolarmente intenso. Il brevissimo ma significativo scambio di battute lascia Tommaso ancora più curioso nei confronti di Nuvola, che gli sembra una persona semplice e sincera, in netto contrasto con la realtà artefatta che lo circonda ogni giorno, a partire dai genitori ossessionati dalle gare sportive, agli amici che si perdono sempre negli stessi futili discorsi, alla bellissima fidanzata con cui non condivide nulla oltre l'attrazione fisica. 

La semplicità di Nuvola scolvolge Tommaso, il quale, da quel momento, non può fare a meno di avvicinarsi sempre di più a lei. 

"E' bella, Nuvola. Di una bellezza introversa, riservata e grezza, che dice tutto senza dire nulla. (...) Tommaso si sorprende a pensare che gli piacerebbe scoprire di più su di lei. Su chi è stata, chi è, chi vorrebbe essere. Sui suoi disegni. Su quei tredici metri di altezza che sembrano separarla da tutto il resto, dandole una leggerezza che a lui manca da sempre." 

Forse perché nei suoi occhi vede il riflesso di qualcuno che non ha mai visto ma che desidera essere. 

Anche Nuvola viene scossa dall'incontro con Tommaso.
L'invisibilità di Nuvola non è che un modo per nascondere la propria vera identità agli altri. Per la prima volta, con Tommaso, Nuvola si sente vista. Rimane colpita quando scopre che, oltre il ragazzo invincibile e vincente che mostra di essere, si nasconde un ragazzo spaventato e desideroso di una vita più raccolta, stanco di doversi sentire continuamente sotto i riflettori.

Tommaso può davvero diventare la persona che vorrebbe e cambiare il suo destino, ribellandosi alle aspettative che gli altri ripongono in lui? E Nuvola comprenderà la bellezza di aprirsi agli altri senza difese, disposta ad accettare il dolore ma anche pronta ad accogliere future gioie?


Il romanzo, che si presenta come un affresco di personaggi, restituendo uno stralcio di autentica adolesceza contemporanea, usa la narrazione in terza persona alternando capitoli dal punto di vista di Nuvola e Tommaso, per garantire un ritmo incalzante e offrire al lettore due diversi punti di vista delle varie situazioni descritte. 

La brevità dei capitoli rende più agile la lettura, e l'uso di due punti di vista differenti aumenta il coinvolgimento. 

Tommaso e Nuvola si considerano reciprocamente individui agli antipodi, totalmente opposti che, come due rette parallele sembrano destinati a non incontrarsi mai. Eppure le loro vite, lungi dall'essere due linee dritte, sono piuttosto frastagliate e indecifrabili, e hanno più punti in comune di quanto credano. 

Il loro primo incontro, che nasce da un incidente, diventa il punto di svolta nella vita di Tommaso, occasione di rivalutazione della sua intera esistenza. 

"Mi sento vuoto. Ed è ingiusto perché so di essere un ragazzo fortunato." 

Improvvisamente dolorosamente consapevole delle sue giornate piene di impegni ma vuote di emozioni, prende coscienza dell'insoddisfazione che prova, ed è travolto dal desiderio impellente di orientarsi verso un differente binario, prima di deragliare in quello che gli è stato chiesto di percorrere, seguendo un tragitto stabilito.

"-E' iniziato tutto su quel terrazzo. E' stato lì che ha capito che poteva essere diverso. Libero. Che esistono persone che scelgono di non essere la somma dei desideri e delle ambizioni altrui, e che va bene così. e' giusto, così." 

Nuvola affronta una crescita durante il romanzo: la Nuvola all'inizio del libro -invisibile e quasi orgogliosa di esserlo- è diversa dalla Nuvola degli ultimi capitoli che, finalmente maturata, ha cambiato la sua idea di vita. Le difficoltà non la porteranno più a chiudersi agli altri, bensì ad aprirsi, con fiducia, accettando il conforto dei coetanei e di chi le vuole bene. 

L'autrice usa spesso soprannomi per i suoi personaggi, il cui scopo è quello di rivestire il ruolo di maschere: Nuvola detta "Nuv", Tommaso detto "Tom", Azzurra detta "Billie". Identificare i personaggi con i loro soprannomi è un modo per nasconderli dietro un'armatura, per celare la loro vera personalità, che viene rivelata soltanto quando si usa il loro vero nome. Di solito il soprannome viene attribuito dagli altri, ed accettato passivamente. Liberarsene è un gesto piccolo ma significativo, che metaforicamente rappresenta la riappropriazione dell'identità individuale,  precedentemente massificata.  

il titolo del romanzo è anche l'estrema sintesi del libro. "Nonostante tutto" scrive Tommaso a Nuvola "il mondo andrà avanti. Con o senza di noi." Non è solo un modo per sottolineare la piccolezza dei singoli esseri umani dinanzi alla grandezza dell'esistenza, ma è anche un modo per ricordare a ciascuno che, al di là delle circostanze -"con o senza il verificarsi di qualsiasi tipo di avvenimento"- la nostra natura deve rimanere immutata, proprio come il mondo non si lascia toccare dalle brevi esistenze umane. 

La nuova edizione di "Creamy Mami"


Creamy Mami (in italiano "L'incantevole Creamy") nacque come anime prodotto dallo studio Pierrot, con lo scopo di promuovere Takako Ohta, una giovanissima cantante che cantava la sigla d'apertura e dava anche la voce al personaggio, strategia di promozione che si rivelò vincente, dando visibilità alla giovane star e rendendo celebre la serie animata, amatissima in Giappone e all'estero, tramessa in Italia per la prima volta 1985. 



Contemporaneamente alla trasmissione dell'anime avvenne la pubblicazione del manga, prima serializzato su rivista e in seguito raccolto in due tankobon, scritti da Kazunotori Ito e illustrati da Yuko Kitogawa. 
I due volumi sono stati pubblicati per la prima volta in Italia nel 2017 dalla casa editrice Starcomics, che quest'anno ha deciso di riproporli in una nuova elegante edizione e  con la sottocopertina a colori e anche un grazioso piccolo poster apribile.

Yu Morisawa ha dieci anni, frequenta la quinta elementare, ed è particolarmente esuberante e curiosa. Un giorno, scorge nel cielo una nave volante. Quando comprende che nessuno dei suoi amici sembra in grado di vederla, decide di seguirla. Fa così amicizia con i due piccoli alieni scesi dalla nave, Posi e Nega, che assumono l'aspetto di teneri gattini. 


I due spiegano a Yu di provenire dal pianeta "Stella Piumata". Come segno della loro amicizia, le regalano un magico scettro che, grazie ad una magica formula, le permetterà di fare magie. Yu decide di provare, e non appena pronuncia la formula si trasforma in una bellissima ragazza di sedici anni. 


Decide subito di fare una passeggia per strada, godendosi la sensazione di essere ammirata dai passanti, i quali non possono immaginare che la stupenda e aggraziata fanciulla sia la piccola e caotica Yu. Durante la sua passeggiata si imbatte in una gran folla, radunata al parco, in attesa di un concerto di Megumi Ayase. Mentre si sofferma con curiosità ad osservare, viene notata da un produttore musicale il quale, preoccupato per l'irritazione della folla a causa del ritardo di Megumi e colpito dalla bellezza di Yu, le si avvicina e le propone di intrattenere il pubblico nell'attesa della star. 
Quando l'uomo le chiede il suo nome Yu, che non può rivelare la sua identità, risponde "Creamy Mami", battezzando così il suo alter ego. Accetta l'idea del produttore e, con l''aiuto di una magia, canta una canzone che conquista il cuore di tutti i presenti. La sua esibizione  è un successo, perciò le viene chiesto di continuare a cantare ed esibirsi periodicamente.


Così nasce Creamy, la misteriosa stella del pop che non lavora mai dopo le otto di sera e la cui vita privata è avvolta nel mistero. 
Yu conduce abilmente la sua doppia vita, sbirciando le difficoltà adolescenziali, cosa che le fa apprezzare maggiormente la spensieratezza della sua infanzia. 
La magia di Yu, però, durerà solo finché nessuno saprà che lei è Creamy. Riuscirà a custodire gelosamente il segreto?

Yu rappresenta un personaggio estremamente positivo: il suo carattere estroverso e l'esuberante personalità le permettono di superare con creatività e fantasia anche gli incovienienti più strani.
I suoi più cari amici, Midori e Toshio, sono due ragazzi d'oro, gli amici che chiunque vorrebbe avere. Non la lasciano mai da sola, sacrificandosi per lei ogni volta che la situazione lo richiede. 
È dispiaciuta di non poter rivelare loro la sua vera identità. In particolare vorrebbe poter dire tutto a Toshio, di cui è  infatuata. Quando Yu si accorge di come Toshio osserva Creamy, attraverso lo schermo televisivo, si rende conto che le piacerebbe essere guardata nello stesso modo. 


Confrontandosi con l'identità di Creamy, Yu impara a doversi accettare per ciò che è davvero, e comprende che, davanti alle persone a cui vuole bene, non può nascondersi dietro una maschera, come può fare invece con il suo pubblico. Inoltre anche quando assume l'aspetto di Creamy, nonostante nessuno conosca la sua vera identità, decide di restare fedele all'immagine che vuole dare di sé, per rispetto dei suoi ammiratori: rendendosi conto di rappresentare un modello per molti giovani, non muta il suo carattere gentile anche nelle situazioni più avverse e non accetta mai di adottare comportamenti che non le appartengono. 

Yu acquista consapevolezza di tutto ciò che non vuole diventare e cio che non vuole che Creamy appaia agli occhi degli altri, in particolare nell'episodio "Creamy al di là dello specchio" nel quale si trasforma in Creamy nell'attrazione in disuso di un luna park, la casa degli specchi, ritenendolo un luogo lontano da occhi indiscreti. Tuttavia, a causa della presenza di tanti specchi, qualcosa va storto nella magia e oltre a trasformarsi in Creamy, libera il suo riflesso, che inizia a comportarsi come lei non farebbe mai.

I disegni dell'albo sono estremamente curati: quello di Creamy è un nostalgico stile degli anni 80-90, che ha affascinato numerose generazioni di spettatori e che continua ad esercitare il suo fascino anche nella versione a fumetti.
Il volume racchiude alcuni tra gli episodi più belli della storia di Creamy: racconti teneri, che fanno ridere, sorridere e da cui è anche possibile trarre sempre una piccola morale. 

"Creamy Mami- L'incantevole Creamy" è un manga carinissimo adatto a tutti, perfetto per i fan di lunga data di Creamy, ma anche per chi non conosce ancora questo personaggio.


Vi segnalo inoltre anche la miniserie "Creamy Mami, la principessa capricciosa", uno spin-off in vari Tankobon che approfondisce la rivalità tra Creamy e Megumi, sempre edito da Starcomics.

sabato 13 marzo 2021

"Un amore di strega" di Sarah Rees Brennan

"Sabrina era una delle poche persone in grado di aggiustare le cose in un mondo che cadeva a pezzi. Di guardare la tempesta senza vacillare."

"Un amore di strega" di Sarah Ress Brennan è il primo romanzo di una saga fantasy ispirata alla serie tv "Le terrificanti avventure di Sabrina", pubblicato dalla casa editrice DeAgostini. 

Sabrina Spellman è una ragazzina speciale, essendo unica figlia di un mago e di una mortale deceduti in un tragico incidente.
Dopo la morte dei genitori ha vissuto insieme al cugino Ambrose e alle zie Hilda e Zelda, che hanno provveduto a prendersi cura di lei.

Sin da bambina per Sabrina fare magie è stato naturale come respirare, ma ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza fra gli amici mortali, imparando ad apprezzare la semplice bellezza dell'esistenza mortale, intessuta di piccole gioie quotidiane. Perciò, quando il suo sedicesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui riceverà l'oscuro battesimo che segnerà la sua definitiva trasformazione in una strega, conquistandosi il diritto di frequentare l'accademia delle arti oscure, Sabrina è tutt'altro contenta, perché teme che dovrà abbandonare per sempre i suoi amici.
Si sente combattuta: anche se una parte di lei è entusiasta all'idea di compiacerele sue zie diventando una strega e abbracciando le arti magiche, l'altra parte di lei, quella più umana e fragile, vorrebbe invece poter conservare e proteggere la sua vita da adolescente. 
Tale natura ambivalente combatte nel suo animo senza darle pace: quale prevarrà? 

Sabrina ha paura dal futuro, perché teme di diventare qualcuno che non desidera essere. Terrorizzata dal cuore freddo di molte streghe, ha paura di diventare spietata e cattiva come loro

"Mi trovai ad avere paura di soffrire come se'animale è stretto intorno al mio cuore avesse degli artigli pronti ad affondare da un momento all'altro. Forse crescere significava anche questo, scoprire che non c'era modo di tenere il proprio cuore al sicuro."

Vorrebbe conservare la propria umanità. L'approssimarsi del suo compleanno la getta nello sconforto mandandola in uno stato di profonda agitazione ed insicurezza. 
Il suo atteggiamento è metafora dell'infanzia che sosta in maniera incerta sulle soglie dell'età adulta, in cerca del coraggio necessario per affrontare un irreversibile mutamento.

Ambrose, uno dei personaggi più ambigui del romanzo, è l'enigmatico cugino di Sabrina. È un ragazzo dalla dubbia moralità, condannato agli "arresti domiciliari" a causa di una non specificata colpa, punita severamente dal consiglio delle streghe. 
Sabrina ha instaurato con lui un forte legame, intessuto di contrasti e incomprensioni ma caratterizzato dal reciproco rispetto. Ambrose, anche se di sforza di non mostrare i propri sentimenti, prova per Sabrina ammirazione e affetto. Non è facile per lui ammetterlo, ma arriverebbe anche a morire, se fosse necessario a proteggerla. 

Le zie di Sabrina, Hilda e Zelda, sono personaggi particolari, ed hanno caratteri estremamente diversi. Hilda, amorevole e tenera fino all'ingenuità, forse persino troppo dolce per essere una strega, viene frequentemente derisa per il suo atteggiamento eccessivamente bonario e tollerante nei confronti dei nipoti, che ama più di sé stessa. Invece Zelda è spietata ed estremamente severa, spesso preda di violenti attacchi d'ira, che sfoga su Hilda, arrivando persino ad ucciderla durante alcune liti (le streghe non muoiono a causa di un colpo mortale, ma dopo essere sparite nel regno dei morti per un giorno o due fanno ritorno sulla terra dei vivi come se nulla fosse accaduto.) 
Nonostante il suo carattere violento, ama la sorella, a cui è legata profondamente. Ma, proprio come Ambrose, non riesce facilmente a manifestare i propri sentimenti. 

"Le due sorelle erano così inestricabilmente connesse da non riuscire mai ad allontanarsi troppo l'una dall'altra: era come se dormissero in letti gemelli anche quando c'era un oceano a separarle."

La particolarità del romanzo è la prosa. 
Le figure retoriche costruiscono un'atmosfera inquietante e grottesca, simile a quella di una fiaba dei fratelli Grimm, che riesce a trasmettere lo stesso, sottile terrore. 
Il libro alterna capitoli narrati dal punto di vista di Sabrina a capitoli che, in terza persona, si concentrano sugli avvenimenti circostanti o su personaggi secondari, permettendo al lettore di avere una panoramica completa su tutta la storia narrata, che si presenta come un prequel della serie televisiva omonima.

Se siete amanti del brivido e della magia, leggete "Le terrificanti avventure di Sabrina": la strega dal sorriso malizioso e gli occhi furbi saprà catturare la vostra immaginazione e vi offrirà la mano, per accompagnarvi nel suo oscuro mondo.

"Se dovessi darti un consiglio, sarebbe: non temere di non essere abbastanza. Quella è l'unica paura in grado di fermarti." 


mercoledì 10 marzo 2021

"2119~La disfatta dei Sapiens": da oggi in libreria il primo romanzo di Sabina Guzzanti

Esce oggi per HarperCollins il primo romanzo di Sabina Guzzanti: "2119~La disfatta dei Sapiens"




TRAMA

È il 2119, e dopo una lunga serie di catastro­fi ambientali, pandemie e sconvolgimenti di ogni sorta i superstiti sono stati costretti a sottomettersi a un regime ingiusto ma sta­bile, liberamente ispirato al feudalesimo. La società è formata da un centinaio di milioni di arcimiliardari onnipotenti e tre miliardi di migranti ambientali senza diritto di voto, rag­gruppati in grandi campi di accoglienza, sui lembi di terra risparmiati dall’innalzamento delle acque.

Fra i ricchissimi la fanno da padroni gli azio­nisti del Consorzio delle multinazionali che controllano il web.
Gli unici che si oppongono al Consorzio sono i giornalisti di Holly, il solo organo di infor­mazione concepito e scritto da esseri umani invece che da robot.

E quando il Consorzio sta per mettere in rete un nuovo algoritmo, in grado di eliminare defini­tivamente il libero arbitrio, le poche speranze di salvezza sono nelle mani di Tess, bistrattata redattrice di una rubrica sui gattini... Accanto a Tess e agli altri giornalisti di Holly, incontreremo famiglie di migranti europei e newyorkesi, ingegneri del marketing e dei big data, azionisti spietati e riccastri spian­tati, bambini e algoritmi, hackers e haters. E saranno tutti coinvolti da una catena di avve­nimenti che può portare alla fine della specie che si è autodenominata Sapiens...

 

Dopo i successi a teatro, al cinema, alla tele­visione, Sabina Guzzanti esordisce come nar­ratrice. Lo fa con un romanzo che da un lato guarda alla grande letteratura distopica classica (da 1984 Fahrenheit 451) e dall’altro affronta temi di straordinaria modernità, quali il mutamento climatico, la concentra­zione della ricchezza, la dipendenza dalla tecnologia.

2119 - La disfatta dei Sapiens è divertente e appassionante, sperando che non risulti pro­fetico (gli accenni alle pandemie sono stati scritti nel 2019!). Il debutto letterario di una grande intellettuale italiana che, con la con­sueta ironia, coglie questioni fondamentali e fa riflettere.

 

In libreria per HarperCollins l’11 marzo – 18.00 euro, 352 pagine

 

­SABINA GUZZANTI

Autrice di molti spettacoli teatrali e televi­sivi nonché performer, dopo essere stata estromessa dalla televi­sione pubblica per motivi politici, si dedica al cinema, per cui ha realizzato sei film, da sceneggiatrice e regista, e sta lavorando a un settimo. I suoi Viva Zapatero Draquila detengono a tutt’oggi il record di spettatori cinematografici nel genere del documen­tario. 2119 – La disfatta dei Sapiens è il suo primo romanzo.



Ringrazio la HarperCollins per la copia, al più presto recensirò il libro e vi farò sapere cosa ne penso.

martedì 9 marzo 2021

"Aethernal", un manga Upper Comics


"AEthernal 1" è il primo volume di una miniserie manga in due volumi, sceneggiata e illustrata da Luca Maffia, giovanissimo autore di grande talento. 

La storia è ambientata nel ventiquattresimo secolo, a seguito del quarto conflitto nucleare che ha causato la morte di gran parte dell'umanità. 
Gli uomini ormai vivono nelle arkae, bunker sotterranei dove si trovano immense megalopoli, rette dal governo opprimente dei patriarchi. 
La situazione sembra non essere destinata a mutare a breve, ma un gruppo di terroristi, le "Cicale", combatte per la riconquista della libertà. 
Weiss, un ragazzo solo che conduce la propria battaglia personale contro il regime, si imbatte proprio nelle Cicale, che inizialmente temono sia un nemico e non qualcuno che condivide la loro causa perchè si accorgono che Weiss ha capacità di cui lui stesso è all'oscuro.
Chi è davvero? E quale sarà il suo destino? 


Il protagonista, Weiss, è un adolescente triste, dilaniato dal desiderio di vendicarsi di chi gli ha portato via la serenità e in particolare l'amata madre. Non ha nulla da rischiare perché ha già perso tutto, e cerca soltanto un modo per placare il grido furioso della sua anima. 


L'allucinata fantasia di Luca Maffia trascina il lettore in un incubo di carta e inchiostro, in cui i dialoghi sono pochi, brevi e ambigui: perlopiù sono presenti didascalie e pensieri, gran parte della comunicazione è lasciata alle potenti ed intense illustrazioni, che regalano un'esperienza visiva disturbante e di grande intensità. 


L'autore, nonostante la giovane età, dimostra non solo una grande capacità tecnica nel disegno ma anche profonda sensibilità nella scelta delle parole giuste, frasi incisive che colpiscono profondamente l'animo di chi legge. 

Un fumetto caratterizzato da profondo dinamismo, arricchito dal clangore delle armi e dal fragore degli scontri, intervallati dal silenzio profondo del protagonista, durante i suoi momenti di intimo raccoglimento.

Luca Maffia ha nutrito la storia con la propria rabbia adolescenziale. Leggendo l'albo, si prova il desiderio di sottrarsi agli schemi e di sentirsi speciali, diversi e capaci di grandi imprese, di eroico coraggio. 

"AEthernal" è sicuramente uno shonen che consiglio agli appassionati del genere ma soprattutto a chi vuole leggere un fumetto diverso dagli altri, brusco come pochi e intenso come un colpo allo stomaco. 

lunedì 8 marzo 2021

"La mia crush è una canzone" di Silvia Gianatti


"La mia crush è una canzone" è un libro di Silvia Gianatti, grande conoscitrice dell'universo giovanile, poiché ha scritto per molti anni su magazine e siti per ragazze.

Mia è una ragazzina di dodici anni appassionata di musica: adora trascorrere lunghe ore ad ascoltare le sue canzoni preferite, e tutti i momenti più importanti della sua vita e delle sue giornate sono scanditi dalla musica. Ha una vita piuttosto serena: una situazione familiare tranquilla, amiche simpatiche che le stanno sempre vicino e un hobby che la appassiona. Eppure sente che le manca qualcosa. Manca l'amore, che desidera ardentemente. Sembra che per molte delle sue amiche sia facile innamorarsi. Ha anche Mia i suoi corteggiatori, ma nessuno riesce a catturare particolarmente la sua attenzione. Almeno finché un ragazzo molto carino la urta sull'autobus. 
Il suo nome è Andrea e, quando lo conosce, il ragazzo sembra ricambiare il suo interesse. 
Con Andrea, Mia scoprirà la bellezza del primo amore, ma anche le tante difficoltà di gestire il rapporto con un'altra persona. Come si evolverà la sua relazione? 

La protagonista, una ragazza come tante, è un personaggio in cui le lettrici si rivedranno sicuramente, poiché le sue passioni sono comuni a quelle di molte adolescenti contemporanee. 
L'esperienza del primo amore la cambia e la porta a maturare, permettendole di scoprire le gioie e i dolori di un sentimento acerbo. 

Andrea è il tipico ragazzo di bell'aspetto, che attira gli sguardi e l'interesse di molte ragazze, ma sarà capace di essere fedele a Mia e non lasciarsi distrarre dalle altre compagne che si contendolo la sua attenzione? 

Il libro, scritto quasi in forma diaristica dal punto di vista di Mia, si concentra particolarmente sulla musica, infatti vengono citate canzoni recenti, come le hit dei più famosi rapper e trapper tanto apprezzati dai giovani, ma anche capolavori indimenticabili senza tempo, come i pezzi degli Oasis o di David Bowie, di cui si trovano approfondimenti in "post-it" agli angoli delle pagine. 

Attraverso playlist scelte per ogni occasione, il libro attraversa le varie fasi e le relative problematiche di una relazione amorosa, sottolineando di volta in volta l'importanza di soffermarsi a godere di ogni più piccola gioia e di andare incontro all'altro senza tuttavia mai cedere a compromessi.

I capitoli scritti dal punto di vista di Mia si alternano a capitoli ricchi di "istruzioni" per gestire al meglio la propria vita sentimentale.
Tali suggerimenti invitano alla valorizzazione personale e al rispetto di sé e dell'altro.

"La mia crush è una canzone" è un libro scritto con un linguaggio fresco e ricco di sleng, capace di presentarsi come una guida di preziosi consigli utili per approcciarsi ai primi turbamenti causati dai sentimenti. 

Silvia Gianatti invita le sue giovani lettrici ad attraversare il delicato passaggio dall'infanzia alla prima adolescenza senza cadere nell'omologazione o cercare di nascondere qualche interesse per piacere ad un'altra persona: bisogna accettare l'amore dell'altro solo se arricchisce e non ingabbia, se regala sicurezza e gioia, mai sofferenza.

venerdì 5 marzo 2021

Review Party: "Come una piuma" di Dayana Lorentz



"Quasi come una piuma" è un romanzo per ragazzi di Dyana Lorentz, pubblicato dalla casa editrice DeAgostini a febbraio 2021.

Maureen è una bambina dalla vita difficile. Sua madre soffre di depressione ed è spesso preda di violente crisi che la costringono a lunghi ricoveri in ospedale o in cliniche specializzate e lei è costretta a vivere presso la nonna . Quando anche la nonna si rivela decisamente non idonea a prendersi cura di lei, l'assistente sociale la affida temporaneamente ad una zia che si rivela gentile e rispettosa del suoi spazi e del suoi silenzi.
La zia fa un mestiere molto particolare: è una falconiera. Maureen inzia presto ad aiutarla nelle sue mansioni. Un giorno, le due trovano un gufo con un'ala spezzata.
Le leggi vietano ad una falconiera di curare un gufo ferito, eppure Maureen non vuole lasciarlo solo, perché vede nel piccolo animale la sua stessa paura dell'abbandono. Convince perciò la zia a prendersi cura del piccolo rapace, e decide di chiamarlo Rufus.
Rousciranno entrambi a trovare il loro, personale modo di spiccare il volo nel grande cielo della vita?


Il romanzo alterna capitoli scritti in prima persona dal punto di vista di Rufus, narrati con un linguaggio simpatico e accattivante, e capitoli scritti dal punto di vista di Maureen, poetici e introspettivi.
Pur appartenendo a due specie diverse, le emozioni di Rufus e Maureen sono molto simili. Senza parlare, riescono a capirsi perfettamente e ad instaurare un profonda amicizia.
Maureen si affeziona molto al gufo,
nella cui solitudine scorge un acuto dolore simile al suo. Vorrebbe proteggerlo e offrirgli un posto da chiamare casa, e nell'esprimere questo desiderio si rende conto che appartiene più a lei che al piccolo gufo: è lei che vorrebbe un luogo in cui tornare e una vita più semplice in cui sentirsi tranquilla.



Beatrice, la zia di Maureen, è una donna sola che ha sofferto molto nella vita: alle spalle ha un divorzio a causa del quale ha perso la figlia, affidata dal giudice all'ex marito, e la lontananza ha logorato il loro rapporto. La sua unica consolazione è la Falconeria, grazie alla quale si sente in sintonia con la natura.
Quando conosce Maureen si rende conto che la bambina, proprio come lei, ha qualcosa di spezzato nell'anima, perciò decide di iniziarla al mondo della Falconeria, sperando che farla entrare nel suo mondo sia il primo passo per comprenderne meglio i sentimenti.

Jaxson e Jamie sono due ragazzini che si comportano gentilmente nei confronti di Maureen, offrendole la loro amicizia. Entrambi sono molto carini con lei, ma la ragazzina ha paura di aprirsi con loro.

"Ho così tanti segreti… Se ne avessi confessato anche uno solo, loro sarebbero qui con me ora?"

In passato, i suoi rapporti con i coetanei sono stati fallimentari e hanno avuto esiti disastrosi quindi ha molta paura di fidarsi nuovamente di qualcuno.

"Mi sento, tipo, fluttuare in aria, al pensiero che per la prima volta, dopo un sacco di tempo, ho degli… amici?"

Il romanzo di Dyana Lorentz racchiude una storia dolcissima, che saprà crearsi un posto nel cuore dei lettori, insegnando loro che vale la pena aprirsi al prossimo, liberandosi dal timore di dire o fare qualcosa di sbagliato, perché ogni errore è solo un passo del cammino.



giovedì 4 marzo 2021

"Blood & Honey": l'atteso sequel di "Serpent & Dove" da oggi in libreria


Lou e Reid non potrebbero essere più diversi. Lei è manipolatrice, bugiarda, criminale. Lui è leale, affidabile, gentile e onesto. 
Da un loro incontro, ci si poteva aspettare solo un'incompatibilità annunciata. Eppure, proprio nello scontro, fra i due è nata la scintilla. 

In "Blood & Honey" prosegue la storia d'amore fra la strega e il cacciatore, due opposti che avrebbero dovuto annientarsi a vicenda e invece, scoprendosi anime simili, si sono innamorati. 
Il loro è un legame che continua ad essere ostacolato, che muta e lentamente si evolve, maturando in un sentimento adulto e maturo, fatto di reciproca protezione e rispetto. 

Però l'amore che li lega non può cancellare ciò che sono, e abbattere definitivamente i muri che li separano. Lou e Reid saranno in grado di fronteggiare le difficoltà restando uniti? 

Scopritelo leggendo il secondo capitolo di questa celebre saga fantasy che ha già conquistato il cuore di molti lettori. Da oggi lo trovate in tutte le librerie. 

lunedì 1 marzo 2021

"Adele Crudele~ Tutto questo finirà male": una graphic novel Beccogiallo

Adele Crudele – Tutti questo finirà male” (Mortelle Adèle: Tout ca finira mal) è il primo volume di una serie a fumetti francese importata in Italia dalla casa editrice Beccogiallo, dedicata all’omonimo personaggio del titolo.


L’espressione scontrosa è il marchio di fabbrica di Adele che, con le sopracciglia aggrottate e le labbra contratte in un severo broncio -o più spesso un sardonico sorriso- riesce a dare i brividi a chiunque la circondi e a far scendere in una stanza la temperatura di parecchi gradi grazie ad una sola delle sue occhiate glaciali. 


Questo primo volume introduce la piccola protagonista, presentando alcune pagine tratte dal suo diario personale, dove la bambina chiarisce tutto ciò che le piace e quel che non le piace, chi incontra le sue simpatie e chi, al contrario, è oggetto del suo più totale disprezzo. 

In questa seconda categoria rientrano quasi tutte le persone che conosce, in particolar modo le compagne di classe Giada e Miranda e il povero Goffredo il quale, infatuato di Adele, farebbe qualsiasi cosa per lei, finendo spesso col diventare oggetto di spietati scherzi e feroci prese in giro, che sembrano tuttavia scoraggiarlo molto poco.


Adele nutre inoltre un profondo odio per il suo gatto, di cui cerca di sbarazzarsi in ogni modo, e al quale vorrebbe infliggere qualsiasi genere di torture, soprattutto quando scopre che l’animale non è un cucciolo di leone, come inizialmente sperava, e non diventerà mai grosso e minaccioso, quale sarebbe invece l’aspetto dell’animale da compagnia che vorrebbe al suo fianco.


Le uniche persone a cui Adele vuole sinceramente bene sono la madre, il padre e la nonna. Sebbene cerchi di non darlo a vedere, infatti, li ama molto e, anche se a modo suo, cerca di dimostrarglielo: come quando scrive per la nonna una lettera di giustificazione affinché, quando arrivi al cancello del paradiso, le sia permesso da Dio di tornare indietro, oppure quando dichiara di avvertire il dovere di prendersi cura dei suoi genitori, evitando che lavorino tutto il tempo.


Nel volume, che conta circa cento pagine, ogni pagina contiene una vignetta. Le singole vignette seguono una sequenzialità narrativa, ma possono anche essere lette singolarmente. Adele, con una maturità sorprendente per la sua giovane età ma anche con disarmante ingenuità, riesce spesso a esprimere considerazioni brillanti ed originali, che fanno sorridere e riflettere. 



Adele Crudele – Tutto questo finirà male” è un albo molto delicato e divertente, consigliato per i bambini ma sicuramente apprezzabile anche dagli adulti, che saranno in grado di cogliere più sottilmente il tagliente umorismo dell’indimenticabile e sarcastica protagonista.