domenica 30 maggio 2021

"La Direzione della Coccinella" di Davide Ceraso


"Mia nonna mi raccontava che se una coccinella si posa su di una mano rimane immobile per qualche istante. In quei momenti lei, la signora di tutti gli insetti, legge dentro di te. Quando riprende a muoversi, cammina lenta sulle sei zampe per poi volare via lontana. Non so se tu abbia mai osservato una coccinella in procinto di spiccare il volo. Socchiude un poco le rosse elitre puntinate di nero, le dischiude quel tanto che per un attimo appena, sembra un cuore... In volo è difficile riuscire a starle dietro, ma dicono che se uno è abbastanza svelto da riuscirci, da correre nella stessa direzione della coccinella, lei lo porterà dalla persona amata, da chi possiede una parte del suo cuore."


"La direzione della Coccinella" è un romanzo di Davide Ceraso, pubblicato dalla casa editrice Dark Zone. 

Lorenzo crede di aver trovato l'amore della sua vita quando conosce Valentina, che sembra avere tutto ciò che lo attrae in una donna: è bella, intelligente, dinamica, determinata, decisa. Tuttavia proprio la sua ambizione la porta lontano, verso l'America, dove dovrà trascorrere un anno intero. Durante il tempo che li vedrà lontani, Valentina non intende restare impegnata in una relazione con lui. Lorenzo, rimasto da solo, inizialmente vorrebbe aspettare il ritorno di Valentina, ma mentre lei non c'è conosce Alice, donna dal passato tormentato, giovane madre che cresce faticosamente la bambina figlia dell'uomo che l'ha vigliaccamente abbandonata sull'altare. Alice non è come Valentina: è una persona semplice, però capace di amare in maniera completa e totale.
Il ritorno di Valentina manderà Lorenzo nel panico, sospeso fra due donne che crede di amare nello stesso modo. A quale delle due sceglierà di dare il proprio cuore?

Il romanzo narra una storia d'amore molto delicata, con una voce intima e struggente.
La "coccinella" a cui fa allusione il titolo rappresenta forse quel vento che sospinge come foglie il nostro incerto e mutevole destino verso ignoti ed inattesi fiori. È impossibile determinare la sua successiva direzione: proprio come un piccolo cuore non può essere legata né trattenuta, ma deve essere lasciata libera di volare. Essendo così piccola riesce a sfuggire ad ogni pregiudizio e catena e con leggerezza si dirige verso l'unica luce che possa scaldarla. 

Lorenzo, Valentina e Alice sono tre personaggi molto diversi tra loro. Lorenzo è il protagonista, sospeso a metà fra due donne diverse e capaci di offrire a lui un amore differente.Valentina è totalmente proiettata verso il suo futuro e non intende accettare l'idea di fermarsi o divergere dal proprio cammino per andare incontro alle esigenze di un'altra persona. Alice invece è il tipo di donna capace di mettersi totalmente in discussione per amore di qualcuno. Viene Infatti abbandonata all'altare dal padre della bambina che porta in grembo e che decide di crescere da sola con coraggio ed amore. Quando conosce Lorenzo è pronta ad offrirgli tutto il suo amore e lui, che ha conosciuto l'amore a metà di Valentina, è affascinato da questo suo immenso cuore, dalla sua tenerezza che non ha confini e dalla sua anima innocente che ha sofferto ma è pronta ad aprirsi ancora. 
La carne è debole e Valentina è stata il grande amore di Lorenzo, per questo resisterle è difficile, ma neppure ignorare i sentimenti che ha maturato nei confronti di Alice non è semplice. La sua decisione sarà sofferta e non scontata, e su di essa si regge la tensione narrativa dell'intero romanzo

La prosa, poetica e costruita su immagini evocative, riesce a trascinare il lettore in un mondo ovattato, in una realtà intima e fragilissima in cui le parole sembrano fiocchi di cotone che si posano leggeri su un cuore vuoto che cerca qualcuno a cui donarsi. 

"La direzione della coccinella" è un libro che lascia speranza ai lettori e che, tramite le esperienza dei protagonisti, induce a riflettere sulle proprie decisioni e sulle proprie priorità, senza dimenticare mai che le scelte hanno sempre delle conseguenze e che non bisogna accontentarsi di un sentimento che non sia completo e totale. 

sabato 29 maggio 2021

"Dal profondo": il terzo volume del reboot di Buffy


"Dal profondo" è il terzo albo del reboot di Buffy the vampire slayer. Trovate la recensione del primo volume cliccando qui e del secondo volume cliccando qui.

Drusilla, nel suo folle piano di conquista del potere, che la vede accecata ed ebbra del suo stesso desiderio, ha spalancato la bocca dell'inferno. Buffy, per fermarla, è discesa nel varco insieme ad Angel, e di lei, a Sunnydale, non si sa più nulla. 
Il Consiglio ha persino nominato una nuova cacciatrice, Kendra, che arriva a Sunnydale con aria arrogante, conquistandosi ben presto molte antipatie. 

Xander e Willow la sopportano poco, e non apprezzano il fatto che sembra voler sostituire la cacciatrice precedente, dichiarandosi migliore di lei. Dentro di loro non perdono la speranza che la loro cara Buffy sia ancora viva. Xander, vista la forza causata dalla sua recente condizione di vampiro, si preoccupa di fare la ronda al posto di Buffy, anche se non è particolarmente entusiasta. Giles, unico punto di riferimento per i ragazzi, non è più lo stesso, e persino Willow sembra nascondere dei segreti... 

Il terzo volume di Buffy spiazza sin dalla copertina dove, infatti, non è Buffy ad essere raffigurata, bensì una ragazza dalla pelle scura e i dreads. 
È Kendra, la nuova cacciatrice, personaggio dominante in questo albo in cui Buffy è totalmente assente, perché si trova nella bocca dell'inferno. 
In sua assenza, la storia si concentra naturalmente sugli altri personaggi. 
L'arrivo di Kendra mette in discussione gli equilibri del gruppo di amici di Buffy, che sembrano tutti turbati e incapaci di agire. 

Xander avverte intensamente il peso della responsabilità che si è assunto, ossia vegliare su Sunnydale al posto di Buffy, in virtù dei suoi poteri di vampiro, ma continua a sentirsi poco apprezzato. Inoltre, dentro di sé avverte un'identità dilaniata, a metà tra natura umana e vampiresca: nessuna delle due gli appartiene del tutto, cammina in bilico sospeso a metà tra due mondi. 


Willow, che nel volume precesente si è trovata costretta a fronteggiare il suo lato oscuro, ha iniziato a scoprire i suoi poteri di strega, e a risvegliarli grazie all'uso di potenti incantesimi. È alla ricerca di un nuovo equilibrio, ha messo in discussione ogni sua consapevolezza e sta intraprendendo un cammino verso una nuova versione di sé stessa. 
Rompe persino con la fidanzata Rose, perché ha bisogno di spazio e di "capirsi" meglio, in solitudine. 

Robin, che si scopre essere in stretto contatto con il consiglio, diventa l'osservatore di Kendra: ruolo che non desiderava assolutamente, ragion per cui si scontrerà spesso con la nuova cacciatrice. 

Questo volume vede anche l'arrivo della folle Anya che, con la sua personalità dirompente, ruberà la scena ai protagonisti in più di un'occasione. 


Avventura, analisi psicologica, crisi adolescenziali e tanta adrenalina: non manca davvero nulla in "Dal profondo", che  prosegue con il volume "La bocca dell'inferno" e si intreccia allo spin-off di Angel. 

Ormai che la storia è giunta nel vivo, non potranno che esserci continui ed entusiasmanti colpi di scena. 
Personalmente, non vedo l'ora di proseguire la lettura!

giovedì 27 maggio 2021

"La regina delle sirene" di Alexandra Christo

"Sono tutte soltanto fiabe. Sto inseguendo una fiaba."

"To kill a kingdom" è il romanzo d'esordio di Alexandra Christo, pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 2018 e in Italia esce oggi per la casa editrice Fanucci, con il titolo "La regina delle sirene".
Questo romanzo era particolarmente atteso in Italia, tanto che un gruppo di fan aveva iniziato persino un progetto online per diffonderne una traduzione amatoriale accessibile a chi non fosse abbastanza bravo in inglese da leggerlo in lingua. 

Un plauso va all'edizione curata, arricchita da delicati ghirigori a forma di stelle e altre immagini tipicamente marine. L'immagine di copertina, molto diversa dall'edizione originale, è decisamente in linea con la storia narrata e contribuisce a suscitare nel lettore il giusto stato d'animo per approcciarsi al romanzo.

L'opera è un retelling in chiave dark della fiaba "La sirenetta" di Andersen (di cui i più conoscono la trasposizione Disney, che si discosta dalla versione originale della storia, dandole un finale più allegro). 
Ho apprezzato il fatto che l'autrice abbia preso ispirazione da miti e leggende oltre che da Andersen, immaginando così una stirpe di sirene crudeli ma particolarmente credibili, allo stesso tempo inquietanti e bellissime. 
"La vera bellezza è sempre un pò inquietante" scrive Donna Tartt, ed effettivamente la descrizione delle donne pesce della Christo riesce ad ammalliare e a spaventare. 
Le sirene che esistono nel suo universo narrativo sono infatti creature crudeli, che strappano i cuori degli uomini per alimentare la propria energia vitale. 

La principessa Lira, futura regina, custodisce gelosamente i cuori strappati a diciassette principi terrestri, che le hanno garantito il rispetto presso il suo regno sottomarino, dove è nota come "flagello dei principi".
Un giorno, però, accecata dalla rabbia, una sfortunata circostanza la induce a togliere la vita ad un'Ondina, una creatura diversa da una sirena ma pur sempre degna abitante del mondo marino. Sua madre, la regina, per punirla la condanna ad assumere forma umana e la priva dei suoi poteri: se entro il soltiszio d'estate non saprà portarle il cuore del principe Elian, resterà sulla terra per sempre.
Lira, che odia gli umani con tutta sé stessa, non può tollerare l'idea di essere come loro e, dato che viene ritrovata in mezzo al mare proprio dal principe, decide di avvicinarsi a lui il più possibile per sfruttare la situazione a suo vantaggio e concludere presto la sua missione. 
Ma il cuore, come scoprirà Lira, non è soltanto un organo che pompa sangue, ma è anche e soprattutto capace di farle provare emozioni sconosciute. E scoprirà anche che vivere la propria vita è molto più difficile che trascorrerla a distruggere quelle altrui...

Lira è una sirena che vive per compiacere sua madre, per mostrarsi continuamente degna di un potere che un giorno erediterà in quanto figlia della regina del mare. 
È spietata e fredda quanto il suo cuore privo di battito e non conosce l'amore o la pietà perchè nessuno glieli ha mai insegnati, sono sentimenti che non fanno parte di lei, destinata a provare solo fredda indifferenza. 

«È per via di tutti i cuori che hai rubato? Hai preso anche un po’ della loro umanità?»
«Madre...»
«Una fedeltà così grande verso una creatura che non è la tua regina.» Sospira. «Mi domando se ti comporti allo stesso modo anche con gli umani. Dimmi, Lira, piangi per i loro cuori spezzati?» Lascia la sua presa su di me, disgustata. Detesto la persona che divento in sua presenza: contrita e indegna della corona che sono destinata a ereditare. Nei suoi occhi vedo il mio fallimento. [...] Non sono ancora abbastanza gelida per l’oceano che mi ha dato la vita."


Elian è un principe che non si sente tale, e scambierebbe in un attimo la sua corona per la possibilità di trascorrere il resto della vita navigando per mare a bordo della Saad, la sua nave con cui va a caccia di sirene, che considera mostri. 

"Sono un principe solo di nome. Anche se riuscissi a conquistare il popolo delle sirene e riportare la pace nell’oceano, il piano è sempre stato di restare sulla Saad con il mio equipaggio – se saranno ancora disposti a seguirmi senza andare più a caccia di nulla, ma continuando a spostarmi. Qualsiasi altra cosa mi renderebbe infelice. Restare fermo in un luogo e in un tempo mi renderebbe infelice. Nel profondo del mio cuore, sono indomabile come l’oceano che mi ha cresciuto."

Lira ed Elian sono due personaggi opposti ma in realtà molto simili: entrambi combattono una guerra che ritengono giusta, senza effettivamente conoscere il loro nemico. 
Proseguono uno scontro che si sussegue da decenni, senza mai domandarsi se è davvero quello che desiderano.
Pur appartenendo a due mondi diversi, sono due giovani anticonvenzionali, che è difficile definire "positivi", tendenti a slanci emozionali particolarmente intensi, nel bene e nel male. 

Inizialmente, desiderano soltanto annientarsi, costruendosi attorno una fitta rete di inganni e di bugie, che con il tempo li catturerà, imprigionandoli insieme. 

La prosa, molto fluida e adatta ad un romanzo Young Adult, risulta tuttavia un pò appesantita in certi punti da eccessive descrizioni, ed è disorientante, soprattutto nelle prime cento pagine, la presenza di un numero eccessivo di personaggi. 
L'ambientazione è ben costruita, ma risultano un pò fuori luogo le metafore e le figure retoriche costruite con elementi lontani dagli universi dei protagonisti. 
La storia si alterna tra capitoli narrati dal punto di vista di Lira e di Elian, non c'è però niente che faccia capire il cambio di punto di vista, che va intuito leggendo.

"La regina delle sirene", pur con i suoi limiti, riuscirà ad intrattenere piacevolmente gli appassionati del genere enemies to lovers.

mercoledì 26 maggio 2021

"Qui nel mondo reale" di Sara Pennypacker

"A volte aveva l’impressione, in realtà, di essere trasportato dal vento. Un po’ alla deriva."
"Qui nel mondo reale" è un romanzo per ragazzi di Sara Pennypacker (già autrice di Pax) pubblicato dalla casa editrice Rizzoli. 

Ware è un ragazzino di dodici anni che sta vivendo la prima adolescenza nella più totale misantropia. Non trae nessun divertimento dal trascorrere tempo con ragazzini della sua età, dai quali viene sempre considerato strano e preso in giro. Preferisce, invece, stare insieme a "Manovre Generali", l'amata nonna che lo capisce e lo difende sempre. Perciò, quando i suoi genitori decidono di fargli trascorrere l'estate nel suo centro di riposo per farle compagnia, non potrebbe essere più felice.
Ma accade un imprevisto: l'anziana donna cade e si fa molto male. Dovrà subire un delicato intervento alle anche, quindi non avrà modo di ospitare il nipote. 
I genitori decidono perciò di mandare il loro figlio presso un centro estivo, idea che a Ware non piace per nulla. 

"Poteva rimanere a casa da solo, quindi no, di certo non serviva che tornasse al Parco, se era quello che avevano in mente. “Parco” era un altro nome per “asilo”, con aggiunta gratuita di eczemi e umiliazioni."

Non è la prima volta che è costretto ad andarci, e sa che ogni anno , le attività sono ripetitive e poco stimolanti. La cosa peggiore è fingere di andare d'accordo con gli altri ragazzi, quando invece si sente costantemente fuori posto. 

"L’etichetta “fuori” gli era rimasta attaccata estate dopo estate, invisibile ma innegabile, come un cattivo odore, e infatti lo lasciavano “fuori”.
A lui andava bene, anche se da quel momento in avanti aveva sempre fatto in modo di sembrare parte del gruppo, se c’era qualche adulto a osservare. Non era difficile: per loro “insieme” era soltanto una questione geografica. Un paio di passi in una direzione o in un’altra e il gioco era fatto."

Si sente... distante, come se fosse immobile sulla soglia di una casa piena di gente senza riuscire veramente a varcarla. 
È deciso a intestarsirsi e non andare ma, origliando una conversazione dei genitori, capisce che il suo atteggiamento solitario li rende infelici e rinuncia al proprio egoismo decidendo di vivere l'estate al campo e darsi una nuova possibilità. 
Che sia l'anno giusto in cui finalmente cambieranno le cose?

Ware è un sognatore, un ragazzino di dodici anni con la testa costantemente fra le nuvole. Ogni cosa, nel suo mondo, assume un aspetto fiabesco, gigantesco o minuscolo, magico o inquietante a seconda della trasfigurazione della sua percezione. 
Quando la nonna deve subire un'operazione, l'obbligo di recarsi al parco lo costringe a socializzare per forza con altri bambini. Ware è convinto che finirà molto male: tutti lo considerano strano, e la sua diversità, in mezzo ad altre persone, risulterà ancora più evidente, diventando oggetto di scherno.
Dal momento che la realtà gli è ostile, Ware cercherà di vivere la situazione a modo suo, anche se non per questo bisogna vivere senza sogni, ma a volte è necessario scendere dalle nuvole e vivere nel mondo reale. 

È importante incoraggiare bambini e ragazzi ad intrattenere relazioni sane con i coetanei, ma non bisogna forzarli mai, perché la costrizione potrebbe avere un effetto negativo su di loro, inducendoli a chiudersi ulteriormente in sé stessi, rifiutando la compagnia imposta. Tuttavia, a volte, uno scossone emotivo potrebbe offrire ai più timidi l'occasione per cambiare atteggiamento e aprirsi al prossimo. 

La sensazione di straniamento e distanza rispetto agli altri non è un sentimento di disagio legato soltanto all'infanzia e alla prima adolescenza, ma qualcosa che può trascinarsi dietro per tutta la vita: ciascuno ha i propri tempi, ed è bellissimo così. 

"Qui nel mondo reale" è un romanzo delicato e toccante, un testo importante che tutti dovrebbero leggere, un libro che permette ai lettori di scavare dentro se stessi e di comprendere meglio gli altri.

"Living-room Matsunaga-san": il nuovo shojo manga pubblicato da Starcomics

Da oggi in fumetteria troverete "Living-room Matsunaga-san 1", il primo volume di una nuova e attesissima serie shojo pubblicata da starcomics, disegnata dalla sensei Keiko Iwashita. Un plauso va alla curatissima edizione, con la sua copertina lucida dai colori pastello e la graziosa costina rosa.
La serie per ora conta dieci volumi, ed è ancora in corso. 

Miko ha sedici anni quando, a causa di problemi familiari, è costretta a lasciare la sua casa e andare a vivere per un pò presso la "sharehouse" (casa semicondivisa) che gestisce suo zio.  
Durante il tragitto incontra Matsunaga, un giovane di bell'aspetto dall'aria un pò strana, che le rivolge uno sguardo ambiguo.
Il primo incontro tra Miko e Matsunaga non avviene nel modo più auspicabile: mentre lei si sta dirigendo verso la sua nuova abitazione si accorge che lui la sta seguendo e, sospettando che sia un malintenzionato, lo aggredisce.
Il malinteso viene chiarito poco dopo dallo zio di Miko, il quale le spiega che il giovane non la stava affatto inseguendo, bensì stava tornando a casa, dal momento che anche lui abita nella casa sharehouse, e sarà uno dei suoi coinquilini. 
Miko è mortificata, e vorrebbe mostrarsi gentile nei suoi confronti per farsi perdonare. Ma è molto imbranata e la fortuna non è decisamente dalla sua parte: tutta la sua buona volontà sembra essere destinata a sfociare in nuovi fraintendimenti...



Ciò che mi ha sempre colpita dei manga è la capacità di trasmettere, attraverso tavole in bianco e nero, tantissime emozioni diverse. Quel che ho apprezzato particolarmente di "Living-Room Matsunaga-San" è stata la sensazione che si prova iniziando a leggere le prime tavole, una leggerezza che mi ha ricordato "Tsubaki Cho Lonely Planet", altro bellissimo manga firmato Starcomics. 
Nell'opera si susseguono comici siparietti e cliché in perfetto stile shojo, che riescono a coinvolgere e strappare ai lettori un sorriso, dando vita ad una storia romantica e divertente dallo spirito frizzante. 


Miko è una fanciulla dal volto stupito e di infinita dolcezza, un'adolescente che ha nella testa un vulcano di idee e negli occhi scintillanti l'ottimismo di chi non ha perso la fiducia nel futuro. La sua goffagine saprà renderla amabile, ed anche la sua resilienza. 
Il contrasto con la madre che la ritiene ancora un pò immatura e incapace di gestirsi non la abbatte, ma diventa un modo per spronarla a dare il meglio di sé stessa per dimostrare quanto vale e far capire alla mamma di essere abbastanza matura e quindi perfettamente in grado di vivere da sola.


Matsunaga, il protagonista maschile, è uno strambo stachanovista che ha qualche seria difficoltà nel delegare e nel relazionarsi con gli altri. Ha la mania di controllare tutto e tutti, preferisce fare anche i lavori degli altri piuttosto che fidarsi, e non ama per niente le critiche. Miko, pur imparando ad apprezzare la sua personalità complicata, vorrebbe fargli capire che a volte è necessario lasciar fare agli altri, permettendo loro di entrare nella propria vita. Perché contare solo su sé stessi può essere una scelta sicura, ma che condanna alla solitudine.

La sharehouse non è solo la residenza dei protagonisti, ma anche metafora della vita, che si impreziosisce e si arricchisce soltanto quando viene condivisa, permettendo agli altri di entrare. 


Punto di forza di questo manga è la presenza di un nutrito gruppo di personaggi ben costruiti: questo primo volume offre un accenno della loro personalità e riesce bene a mantenere l'interesse del lettore, accennando side stories accattivanti ben intrecciate con la storia dei protagonisti, che sicuramente verranno approfondite nei prossimi volumi.  

"Living-room" riesce a regalare una parentesi di dolcezza e tranquillità nella frenesia della quotidianità, grazie ad un racconto particolarmente adatto a queste belle giornate primaverili di fine maggio. 

martedì 25 maggio 2021

"Il rapimento di Miss Reza": il secondo giallo della serie "Misteri in treno

"Viaggiare ti cambia. Meravigliarsi davanti a posti nuovi è una parte molto importante del cambiamento. Ti fa riflettere su modi di vivere diversi dal tuo."


"Il rapimento di Miss Reza" è il secondo libro della serie "Misteri in treno", dopo "Il ladro dell'Highland Falcon", di cui trovate la recensione cliccando qui.

Dopo la prima, esaltante avventura in treno, Hardley, che sulle prime non era stato entusiasta del viaggio, si è ricreduto su quel mezzo di trasporto così affascinante. Quindi, quando lo zio Nathaniel gli propone un altro viaggio, questa volta a bordo del California Comet, Hal accetta con entusiasmo l'invito. 

"Aspettava da settimane quel viaggio. La vita gli era sembrata piatta e noiosa dopo l'avventura sull'Highland Falcon in estate. Ellie, la sorellina appena nata, aveva invaso la casa con biberon, pianti e pannolini sporchi, e i suoi genitori erano troppo stanchi anche per divertirsi. Ma tutto era cambiato quando lo zio Nat era arrivato."

Il signor Reza, il ricco proprietario del trano, annuncia a tutti  i passeggeri, durante una conferenza, un concorso speciale:

"Oggi qui io annuncio un concorso.- (...) - Un concorso per trovare i prototipi più innovativi per una locomotiva e un sistema ferroviario a energia pulita che siano rivoluzionari come il Razzo di Stephenson. Chiunque può partecipare, in qualsiasi parte del mondo.-"

Certamente Hal non si aspetta che anche stavolta l'esperienza del viaggio in treno si trasformi in una nuova novella in perfetto stile Agatha Christie. Eppure, questa volta avviene qualcosa di peggio di un furto: un rapimento. 
Proprio poco dopo l'annuncio del concorso, infatti, viene rapita Marianne, la giovanissima figlia del signor Reza.
E se l'ambizioso progetto del concorso nascondesse qualcosa? Se dietro ci fosse la vera ragione del rapimento della ragazzina? Vengono immediatamente mobilitate le forze dell'ordine per cercarla, ma Hal non si fida molto: quando mai gli adulti risolvono veramente qualcosa? Così, insieme ad Hardley e Mason, i nuovi amici che ha conosciuto sul treno, decide di cercarla. Riuscirà a trovarla prima che le succeda qualcosa di brutto? 

"Il rapimento di Miss Reza" è un romanzo per ragazzi ancora più bello del primo. Per quanto infatti "Il ladro dell'Highland Falcon" mi sia piaciuto, questo secondo volume è riuscito ad avvincermi ancora di più. La prosa, sempre molto descrittiva senza risultare pedante, diventa molto più incalzante, dal momento che il libro è un susseguirsi di eventi adrenalinici. Si trovano molti più personaggi quasi coetanei del protagonista, ben costruiti ed inseriti nella storia. 

Mason è un ragazzo che si diverte ad imitare le voci degli altri. Il suo sogno è fare l'attore. Sua sorella Hardley, invece, ama dedicarsi ai giochi di magia. Entrambi sono molto diversi rispetto ad Hal, che riesce a fare amicizia con loro anche se provengono da zone molto lontane e hanno una percezione del mondo che non coincide con la sua. 

Marisanne Reza è una ragazza in apparenza arrogante e presuntuosa, e Hal non la trova subito simpatica. Gli occorre un pò per comprenderla, e anche per la ragazza non è subito semplice aprirsi con lui. Solo dopo le prime impressioni i due ragazzi imparano ad apprezzare quanto hanno da donare l'uno per l'altro. Ha un rapporto conflittuale con il padre, dal quale si sente costantemente trascurata. 

"Mi dice che sono la cosa più importante della sua vita, ma mi manda a stare in collegio in Francia per la maggior parte dell'anno. Se fossi veramente così importante, passeremmo le vacanze scolastiche a fare cose da padre e figlia. Invece no, mi porta su questo stupido treno mentre lui lavora alle sue visioni e mi ignora."

Hal, in questo libro, affronta un'interessante maturazione, che lo porta ad essere più interessato al mondo che lo circonda e più aperto nei confronti degli altri. 
La sua abilità con il disegno nel cogliere i dettagli essenziali dell'ambiente circostante gli viene ancora una volta in soccorso.

"Il rapimento di Miss Reza è un romanzo per ragazzi istruttivo, adrenalinico e divertente, imperdibile per chi ha amato il primo libro della serie e lettura perfetta per "iniziare" i ragazzi al fascino della letteratura gialla. 

"Il regno dei gatti": il primo volume della saga fantasy di Giuseppe Scuderi

"Le cose belle non durano che un istante, e in una vita intera è più probabile che si debbano affrontare più dolori che gioie."


"Il regno dei gatti" è il primo romanzo di una trilogia fantasy per ragazzi di Giuseppe Scuderi. 

Margo è un bambino particolarmente sensibile, un personaggio presentato come strambo e in cui, per una volta, la stranezza non è soltanto una diversità di cui millantarsi in maniera ingiustificata: è totalmente diverso rispetto ai compagni, perché crede nel potere delle fiabe, dei sogni, parla con i suoi animali di peluche, profondamente convinto che essi siano dotati di un'anima e in grado di capirlo. Gli adulti che lo circondano credono semplicemente che non abbia mai superato la fase infantile dell'animismo. I genitori, ormai divorziati, quando si incontrano non fanno altro che accusarsi reciprocamente della stranezza del figlio e sputare sentenze e gettarsi addosso l'un l'altro accuse terribili. Solo la nonna capisce veramente la sensibilità del nipote e incoraggia la sua fantasia, dote che molti hanno perduto e che secondo lei è un tesoro da preservare. Ma pcon il passare del tempo Margo trova difficile conservare la sua bontà di cuore e la sua dolcezza, mentre avanza in una vita quotidiana che sembra essergli sempre più ostile. Tutto il mondo di Margo crolla su sé stesso come un castello di carte quando la nonna si ammala e viene a mancare, e a quel punto ogni cosa sembra perduta. 

"Non avrebbe più sentito il calore che sprigionava il suo tenero sorriso, né mai più gli occhi ridenti e dolci della nonna avrebbero attraversato i suoi. Non voleva crederlo, eppure la sua vita da quel momento in poi sarebbe stata quella: solo in una casa che sarebbe andata lentamente al degrado accanto a una madre mezza matta, con il costante e incombente timore che il temibile e sconosciuto padre potesse un giorno farsi nuovamente presente, arrogando chissà quali diritti. 
Nonna Clorinda, a detta di Margo, era l'unica in grado di comprenderlo. Chi si sarebbe preso cura di lui adesso che lei lo aveva lasciato per sempre?"

Però, proprio allora, i suoi peluche preferiti Maccu e Pidipidi prendono vita e iniziano a parlargli. Lui inizialmente non vuole credergli, teme quasi di avere le allucinazioni, ma è tutto vero: come ha sempre creduto, i suoi peluche sono magici e vivi, e grazie a lui, che ha creduto nella loro vita segreta, hanno potuto avere la capacità di parlare e di rivolgersi a lui.  

"-Quel che devi sapere Margo è che non sei impazzito, tutto ciò che vedi è reale, ma soprattutto noi...- e così dicendo indicò sé stesso e Pidipidi - Noi... lo siamo. -"

I due peluche sono infatti due creature provenienti da un altro pianeta, che sono state vittima di una maledizione e che vorrebbero solo tornare a casa. Margo cerca di aiutarli, ma ben presto si trovano nel regno dei gatti, un luogo magico popolato da gatti antropomorfi, pieno di meraviglie ma anche regno di crudeltà. 
Riuscirà Margo, insieme ai suoi amici, ad uscire indenne dal viaggio?

La cosa più interessante di questo romanzo è stata sicuramente l'ambientazione. Dopo una prima parte della narrazione che si svolge nel mondo reale, il regno dei gatti domina come scenario delle avventure di Margo. Si tratta di un universo ben costruito, che si riesce ad immaginare con dovizia di dettagli. L'autore si è soffermato sulla descrizione delle regole del suo universo magico, ha descritto gli ambienti soffermandosi su suoni, odori, abiti e colori, rendendo il tutto particolarmente vivido, cosa importantissima in un romanzo. 

Margo è un protagonista con cui si riesce ad empatizzare subito. È un bambino dal cuore spezzato, con cui la vita è stata forse un pò troppo crudele. Dopo averlo costretto ad affrontare la dolorosa separazione dei genitori, lo ha infatti obbligato a fronteggiare anche la perdita della nonna, unico sostegno nella sua vita in bilico. 
Dopo aver perso ogni punto di riferimento, c'è quindi la rottura completa del suo equilibrio psicologico, che il bambino deve ricostruire da zero dimostrendo resilienza e capacità di reagire alle difficoltà. 
Dopo un'iniziale rabbia cieca, e un breve periodo di autocommiserazione, si rende ben presto utile ai suoi amici, cercando di aiutarli come può per permettergli di tornare nel loro mondo. 

I genitori di Margo, invece, sono personaggi assolutamente negativi, anche se, purtroppo, sono note molte situazioni familiari simili: il padre, che ormai vive felicemente con un'altra donna, accusa la moglie per le stranezze del figlio, di cui si lava completamente le mani. La donna, invece, che continua ad esserne innamorata, vittima di una profonda crisi depressiva, non potendolo avere si rifugia in meccanismi di coping negativi quali l'uso di bevande alcoliche e la totale chiusura in sé stessa, trascurando completamente il benessere del figlio. 

Solo la nonna si afferma come personaggio positivo, capace di portare colore nella vita di Margo, incoraggiandolo ad essere fiero della propria diversità. 

"Il regno dei gatti" non è solo il primo romanzo di un'adrenalinica saga per ragazzi, con una bella avventura e dei personaggi interessanti, ma è anche un'opera che lascia un messaggio di importanza vitale: che ciascuno di noi deve combattere per la propria unicità, ribellandosi ad una società che sembra impegnarsi per asfaltare l'umanità ad obbligarla a rassegnarsi ad un'omologazione di massa.

domenica 23 maggio 2021

"Brindille": tra racconto fiabesco e romanzo di formazione

"Brindille" è una graphic novel realizzata dagli artisti Freéderic Brremaud e Federico Bertolucci. Originariamente è stata pubblicata in due volumi dalla casa editrice Saldapress, che ha recentemente riproposto la storia ai lettori in una nuova edizione: un bellissimo Omnibus, nella collana Maestri, di grande formato e con una curatissima copertina dai raffinati dettagli in rilievo. 

Una notte, una fanciulla bellissima e aggraziata, dai lunghi capelli biondi e grandi occhi ingenui e stupiti, completamente nuda, perde i sensi in una foresta di fuoco e fiamme. Si risveglia circondata da strane creature, che l'hanno trovata e intendono prendersi cura di lei. 
Quando le chiedono il suo nome, però, si rende conto di non saper rispondere. Non solo: non ha alcuna memoria del suo passato, e di come sia finita lì. Ricorda solo le fiamme, un grande muro, la nebbiosa visione di un cavallo che scalpita. 
Nonostante il piccolo bizzarro popolo l'abbia accolta, presto l'abbandona, perché i suoi stessi benefattori temono che lei potrebbe attirare presso di loro le creature oscure che vagano nel bosco e che la stanno cercando. 
Rimasta sola, si imbatte in un maestoso lupo dalla criniera, che dichiara di avere il compito di proteggerla da chi le sta dando la caccia. Le spiega, inoltre, che il suo destino è proprio andare incontro a quelle misteriose figure che la perseguitano persino negli incubi e combattere contro di loro senza paura: soltanto così potra ricordare la sua identità, e scrivere da sola il finale della sua storia.  

Quella di "Brindille" è una storia particolare, delicatissima e potente, che segue le vicende di una protagonista in divenire, in cerca del proprio posto nel mondo, desiderosa di scoprire cosa si nasconde nelle ombre confuse del suo passato. 

Comprimario fondamentale della protagonista è il lupo, pronto a proteggerla e sacrificarsi per lei, nell'attesa che sia pronta a fronteggiare i nemici e andare incontro al suo destino senza timore.

Quando incontra per la prima volta la fanciulla la spaventa, a causa del suo aspetto minaccioso. Tuttavia ben presto le rivela la sua indole pacifica, e si fa guida nel suo viaggio verso l'ignoto, una sorta di "famiglio" che la indirizza con dritte e saggi consigli. 
Non ha un nome - si identifica nel suo essere lupo e quindi nel suo essere essenza animale dirompente, energia insopprimibile del mondo naturale - tuttavia capisce quanto sia importante per gli uomini avere un nome di riferimento con cui identificarsi, ed è quindi proprio lui a chiamarla Brindille: dal momento che è leggiadra come la brina e spesso emette spruzzi di scintille dorate.
"Battezzata" con questo nuovo nome, Brindille non si sente tuttavia più vicina a ciò che la circonda, percepisce sempre distanza incolmabile tra lei e il mondo esterno, e non riesce a non sentire il richiamo dell'orda di guerrieri che dovrà affrontare, che la chiama come un canto a cui sa di non potersi sottrarre. 
La battaglia che deve affrontare è una prova che la logora già nell'attesa dell'incontro con gli ignoti nemici. Forse questi avversari sono più grandi e terribili nella sua mente più che nella realtà, come tutti gli ostacoli della vita. 

Le magnifiche illustrazioni di Bertolucci sono parte integrante nella costruzione dell'intreccio narrativo: infatti, anche se Brindille non è un'opera wordless, ci sono varie tavole senza parole e comunque in tutta la graphic novel gran parte della comunicazione viene affidata agli ampi ambienti raffigurati, arricchiti di significativi simbolismi da scoprire ad ogni tavola e da meditare con cura. 

La natura viene rivestita di diversi sovrasensi, apparendo alla protagonista di volta in volta accogliente, ostile, misteriosa. 
Ogni asperità dell'ambiente naturale rappresenta un metaforico ostacolo con cui Brindille è costretta a confrontarsi, un piccolo passo verso il suo futuro e la ricostruzione del suo passato.
Il mondo intero è riflesso della visione della protagonista che muta assecondandone sentimenti e segreti timori, ingigantendo ciò di cui ha paura e mostrando  piccine tutte quelle persone che invece non riescono a comprenderla, e vorrebbero plasmarla a loro immagine per poterla inserire in uno stereotipo, attribuirle una definizione. 

"Brindille" è un piccolo diamante, che saprà inondare le anime dei lettori di meraviglia e incanto, permettendo loro di lasciarsi conquistare da una storia in cui luci e ombre si alternano, a metà tra racconto fiabesco e romanzo di formazione.

giovedì 20 maggio 2021

"Io sono Jai" di Christian Hill


Cosa ci rende umani? Cosa costituisce la nostra coscienza, facendoci diventare quello che siamo? Queste sono le domande che hanno dato vita al romanzo "Io sono Jai", di Christian Hill, edito dalla casa editrice Rizzoli. 

Lucia, a soli quindici anni, ha già un seguitissimo canale youtube: "Steampunk Fantasies", dove carica video mentre gioca ad "Hardalaya", un popolare videogioco che appassiona numerosi giocatori in tutto il mondo. 
Gestisce il canale insieme agli amici di sempre Marco e Mirella che non sono appassionati come lei, ma seguono le sue iniziative perché ha l'animo di una leader e non sanno resistere alla sua energia dirompente. Un giorno, durante una sessione di gioco, incontrano online un giocatore misterioso e particolarmente ben equipaggiato, che si fa chiamare Jai. Ha dei modi gentili, e Lucia non può fare a meno di domandarsi chi si nasconda dietro il suo profilo da giocatore. 
Si scopre a desiderare di conoscerlo e, anche se amici e genitori la mettono in guardia da lui, gli da il suo numero di cellulare e inizia a chiacchierarci sempre più spesso. Jai però non è un ragazzo sereno: non accetta di incontrarla, e cerca di convincerla a giocare a Real Misteries, un nuovo videogioco che consiste nell'indagare su crimini realmente accaduti e irrisolti. Le fa credere che in quel gioco troverà qualcosa di importante che lo riguarda e che potrebbe interessare anche a lei e infatti, proprio grazie ad esso, scoprirà che uno degli youtubers che seguiva con più entusiasmo, è morto. 
Sconvolta, Lucia decide di approfondire l'indagine, anche se tutti la incoraggiano a fermarsi. Ma lei, quando ha un obiettivo, difficilmente riesce a distogliere la sua mente da quel pensiero... 

Ho sempre avuto una predilezione nei confronti dei libri per ragazzi, perché devono avere un ritmo particolarmente serrato per riuscire ad avvincere i più giovani, spesso presi da social e dispositivi digitali. E questo romanzo, avendo come tema centrale la tecnologia e l'ambiente virtuale, riesce ad intrattenere e appassionare grazie ad una storia grintosa che non perde mai ritmo. 

"Io sono Jai" è una storia in cui realtà videoludica e fantasia si confondono, inducendo i lettori a riflettere sulla differenza fra mondo reale e virtuale. 

Viene analizzato il confronto tra la protagonista quindicenne e i genitori. 
Appartenendo a due generazioni diverse, guardano il mondo del web con opposti punti di vista: mentre la mamma di Lucia, Enrica, sostiene che guardarsi negli occhi sia più intenso che conoscersi attraverso un video sua figlia, essendo cresciuta con i social, ha un rapporto costante con i suoi followers e non potrebbe fare a meno delle sue lunghe ore di sessioni videoludiche, a tu per tu con lo schermo. 
Per questo l'incontro con Jai per lei ha la stessa concretezza della realtà. 

Jai rappresenta l'incognita, il mistero da approfondire, è un ragazzo che ha il fascino della distanza. Appare a Lucia irraggiungibile: nel videogioco che ama è dotato di grandi potenziamenti, ha modi raffinati, sembra interessato a lei e le rivolge attenzioni. Virtuali, sì, ma attraverso lo schermo Lucia è convinta di percepire calore e sentimento. 

Marco e Mirella, gli amici di Lucia, cercano di frenare il suo entusiasmo, sospettosi sulla reale identità di Jai. In particolare Marco sembra infastidito dalla sua irruzione improvvisa, perché ha capito che Lucia non è rimasta indifferente. Marco è attratto da Lucia e non si accorge di Mirella, che cerca in ogni modo di attirare la sua attenzione e fargli capire che vorrebbe trasformare la loro amicizia in qualcosa di più. 
Nonostante l'intreccio amoroso, i tre ragazzi sono uniti da un forte legame d'amicizia: si sostengono a vicenda e si appoggiano anche nelle avventure più strambe e pericolose, dimostrandosi solidali anche al di là del mondo virtuale. 

"Io sono Jai" è un romanzo coinvolgente che ha saputo appassionarmi: una storia diversa dalle altre, intensa e profonda, che saprà lasciarvi un segno e vi indurrà a porvi delle domande su voi stessi e sul vostro rapporto con la realtà. 

mercoledì 19 maggio 2021

"Mars 2": il secondo volume della nuova edizione Starcomics


"Mars 2", in uscita per Starcomics il 26 maggio, è il secondo tankobon della nuova edizione di Mars. Trovate la recensione del volume precedente cliccando qui.

Rei e Kira, dopo essersi scoperti anime simili, hanno inziato a frequentarsi e sono entrati nella seconda fase della loro relazione, ossia una conoscenza approfondita. 
Nonostante Kira sia molto spaventata dalla corsa in moto, pericolosissima passione di Rei, non gli chiede di astenersi dalle corse. Anzi, quando lui le fa presente che gli piacerebbe partecipare alla otto ore, una gara particolarmente estenuante che lo metterà a dura prova, non gli domanda di non andare, poiché non desidera tarpare le sue ali. 
Anche lei decide di dedicarsi con impegno al disegno e sfruttare il suo talento: realizza a Rei un bellissimo ritratto che, con il suo permesso, iscrive ad una mostra d'arte. 


Il dipinto riceve lodi e apprezzamenti, ma viene anche notato da una ragazza di nome Shiori che, riconoscendo Rei nel soggetto del quadro, fa di tutto per incontrarlo. 
Shiori frequentava le medie insieme a Rei e al gemello Sei, aveva con entrambi un rapporto complicato. Adesso, dichiarando di non aver mai smesso di amare Rei, vorrebbe tornare con lui.

Il suo arrivo destabilizza Rei, perché gli porta alla mente ricordi spiacevoli: forse infatti è stata anche causa sua se suo fratello ha preso la terribile decisione di togliersi la vita.
Kira è preoccupata: che Shiori possa mandare in crisi il suo compagno e mettere in crisi la sua relazione? 

Adrenalina, turbamenti e ombre dal passato: non manca niente in questo secondo volume, che risulta intenso proprio come il precedente.

Viene approfondita, anche attraverso dettagliatissime tavole, la corsa con le motociclette, passione di Rei. Inizialmente, per Kira è molto difficile comprendere questo interesse singolare e potenzialmente pericoloso, ma proprio perché è un hobby pieno di rischi offre a Rei la possibilità di sentirsi vivo e libero. 
Quindi, per quanto la povera Kira tremi ad ogni sua curva sul circuito, non gli chiederebbe mai di privarsi di qualcosa così importante per lui. 


Anche Rei capisce che il disegno per la sua fidanzata non è solo un passatempo, qualcosa in cui è brava, bensì un'arte che la fa sentire libera: grazie alla matita, costruisce un mondo in cui si sente perfettamente a sua agio, e nel quale ritaglia uno spazio perfetto perché lui vi si possa incastare. 

Kira, in apparenza fragile ed insicura è in realtà un personaggio particolarmente forte: nutre la profonda convinzione che l'amore non sia un sentimento che ha lo scopo è di incatenare l'altro ma deve diventare un giardino in cui poter far crescere liberamente i propri semi e in cui fiorire.
Tutto ciò che è disposta a fare è aspettare Rei, ma non intende trattenere o inseguire qualcuno che non la vuole abbastanza da tornare da lei.

Shiori è l'anti Kira, un personaggio veramente insicuro perché capace di tenere Rei vicino Asti soltanto grazie a minacce e ricatti psicologici. 
La sua sicumera si basa unicamente sulla sua bellezza, infatti viene definita da molti "graziosa come una bambola di porcellana". E con una bambola condivide l'essere totalmente inerme, incapace di mostrare carattere, totalmente perduta in quello che crede di poter chiamare amore. 
Tra le due ragazze è la vera insicura, perché non è animata da un reale sentimento ma, senza rendersene conto, ha trasformato il suo interesse in un'ossessione. 

Rei attraversa un periodo di estrema confusione. Il ritorno di Shiori lo obbliga a rivivere i dolorosissimi ricordi del gemello Sei, ma è anche occasione per fare un confronto tra lei e Kira, meditando sul tipo di persona che vorrebbe avere al suo fianco nella vita. 
La libertà che gli lascia Kira nelle decisioni, contrapposta alla gelosia cieca di Shiori, gli fa capire che il sentimento di Kira è autentico, proprio perché lei è interessata alla sua felicità e intende lasciarlo libero di scegliere.

Nel secondo, imperdibile volume di Mars passato e presente si alternano, per costruire le innumerevoli possibilità del futuro. 

"Anima e cuore": il secondo volume del reboot di Buffy

"Anima e cuore" è il secondo albo del reboot di Buffy the vampire slayer, pubblicato in Italia dalla casa editrice Saldapress. Trovate la recensione del primo volume cliccando qui


Buffy, la giovanissima cacciatrice, combatte costantemente contro mostri e vampiri per proteggere la sua amata Sunnydale. Per molto tempo la sua condizione le ha impedito di avvicinarsi davvero ai suoi coetanei, separata da loro da tutti i segreti che era costretta a custodire. L'incontro con Xander e Willow, due adolescenti fuori dal comune, che scoprono per caso la sua vera identità, cambia tutto: invece di sentirsi spaventati, i due sono entusiasti di diventare suoi amici. Ben presto, però, quando Buffy conosce Robin, un bel ragazzo che le fa battere il cuore, l'equilibrio nel gruppo di amici si incrina. Xander, infatti, ha un debole per Buffy, e si sente molto ferito quando scopre il suo interesse nei confronti di un altro. Deluso ed amareggiato, proprio nel momento di maggiore debolezza incontra la vampira Drusilla che, con l'inganno, lo convince a diventare un vampiro. 


Buffy e Willow, appena lo scoprono, decidono di provarle tutte per interrompere il processo e far restare umano il loro amico. 
Ma non sarà affatto semplice. Per riuscirci, dovranno infatti recuperare "la pietra dell'anima". 


Come se non avessero già abbastanza problemi, dalla bocca di Xander, ormai in connessione con Drusilla, escono parole che sono una terribile sentenza: la vampira sta tentando di aprire la bocca dell'inferno, e invadere la terra di demoni...


"Anima e cuore" si rivela ancora più avvincente del primo volume, entrando nel vivo della storia. 

I dialoghi sono più frizzanti rispetto al primo volume: ho riscontrato un umorismo più tagliente, più fedele a quello della serie. 

I disegni, di David López, inizialmente mi hanno un pò spiazzata, poiché mi aspettavo le suggestive illustrazioni di Dan Mora. López ha uno stile più "fumettistico", la verosimiglianza viene sacrificata a favore di un tratto più forte, che però risulta intenso, più espressivo e riesce a dar vita a tavole di notevole impatto emotivo. 

La storia si concentra molto sull'evoluzione dei personaggi. 
Xander, caduto nella trappola di Drusilla a causa della debolezza del suo carattere, si rende conto di aver trascorso troppo tempo a piangersi addosso e ben poco a rendersi conto, invece, di quanto fosse fortunato: ha degli amici che gli vogliono bene, e anche se a volte si sente incompreso oppure si scontra con loro, questo non vuol dire che l'affetto che li lega sia meno intenso o meno sincero. 

Viene approfondito il rapporto tra Giles e Buffy: ad un occhio esterno, Giles appare un uomo brusco e forse sin troppo esigente nei confronti della sedicenne Buffy. 


Ma lui si comporta con severità nei confronti della cacciatrice perché vuole prepararla ad ogni avversità, ha fiducia nella sua forza d'animo e nella sua capacità di combattere e rialzarsi sempre. Spronandola costantemente, la induce a non abbassare mai la guardia e dare sempre il meglio di sé. 


Willow è il personaggio più analizzato in questo albo. Come dimenticare "Dark Willow", la versione oscura della dolce ragazza dai capelli rossi, che diventa cupa e rabbiosa dopo la perdita dell'amatissima Tara? C'è un ammiccamento a quell'episodio, infatti sarà costretta ad affrontare il proprio lato oscuro, a guardarsi dentro, e capire cosa vuole diventare e cosa, invece, decisamente non desidera essere. 


"Anima e cuore" è il titolo perfetto per questo albo: riassume infatti la battaglia interiore che tutti i personaggi si trovano costretti ad affrontare nel corso della storia, ed è metafora dell'intimo scontro che avviene costantemente dentro ciascuno di noi.

martedì 18 maggio 2021

"La leonessa di Dordona": una graphic novel innovativa e anticonvenzionale


Quella di Bradamante è una figura che ha stuzzicato la fantasia di numerosi artisti e scrittori: donna dal fascino leggendario, capace di combattere come un uomo ed amare come la più dolce tra le innamorate, racchiude in sé la duale natura femminile di donna come tenera amante e implacabile guerriera. È estremamente rivoluzionaria, e lo è ancor di più se si considera che la sua origine narrativa risiede in un'epoca in cui spesso le donne non avevano tutte le libertà degli uomini. Enrico Orlandi e Giulia Cardinali hanno ripreso questo celebre personaggio dallo spirito estremamente moderno per inserirlo in un'opera liberamente ispirata all'Orlando Furioso e L'Orlando innamorato. 

Bradamante, figlia dell'Imperatore, rinuncia alle comodità della corte per combattere come un comune soldato, diventando un paladino in cerca di gloria. Non è un guerriero come gli altri: tutti la temono per la sua forza e la sua energia, sembra infatti essere impareggiabile in ogni scontro. È in costante lotta contro il sistema che cerca di relegarla a donna silenziosa, figlia ubbidiente e moglie sottomessa, ruolo che rifiuta drasticamente, anche se il prezzo da pagare è il rischio della morte. Quando conosce Ruggiero se ne innamora, incantata dai suoi modi gentili, così rari in un uomo, ma anche  soprattutto intrigata dall'idea che lui dovrebbe considerarla un nemico, e invece sceglie di aiutarla. 

In Ruggero, Bradamante pensa di scorgere una persona che le assomiglia, capace di ascoltare più il cuore che gli ordini di un capitano. Così, inaspettatamente, si allontana dal campo di battaglia e da tutte le sue aspirazioni gloriose per rirovarlo....

"La leonessa di Dordona" è un'opera dal fascino strano, in cui i personaggi assumono dimensioni e fattezze diverse a seconda delle percezioni della protagonista, in cui anche lo scenario cambia di continuo. Un'opera che vanta un incanto tragico, una sorta di inquieto cataclisma di cui la stessa Bradamante è perno e motore. È una donna che ha tanta rabbia, nel cuore e negli occhi. La furia potente di chi si sente schiacciata dal peso dei pregiudizi, la tensione stanca di chi non ha più voglia di essere sminuita per il proprio genere, che di debole non ha assolutamente niente. 


Interessante è la scelta dei colori. Nelle grandi tavole si intrecciano il rosso vermiglio del sangue e il rosa acceso della femminilità di Bradamante, che si combinano tra loro, in perenne contrasto visivo, con lo scopo di suscitare un intenso impatto emotivo nel lettore. 

L'amore che prova nei confronti di Ruggero è un sentimento ambiguo, che ha poco a che vedere con lui. In realtà, si direbbe più un riflesso del suo stesso amore, che necessita di essere indirizzato verso qualcuno e che non riesce a provare per sé quando si guarda allo specchio, forse proprio a causa di tutte le regole infrante, che la fanno apparire diversa agli occhi degli altri, una diversità che ha paura la renda poco amabile. 


Bradamante spesso si confronta con una versione "altra" di sé stessa, incarnazione della sua coscienza, creatura di un rosa intenso dalle fattezze animalesche. Si tratta della rappresentazione grafica della sua anima ribollente di emozionti, in cerca costante di qualcosa che la faccia sentire appagata, serena, finalmente in grado di riposare il suo animo costantemente in guerra. 

Bradamante è una guerriera in lotta non solo con il mondo circostante, ma anche con sé stessa, contro sé stessa. Si illude di trovare, amando Ruggiero, la pace e la serenità che cerca, crede di poter essere serena abbracciata dalla tenera forza dell'amore, e la perdita di lui non è solo sconfortante, è destabilizzante perché comporta il crollo totale di ogni equilibrio sognato e sperato, il dissesto completo del suolo sotto i suoi piedi, e l'unico conforto possibile viene trovato dentro di sé. Dunque l'ultima meta della sua ricerca, la soluzione finale del suo intimo dramma viene svelata: solo nel suo animo può trovare il nutrimento necessario far alimentarsi e fiorire da sola, proprio come un fiore o una ginestra leopardiana, anche nella più totale solitudine. 

"La leonessa di Dordona" è un'opera particolare, con una protagonista senza pace in bilico tra la paura del giudizio altrui e il coraggio di essere chi desidera.
Una graphic novel anticonvenzionale, da leggere e meditare, che mostra al lettore l'interno del cuore di Bradamante, chiedendogli di fare la stessa cosa, ossia di guardarsi dentro senza timore, sviscerano le proprie emozioni per arrivare a comprenderle davvero. 

lunedì 17 maggio 2021

"Tutto Storto" di Matilde Piran e Andrea Falcone


Tutto Storto” è un libro per ragazzi (ma rivolto a tutti coloro che abbiano il coraggio di ascoltare), scritto da Matilde Piran e Andrea Falcone e nobilitato dalla coloratissime illustrazioni di Marta Baroni.

Tratto dallo spettacolo teatrale “Storto”, con cui condivide la seconda parte del nome, racconta la storia di due ragazzi liceali con tanta voglia di libertà ed evasione: Davide, silenzioso amante del disegno ed emarginato dalla classe, ed Elisa, appena trasferitasi da un paese di montagna per le esigenze del proprio fratellino, affetto da disabilità. Appena entrata in classe ad Elisa basta poco per capire che tipo di persone ha davanti: ragazzi pronti a giudicarla, incasellarla ed etichettarla.

Tutti freezati a vedere come sono vestita. Vuoi vedere l’etichetta? C’è scritto ‘Fatti i fatti tuoi’.”

Per questo, quando le viene detto che non può entrare a far parte della squadra di rugby, si intestardisce e decide di iscriversi comunque, al punto tale da arrivare a tagliarsi i capelli. Qui verrà trattata con freddezza da compagni e allenatore, tranne che da Davide, suo compagno di classe che, durante la presentazione di Elisa alla classe, era stato cacciato fuori per il baccano che avevano commesso i suoi compagni. Prima di lasciare gli allenamenti, dopo una giornata frustrante, Elisa trova Davide chiuso in un armadietto che, rassegnato al suo destino, attende che il custode passi per liberarlo dalla prigionia inflittagli dai compagni. In quel momento la giovane protagonista sprona Davide a ribellarsi contro chi gli ha fatto del male e da il via ad una serie di vendette che li porteranno a prendere una decisione drastica: partire, andare via da quella città, da quel posto e da tutte quelle persone che li fanno sentire storti, che decidono per loro. 

Oh! Ma svegliati! Non ci possono trattare così![…] Non possiamo lasciarli vincere solo perché sono grossi! Dobbiamo fare guerriglia! Trappole! Sabotaggi! Fargliela pagare!”

Perciò la mattina dopo, rubano il furgoncino dell’associazione per disabili frequentata dal fratello di Elisa e partono alla volta della città dei liberi, New York! Lungo il loro cammino, fra la goffaggine e timidezza di Davide e l’impulsività di Elisa, affronteranno diversi problemi, dall’imparare a guidare anche senza patente, al sopravvivere una notte all’addiaccio, passando per furgoncini pieni di nonne cattoliche e agenti di frontiera. Durante questo lungo percorso i due ragazzi approfondiranno la loro conoscenza, mutandola in reciproca amicizia e si scopriranno diversi eppure simili, storti a modo loro. E alla fine impareranno, ciascuno grazie all’altro, che forse essere storti non è così male e che quelli sbagliati sono i “dritti” che li giudicano. 

Le guardo dormire, l’Ornella e la Fausta, la testa di una sulla spalla dell’altra, e per un momento mi è tutto chiaro. […] Tutti i viaggi servono a qualcosa.”

Chi si approccia a questo libro per la prima volta viene irrimediabilmente catturato dai suoi disegni, coloratissimi ed espressivi, che contribuiscono a raccontare una parte fondamentale della storia, e rimane per il racconto stesso. Con le sue frasi esclamative sottolineate dal carattere tondo e dal colore viola, è sicuramente di facile lettura per tutti i ragazzi che si affacciano alla prima adolescenza, ad un mondo di paragoni e giudizi. Ma non fatevi ingannare dai colori pastello e dal linguaggio irriverente e ironico, perché le lezioni di vita che sono impartite dalla storia sono valide a tutte le età. 

Non saprei. Forse stai scappando da qualcosa. O da qualcuno. Forse stai scappando da te stesso, per questo corri.”

Verità talmente disinibite e forti che fanno l’effetto di un pugno nello stomaco, messe in bocca alla voce narrante, Elisa, che liberà da ogni tabù le declama, le urla, le strilla. E poi ci sono verità più dolci, verità sussurrate, tracciate su carta dal giovane Davide che porta su di se il peso di anni di prese in giro e di bullismo, al punto tale da voler nascondere le sue passioni. Chiunque, durante la propria adolescenza si è sentito come loro, solo, abbandonato e intrappolato dalle catene invisibili di dover essere qualcosa: più buoni, più belli, più svegli, semplicemente non se stessi. Vale in particolare per i nostri giovani protagonisti. Elisa si sente rinchiusa nel suo ruolo di figlia buona, infallibile e paziente, specialmente con il fratello che si trova ad amare profondamente e a disprezzare allo stesso tempo. 

Tutti mi compatiscono già così e non è una bella sensazione! Come se avere un fratello ritardato mi rendesse automaticamente una brava persona! Come se dovessi esserlo per forza!”

Davide è l’incarnazione del ragazzo timido, silenzioso, che non ha amici e che si deve confrontare con l’idea del ragazzo della società moderna, che lo vede in quanto tale solamente nel momento in cui soddisfa degli "standard" che lo definiscono uomo. 

È tutta la vita che mi nascondo, abbasso lo sguardo per paura che vedano, per paura che capiscano. Ma prima o poi dovrò farci i conti. Dovrò fare i conti con cosa voglio”

Il loro viaggio sarà anche il vostro e mentre loro cresceranno, lo farete anche voi attraverso frasi illuminate, piccole gemme nascoste che vi sveleranno che non sempre c’è un perché a tutte le cose, che essere se stessi comporta accettare anche lati nascosti di noi, che le parole non sono il l’unico linguaggio e che il modo giusto per vivere la vita in maniera “dritta”, forse è proprio lasciare che sia “storta”.

Tutto Storto" racconta la storia di due adolescenti, normalmente anormali che scoprono, a modo loro, come essere un po' adulti. Un viaggio alla scoperta di se stessi in cui davvero il percorso è più importante della meta.


~Articolo scritto dalla mia collaboratrice Luinil