venerdì 5 giugno 2026

"L'anno delle mille vite" di Heddi Goodrich


"Parlare è una grande responsabilità, perché le parole non si limitano a descrivere le cose come sono o a comunicare informazioni pratiche. Ogni volta che apri bocca stai compiendo un atto di creazione che cambia il mondo in modo infinitesimale. Stai dando vita a qualcosa con il tuo respiro, che altro non è che energia che si può vedere e toccare. E quando usi l'energia per pronunciare delle parole, allora riesci a trasmettere la tua coscienza."

Se cercate un romanzo storico che narra battaglie e azione frenetica, "L'anno delle mille vite" non è il libro per voi. Se invece avete voglia di perdervi in un viaggio dentro le fragilità dell'anima umana, potrebbe rivelarsi una buona lettura. 

​È il 69 d.C.: l'Impero Romano trema sotto i passi e gli errori di quattro imperatori diversi.
Ambientato in un'Ercolano sospesa e inquieta -dieci anni prima della grande eruzione- il romanzo esplora il mondo interiore della matrona Turia e il suo legame invisibile, ma indissolubile, con un soldato arrivato nella sua casa per fare da insegnante al figlio.
​Un amore cerebrale, tormentato dalla presenza silenziosa della serva Anù che diventa lo specchio delle libertà negate alla protagonista, e un ritmo che vive di sguardi e silenzi più che di azioni.

​L'autrice, attraverso la voce provocatrice della sua protagonista, non racconta un amore convenzionale, ma un legame fatto di sguardi da dietro le tende, un'ossessione alimentata da respiri trattenuti e una connessione mentale così potente da permettere a Turia di evadere con l'immaginazione e vivere, nella sua mente, "mille vite".

Storia e finzione si mischiano per raccontare una storia verosimile, che narra emozioni comuni a tutte le epoche, a tutte le persone, a tutte le categorie sociali