venerdì 8 luglio 2022

"Il segreto di Artica" di Viola Marchesi


"Il segreto di Artica" è un romanzo per ragazzi scritto da Susanna Ciucci e Ilenia Provenzi, che hanno firmato il romanzo con lo pseudonimo "Viola Marchesi". 
Un plauso va alla suggestiva copertina e alla bellissima edizione Einaudi, con una cover rigida e dettagli in rilievo. 

La storia è ambientata a Nordica una città-stato estremamente tecnologica e controllata, nel quale tutto è perfetto, gestito dalla guida costante dell'Onnipresente, un uomo che ha rinunciato al proprio corpo pur di vivere nella rete e monitorare i comportamenti e gli spostamenti dei cittadini, dotati di bracciali che li assistono e li mantengono sempre connessi alla rete Pandora. 
In particolare, vuole controllare gli individui dotati di aura, un'energia particolare e forte le cui onde interferiscono con la rete. 
Per questo, tutti coloro ai quali viene scoperta l'aura devono subire terribili e dolorosi trattamenti affinché venga loro rimossa. 

L'adolescente Lena, ragazza dalla vita perfetta, scopre di avere l'aura e vede i suoi amici allontanarsi da lei come se fosse pericoloso anche solo starle vicino. Ha molta paura dei trattamenti che dovrà affrontare. Tuttavia, proprio mentre la stanno portando all' Istituto speciale, viene rapita da individui misteriosi che la conducono sulla misteriosa isola di Artica: un'isola che tutti credevano disabitata, dove hanno trovato rifugio creature di varie specie, che hanno l'aura e la sfruttano per vivere serenamente in armonia con la natura. 
Lì, Lena scopre molte verità nascoste sul proprio passato e sul mondo in cui vive. Come cambierà la sua visione della realtà? Da quale parte deciderà di schierarsi? E riuscirà a portare a termine, insieme a Kit un ragazzo incontrato ad Artica, la missione che, secondo un'antica profezia, dovrebbe compiere per salvare se stessa e l'isola dal terribile Spettro che li minaccia ? 
Lena, la protagonista, affronta durante la storia una maturazione che la induce ad abbracciare nuove consapevolezze, a diventare migliore, più altruista, allontanandosi dalla ragazzina viziata che era quando viveva a Nordica: una promettente campionessa sportiva la cui vita ruotava soltanto intorno ai suoi successi. 


Kit, il ragazzo che diventa il suo compagno di avventure, è un personaggio che mi è piaciuto molto. Un amico sincero e affidabile, un ottimo alleato, coraggioso e sempre pronto a difenderla e affiancarla nelle avversità. 



Il genere distopico non è un genere semplice da affrontare: si rischia spesso di cadere nei cliché, di narrare topos ripetitivi che rendono il libro poco interessante e piuttosto trito. 
Tuttavia, Il segreto di Artica mi ha sorpresa, perché contiene i classici elementi di un libro distopico - un mondo alternativo, apparentemente perfetto, che in realtà si regge su una montagna pericolante di bugie che il governo tenta di inculcare alla popolazione - ma ad essi si aggiunge una forte componente fantastica, che è la vera particolarità del romanzo. 
Dando prova di un'esplosiva fantasia, le autrici hanno ideato un universo ricco di personaggi, avvenimnti e ambientazioni dalla forte potenza immaginativa, costruendo un mondo e una storia che trasporta il lettore con una narrazione serrata e lussureggiante. 
Credo ci sia bisogno di romanzi ricchi come questo, perché stimolano la fantasia, cosa essenziale soprattutto nell'epoca contemporanea, caratterizzata dall'abuso dei social, che divorano il tempo e l'immaginazione specialmente dei più giovani.

"Il segreto di Artica" è un appassionante romanzo per ragazzi che riesce a raccontare, tramite una potente metafora fantasy, le problematiche della nostra società. 
Un'esortazione ad amare la propria unicità e a non nasconderla, a non appiattirsi, uniformandosi agli standard che i mass media propongono, ma essere sempre piccole luci, brillanti nella notte imperante. 


Ad Artica ogni diversità deve essere distrutta, cancellata, minaccia l'ordine delle cose. Nel nostro mondo non ci sono leggi che ci impediscono di essere come siamo - anche se non bisogna dimenticare che, ancora oggi, in molti paesi, si rischia di essere puniti per un'idea o un comportamento dissidente - tuttavia, persino quando si vive in una condizione di apparente libertà, non è mai facile comportarsi seguendo le proprie convinzioni personali o manifestare il proprio io interiore, perché il rischio è quello di essere derisi e dover fronteggiare l'emarginazione dei coetanei. 
Soprattutto nella difficile fase del passaggio dall'infanzia all'età adulta, non è raro tentare di eclissare la propria personalità per essere accettati dagli altri, e libri come questo sono importanti perché evidenziano quanto, invece, sia importante costruire sé stessi indipendentemente dal giudizio altrui. 
 

giovedì 30 giugno 2022

"La vita segreta di Albert Entwistle" di Matt Cain


"Perché ho ballato da solo per tutto questo tempo? Perché non ho capito che è molto meglio ballare con gli altri?"

"La vita segreta di Albert Entwistle" è il romanzo d'esordio di Matt Cain, pubblicato recentemente dalla casa editrice Sperling & Kupfer. 

Albert Entwistle lavora come postino, e di lui nessuno sa altro oltre alla sua professione: è un uomo ombroso e scostante, che non si ferma mai a scambiare due parole con i colleghi, non ha nessun amico, vive da solo con l'amatissima gatta, che un giorno viene a mancare causandogli un terribile dolore. 
Si aggiunge alla sua perdita la scoperta dell'imminente pensionamento, che manda Albert nello sconcerto.
 Cosa farà della sua vita, quando non potrà più identificarsi nel suo lavoro e costruire la sua vita sulla rassicurante routine?

"<<Non posso smettere di lavorare. Come posso continuare a essere la persona che sono se smetto di fare il postino?>>
Come avrebbe riempito le giornate? Avrebbe finito per passare giorni e giorni senza rivolgere la parola a un essere umano? Si sentì lacerare da una fitta interiore. La riconobbe: era la solitudine. 
<<Ecco>>, disse ad alta voce. <<Lo ammetto: sono un uomo solo>>."

Veder crollare le sue certezze diventa un modo per ripensare al passato, e aprire il cuore per trovarvi ricordi di tanti anni prima.
Albert infatti ha un segreto, un segreto di cui si è vergognato per troppi anni: è omosessuale e da giovane è stato innamoratissimo di un ragazzo, George, dal quale si è separato a causa di circostanze avverse.
Sebbene sia trascorso tanto tempo dall'ultima volta che lo ha visto, dentro di sé sente di amarlo ancora, e pensa che valga la pena andarlo a cercare. Ritrovarlo, per raccontargli come sono andate davvero le cose, chiedergli come sta, scoprire come ha vissuto, domandargli se è stato felice. E rivelargli che lo ama ancora, nonostante il tempo, nonostante le ferite. E che ora, senza più nascondersi, sarebbe pronto ad amarlo, con tutto sé stesso. Senza scappare né nascondersi.
Lo ritroverà? E potrà coronare il suo sogno, oppure scoprirà che è ormai troppo tardi? 

Questo romanzo, scritto in terza persona con una prosa piacevole, ricercata e mai volgare, si concentra sul narrare, in un intreccio ben costruito tra passato e presente, la storia difficile della vita di un uomo, di cui Matt Cain desidera far conoscere al lettore gioie e dolori, rendendolo partecipe del suo viaggio e dei suoi progetti, lungo un percorso che lo porterà a cambiare vita.

La storia di Albert viene svelata poco a poco, proprio come quando si fa amicizia con una persona nella realtà: tramite frammenti, mezze frasi, sguardi nostalgici. Ogni piccolo particolare contribuisce a regalare una visione più ampia del suo mondo interiore.
Durante la lettura ho avuto l'impressione di conoscerlo poco a poco, come se l'autore nel raccontare il suo personaggio stesse dipingendo un paesaggio prima soltanto abbozzato e poi impreziosito di dettagli, contribuendo ad aumentare il coinvolgimento durante la lettura. 

Albert ha vissuto tutta la sua vita nella solitudine: omosessuale in un'epoca in cui il suo orientamento era punibile con il carcere e oggetto di pesanti mortificazioni, anche a distanza di anni non riesce a liberarsi dal timore delle discriminazioni e del giudizio altrui. Pur essendo consapevole che i tempi siano cambiati, non riesce ad accettare la sua identita, tanto da arrivare a rifiutarla con fermezza per oltre cinquant'anni. Innegabile impatto ha avuto su di lui la disapprovazione della famiglia, in particolar modo quella del padre, che considerava la sua inclinazione orribile e vergognosa. 

"Ormai gli era chiaro che il padre gli aveva instillato una tale paura di quegli uomini da renderlo cieco di fronte a tutte le possibili somiglianze. Per decenni era stato così caparbio da ripetersi che la sua attrazione per gli uomini non costituiva parte integrante della sua natura. Si era convinto di non avere bisogno di elaborare una sua definizione dell'amore, né di doversi scegliere un'etichetta e di annunciarla al mondo intero. (...) Era fuori di dubbio che i suoi sentimenti avevano plasmato ciò che era, rappresentavano una grossa fetta della sua identità."

Albert si è totalmente chiuso al mondo esterno,  guardando tutti con malcelato disprezzo e invidia, sentimenti che lo hanno logorato nell'impossibile desiderio di un'esistenza basata sulla totale atarassia. 
Eppure cos'è la vita senza la presenza degli altri? 
Improvvisamente, a sessantacinque anni, Albert viene trafitto dalla consapevolezza che gli altri esseri umani possono avere un impatto su di lui e che lui può avere un impatto sulle loro vite, che basta aprire la sua anima anche solo un pochino perché anche gli altri aprano la propria. 
Che non è necessario che  sia un'ombra che passeggia non vista nel mondo, che non è invisibile, che può fare la differenza. 

Albert è il vero protagonista del romanzo, ma un altro personaggio importante incrocia la sua strada: Nicole, giovanissima madre single molto povera che studia duramente per realizzare il sogno di aprire un suo personale centro di bellezza e offrire alla sua bambina una vita migliore. Ha un nuovo ragazzo che la rende felice, ma ha paura di perderlo. Albert, dopo averla conosciuta, scopre in lei una persona gentile, dolce e piena di entusiasmo, e la invita a combattere per la sua relazione sicuramente difficile ma bella, perché lui stesso vorrebbe aver lottato di più per restare insieme al ragazzo che ha amato in gioventù. Nicole aiuta moltissimo Albert, spiegandogli come destreggiarsi con le tecnologie per cercare anche online l'amato George. 

Tra diversi punti di vista, salti temporali e lunghe parti introspettive, non ho trovato mai il testo noioso. Nella seconda parte è stato sicuramente più lento e dispersivo, ma probabilmente la mia impressione è stata anche dovuta all'impazienza di scoprire come sarebbe finita la storia. 

Inoltre durante la lettura sono stata colpita in modo particolare dalla componente fortemente positiva del libro: sebbene il protagonista abbia raggiunto l'età della pensione e abbia vissuto gran parte della sua vita in completa solitudine, facendosi bastare i felici ricordi adolescenziali e portando avanti una non vita fatta di finzione, non ho riscontrato una narrazione improntata al pessimismo. Semmai c'è malinconia, tristezza ma non amarezza, e un'ottica orientata verso il futuro, un futuro che può essere migliore, brillare di speranza. 

L'invito dell'autore al lettore è quello di accettare e rispettare gli altri ma anche di accettare e rispettare sé stessi: non solo se si ha un particolare orientamento sessuale, ma anche se si ha un certo carattere, una passione nascosta o se si teme di non poter piacere agli altri. Un'esortazione a non tarparsi mai le ali, a non limitarsi, a non nascondersi. 
Un invito bellissimo ma sicuramente difficile da accogliere, che se abbracciato avrebbe il potere di cambiare la vita di ciascuno. 
Forse nel finale il libro è eccessivamente ottimistico e fiabesco, ma non critico questo aspetto: non si leggono i libri anche per sognare? 

"Sforzarsi di essere una persona diverssa non ti renderà mai felice. Insomma, come fai a sapere che la gente non ti apprezza, se non ti mostri mai per come sei realmente?"