domenica 5 aprile 2020

"Papà gambalunga" di Jean Webster



"Non sono i più grandi problemi della vita che richiedono carattere. Chiunque può essere all'altezza di una crisi o superare una tragedia devastante con coraggio, ma sopportare i futili guai della giornata con una risata... penso davvero che richieda spirito.
È questo tipo di carattere che svilupperò. 
Fingerò che tutta la vita è solo un gioco che devo giocare il più abilmente e correttamente possibile. Se perdo, farò spallucce e riderò... lo stesso se vinco. 
Comunque, sarò sportiva. Non mi sentirete più lamentarmi, Papà caro, perché Julia indossa calze di seta e i centopiedi cadono dalla parete."


"Un deprimente mercoledì" è il titolo del tema nel quale Jerusha Abbot, detta Judy, racconta, con malcelata amarezza, il giorno più triste della settimana nel suo orfanotrofio, ovvero quello delle adozioni. Infatti è ormai una giovane donna e nessuna famiglia vuole adottarla, così per lei la vita sembra un continuo essere respinta. 
Proprio quel tema viene letto ad un facoltoso sconosciuto che vede in lei una mente brillante ed un grande potenziale e decide di finanziare il proseguimento dei suoi studi. Le fa però una strana richiesta: esige che gli scriva una lettera al mese, nella quale desidera apprendere i suoi progressi nello studio. 
Judy decide di soprannominare l'ignoto benefattore, del quale ha scorto solo la lunga ombra, papà Gambalunga. 
Le lettere che gli scrive sono piene di vita, arricchite dall'ottimismo della propria spumeggiante giovinezza, e non perdono brio né entusiasmo neppure di fronte all'ostinato silenzio del destintario. 
Judy è un personaggio femminile molto forte: è sicura di sé, ha fiducia nelle proprie potenzialità. Pur rendendosi conto che la sua educazione presenta varie lacune, fa di tutto per colmarle, grazie ad una sete di sapere senza eguali. 
Judy saprà conquistarsi l'affetto - e la stima- del suo benefattore il quale, anche senza scriverle, le fa capire che legge le sue lettere e per lui sono importanti. 



"Papà gambalunga", scritto da Jean Webster nel 1912, è un romanzo epistolare a senso unico.
L'edizione che ho ricevuto da Caravaggio Editore, impreziosita dalle illustrazioni originali di Jean Webster, è stata curata da Enrico De Luca. La traduzione è ottima, basata sull'edizione del 1912 confrontata con quella del 1915. Il curatore ha cercato di rispettare il più fedelmente possibile stile e sintassi dell'opera originale. Un'interessante prefazione introduce il testo e le numerose note spiegano le frasi idiomatiche e approfondiscono le opere citate: questa edizione di "Papà Gambalunga" permette al lettore di calarsi totalmente nell'atmosfera dell'epoca, e di godere di una lettura completa dell'opera senza che la traduzione tolga nulla al fascino intramontabile del libro originale.

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