giovedì 8 aprile 2021

"Il giro del mondo in 80 giorni": la graphic novel tratta da un classico senza tempo

"La tecnologia ha fatto passi da gigante e il vapore domina incontrastato negli spostamenti globali. Ma può il mondo essere diventato così piccolo da poterne fare il giro in soli 80 giorni?"

"Il giro del mondo in 80 giorni" è una graphic novel Tunué, pubblicata nella collana "Tipitondi", tratta dall'omonimo romanzo di Jules Verne, l'autore che, attraverso le sue opere, ha fatto viaggiare con la fantasia innumerevoli generazioni di lettori. 
"Il giro del mondo in 80 giorni" resta uno dei suoi titoli più famosi, noto al grande pubblico anche grazie ai numerosi adattamenti animati e cinematografici.

La storia inizia il 2 ottobre 1872, quando Phineas Fogg, facoltoso uomo londinese, membro del Reform London Club, un club riservato costituito dai signori più in vista della città, durante una discussione con gli amici sostiene che il pianeta, grazie ai recenti mezzi di comunicazione, sia diventato più piccolo, perché si sono accorciate le distanze tra i vari paesi. Addirittura, Fogg si azzarda a sostenere che un intero giro del mondo può essere compiuto in appena ottanta giorni. 


Gli altri membri del club, pensando voglia fare una battuta di spirito, ridono alle sue parole ma il signor Fogg assicura loro che intende partire subito e dimostrare a tutti che ha ragione. Così, insieme all'inserviente assunto proprio quel giorno, un tuttofare francese di nome Passpartout, inizia il suo viaggio. 
La tabella di marcia prevede soste brevissime, eppure non andrà sempre tutto come previsto: ostacoli e fraintendimenti rallenteranno il percorso, rendendo il loro giro intorno al mondo una grande, indimenticabile avventura. 


Quella di Phileas Fogg sembra una scommessa senza senso, una follia inutile. Tutti ridono di lui, certi del suo fallimento. 
Eppure, Phileas è intimamente convinto di poter riuscire nell'impresa, e pur di mantere la parola si dimostrerà pronto a investire risorse economiche non indifferenti. 
Darley e Batson, due psicologi, con un esperimento del 1973, giunsero alla conclusione che la fretta deumanizza l'uomo, inducendolo a decisioni avventate senza più curarsi del bene del prossimo, completamente teso all'impegno imminente. Ma non è quello che succede al protagonista il quale, nonostante la sua determinazione, non smette mai di prestare attenzione a chiunque sia in difficoltà: la più piccola ingiustizia gli fa infiammare il sangue nelle vene, che sia inflitta ad un animale oppure ad una fanciulla indifesa. 


Sembra un uomo freddo, calcolatore, preciso fino all'ossessione. Eppure, lungi dall'essere una macchina, il suo animo è buono e gentile, anche se arriva ad aprire il proprio cuore molto di rado.

La sua difficoltà nel trovare un maggiordomo è causata proprio dal suo carattere apparentemente distaccato, spesso frainteso e fonte di ostilità. 
Tuttavia, quando incontra Passepartout, lo assume senza indugio, scorgendo in lui una persona di cui può fidarsi. E non si sbaglia: infatti, la principale qualità del giovane è l'essere una persona fedele e coraggiosa. Ha anche vari difetti, è infatti fin troppo ingenuo, rapido al sospetto e all'ira, soprattutto quando si tratta di difendere le persone a cui tiene.


Insieme, Phileas Fogg e Passpartout sono un duo ben assortito, hanno personalità complementari e condividono profondi valori morali. 

La sfida di compiere un giro intorno al mondo, missione derisa dagli amici, non è solo lo strumento per narrare una vicenda coinvolgente ed avventurosa, ma anche metafora senza tempo degli obiettivi che ciascuno di noi si prefigge, dei sogni per cui decide di combattere, per quanto strambi possano sembrare ad un occhio estraneo, senza fermarsi dinanzi all'incredulità altrui. 


I disegni, dal tratto pulito e delicato, usano volutamente tinte cupe tendenti a tonalità color seppia che coinvolgono il lettore, trascinandolo nell'atmosfera di una Londra tardo Ottocentesca.
I caratteri, abbastanza grandj, rendono la lettura particolarmente comoda. Varie tavole sono prive di dialoghi, e concentrano l'attenzione sulle espressioni dei personaggi e sui curatissimi scenari, suggestivi e ricchi di dettagli, dei vari paesi visitati dai protagonisti durante il viaggio. 

"Il giro del mondo in 80 giorni" è un fumetto imperdibile che narra una storia indimenticabile, e l'edizione pregiata Tunué rende la graphic novel degna di essere collocata tra i classici più preziosi. 
Un'opera da leggere e rileggere, che è riuscita a farmi sognare proprio come il libro. 




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