venerdì 16 luglio 2021

"Novelle bizzarre": John McDillan presenta il Bizzarrismo


"La trilogia del + 1" è un'opera di John McDillan composta da quattro volumi: "17 Novelle Bizzarre + 1", "The Jester's Rhymes", "The XVIII", "Clocks". Le copertine, che presentano un fantasioso intreccio di nero e dorato, risultano particolarmente eleganti e anticipano un'opera che di banale non ha niente, dal titolo al contenuto. 

John McDillan ha scritto una serie di racconti non convenzionali, con personaggi provocatori e strambi, che si fanno portavoce di una nuova corrente di pensiero: il "Bizzarrismo", un invito entusiastico a non vivere passivamente nel mondo seguendo le idee della maggioranza, ma cercare di seguire sempre le proprie. 

"Non è mai facile parlare di qualcosa di
nuovo. 
Le novità sono imprevedibili, talvolta strambe e pazzesche: 
si consumano rapidamente come l'erba al sole [...]
Il Bizzarrismo è la novità di questo decennio: è un agglomerato di stranezze che impattano sui tuoi occhi alla stessa stregua di un palazzo fucsia in mezzo alla campagna. 
è fantasioso: non infantile, bensì comico, irruento,
inopportuno e sgangherato."

E allora ecco che il bizzarrismo diventa metafora del disperato bisogno di costruzione e affermazione dell'identità personale, una e unica, diversa da quella di tutti gli altri. 
Non è forse meglio pensare con la propria testa ed essere considerati folli che rassegnarsi ad una normalità in cui non si crede? 

Attraverso un teatro di folli personaggi che si susseguono - a volte per divertire, altre per far riflettere, spesso per commuovere - si presenta tuttavia un dubbio morale apparentemente irrisolvibile: come trovare una via d'uscita che permetta di esprimere la propria personalità, se le regole del vivere sono sempre rigidissime? 
Normali e strambi si fronteggiano come due fazioni opposte, diversissimi eppure complementari, metà perfette di un mondo che ha bisogno di entrambi per esistere. 

Se lei non fosse bizzarro, 
io non potrei essere 
normale! (...) Togli il bizzarro dalla normalità, toglilo pure, dì che siamo uguali e tu non avresti motivo di essere il contrario di qualcosa... 
Tu non avresti motivo di esistere senza la mia normalità. 

Forse, la vera libertà è accessibile solo a chi volta le spalle al mondo, decidendo di costruirsi una vita nel proprio universo personale? 
O anche nella quotidianità più oppressiva è possibile ritagliarsi un pò di spazio per essere "bizzarri"? 

"La trilogia del + 1" è un'opera che sfugge ad ogni definizione, impossibile da incasellare in un genere. 
Tramite le sue parole, l'autore va a costruire una realtà nuova e diversa, dando forma ad immagini lucenti ed oniriche, grottesche o allucinate che lasciano il lettore smarrito e confuso, trascinandolo in un mondo altro nel quale vede completamente capovolte le sue idee e le sue convinzioni: una realtà che si plasma alla sua visione, che assume valore solo quando gliene viene attribuito uno. 

"Siamo noi che non potendolo decifrare, gli diamo un aggettivo a caso, a a seconda delle nostre condizioni..."

La prosa è estremamente colta e ricercata, è come una poesia fragile e spezzettata che a volte si riduce a versicolo, apparentemente priva di senso logico ma in cui ogni parola è perfetta nel punto in cui si trova e che svela, a chi legge attentamente, perle di rara bellezza. 
Ogni frase va a distruggere le regole di sintassi della frase e del periodo, sfidando ogni buon senso, lasciando al lettore l'intrigante compito di disambiguarla, per ricostruire il suo significato e interpretarne il senso. 

"Il più grande Nonsense, per un Nonsense, è avere senso." 

Con i suoi inimitabili ed indefinibili racconti l'autore riesce a dar prova di una capacità artistica senza paragoni e, con estrema originalità, trasmette intense emozioni ai suoi lettori dimostrando loro che la normalità è solo una parola, e compito di ciascuno è eliminarla definitivamente dal vocabolario.

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