lunedì 26 ottobre 2020

"Le luci di Anemone": un poetico libro di Ylenia Bravo


"Quando accende il suo lampione, è come se facesse nascere una stella in più, o un fiore. Quando lo spegne addormenta il fiore o la stella. È una bellissima occupazione, ed è veramente utile."


Con queste parole Antoine De Saint-Exupéry, attraverso la voce del suo Piccolo Principe, descriveva il mestiere del lampionaio, una figura evocativa, personaggio abnegante, simbolo di colui che si sacrifica per diventare un portatore di luce.
Ylenia Bravo, autrice del romanzo "Le luci di Anemone" riprende il personaggio del lampionaio per regalare ai lettori un racconto intenso e profondamente metaforico, capace di appassionare i bambini e farsi apprezzare dai lettori più adulti, in grado di coglierne le sottigliezze. 


L'autrice immagina che i lampionai siano uomini leggendari, e che vivano "oltre il cielo, su su in alto, in un piccolo paesino fluttuante chiamato Paese dei Lampionai". 
È un paese speciale, dove ogni cosa è coperta d'oro,  persino i capelli dei lampionai sono dorati. 
Almeno finché non nascono due gemelli, e uno dei due bambini ha i capelli neri. 

"I due gemelli erano quasi identici, eppure diversissimi. Se non li aveste visti vicini non avreste mai detto che erano parenti!
Avevano gli stessi occhi, sì, e le stesse mani, ma i capelli... quelli non avrebbero potuto essere più diversi.
Il primogenito, Malamalama, aveva i capelli dorati, come tutti i Lampionai, ma il secondogenito, Bratene, aveva folti capelli di un colore mai visto in Paese, un colore strano, insolito, orribile... 
Un colore a cui nessuno osava dare nome. 
Quel colore era il nero. Come il buio."


Non è diverso dagli altri bambini solo per il colore dei capelli, ma anche perché non riesce a svolgere le più semplici mansioni di futuro lampionaio. Quando giunge per lui il giorno del Lumen, l'esame che deve sostenere per diventare un lampionaio, invece di sostenerlo fugge, temendo di fallirlo. 
Alcuni anni dopo, nella città di Farola, accade un evento inspiegabile: i lampioni, che puntualmente ogni sera vengono accesi dai lampionai, restano misteriosamente spenti. Quando sopraggiungono le tenebre, nessuno riesce ad uscire di casa, restano tutti bloccati dalle ombre che impediscono loro di uscire. Solo Anemone, una bambina uscita per cercare Mina, la sua gatta, si trova fuori casa. 
Quindi solo lei può scoprire cosa ha causato l'avvento del buio e perché i lampionai non sono riusciti a fermarlo. 
Ci riuscirà?

"In un istante Anemone capì ogni cosa: il Buio voleva dividerli, separarli, renderli più fragili, più vulnerabili. Annientabili..."

Ho trovato alcuni piacevoli parallelismi tra questo libro e Coraline di Neil Gaiman. Non solo sono presenti riferimenti, come l'ambientazione del teatro vuoto in cui Anemone si rifugia ma, proprio come Coraline, Anemone è una bamabina coraggiosa che deve salvare i propri genitori, rimasti bloccati nella loro abitazione, circondati dalle opprimenti tenebre. Per farlo dovrà cercare la luce dietro il buio, la verità dietro le illusioni, senza lasciare che queste ultime confondano la sua ricerca.

La difficile ricerca di Anemone si intreccia con il dramma dei gemelli lampionai.
Bratene è diverso dal fratello Malamalama e da tutti gli altri lampionai, e questa diversità lo ha sempre fatto soffrire. È qualcosa che lo determina nell'aspetto e nel carattere. I capelli neri, in confronto a quelli di tutti gli altri, che sono dorati e splendono come la luce, appaiono così fuori luogo da sembrare sbagliati. Anche negli studi Bratene sembra essere destinato a fallire in ogni materia. La scuola dei lampionai, infatti, prevede discipline apposite per loro, e non è pronta ad accogliere studenti con abilità differenti.
Nessuno sembra apprezzare i suoi sforzi e lo stesso Bratene si detesta perché non riesce ad essere come gli altri.

"La sua solitudine, la sua rabbia, la sua paura avevano fatto il resto, e un semplice gesto aveva innescato una catastrofe. Aveva alimentato il buio e i suoi mostri."


Impegnandosi per cambiare - sebbene ogni suo tentativo sia fallimentare - non valorizza le proprie particolarità. 
Non comprende che egli possiede l'unica abilità che manca ai lampionai: può sottomettere e addomesticare le ombre che si nascondono nel Buio, perché non le teme. I lampionai invece non sanno sconfiggere il buio, perciò, se la loro luce si spegne, non sanno reagire. 

Malamalama, giovane e perfetto lampionaio, vuole molto bene al fratello, ma anche per lui è difficile accettarlo perché è condizionato dai pregiudizi della comunità e influenzato dal parere negativo degli altri, i quali lo hanno indotto a pensare che effettivamente Bratene possa essere nato diverso, a causa di un avverso fato che ha influito sulla sua nascita, donandogli una chioma nera e abilità distorte.
Parlando con lui Anemone, che è figlia unica, e si è sempre sentita molto sola, capisce quanto sia difficile relazionarsi con un fratello. 


"Anemone capì che avere un fratello era qualcosa di bellissimo ma in qualche modo implicava anche una responsabilità. Significava amarlo e proteggerlo, a qualunque costo. E forse Malamalama non era sempre stato in grado di farlo nel modo in cui avrebbe dovuto."


Conoscendo entrambi i ragazzi comprende che la vera luce capace di scacciare il buio è quella dell'unione, poiché "le tenebre hanno paura di chi è insieme": un modo poetico per spiegare che le paure possono aggredire qualcuno solo quando è solo, poiché soltanto nella solitudine la mente viene assalita da incubi e paranoie, che scompaiono come acqua che evapora al sole quando si è in compagnia. 

Questo libro, interamente stampato con originali caratteri azzurri e arricchito dalle tenerissime illustrazioni di Carla Manea, è un tesoro da tenere in libreria e soprattutto è un forziere ricolmo di perle letterarie, che vi faranno riflettere sulle vostre paure. 
Un libro consigliatissimo a chiunque si trovi in un momento di stallo, e stia cercando di capire come andare avanti, come accendere una candela per illuminare la strada quando questa sembra invisibile, avvolta dalle tenebre più fitte.


Il Buio ha paura se Tu non hai paura. 
Se non tremi il Buio rimpicciolisce e chiama a raccolta i suoi mostri, e scappa via, veloce veloce.

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